CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA,…
IL DIVANO DEI GIUSTI - “L’UOMO CON LA TISANA NON SCOPA”, IL MIO FILM DEL CUORE PER LA SERATA È “AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO" DI FRANCESCA COMENCINI, IMPERDIBILE PER LE RAGAZZE SOPRA I TRENT’ANNI. PERCHÉ CI MOSTRA CON UNA GENEROSITÀ E UNA LIBERTÀ SCONOSCIUTE NEL NOSTRO CINEMA. UN RITRATTO DI UNA DONNA SOPRA I 40 ULTRA RADICAL-CHIC, CHE PASSA DAL NEVROTICO AL ROMANTICO, DAL DELIRANTE AL FEMMINISMO MILITANTE, DALLA DIPENDENZA ASSOLUTA DAL MASCHIO AL LESBISMO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
catherine o'hara e macaulay culkin in mamma ho perso l'aereo
Che vediamo stasera? In chiaro avete una serie di film interessanti. Andate sul sicuro con “Mamma, ho perso l’aereo”, Canale 27 alle 21, 15, commedia action per tutta la famiglia diretta da Chris Columbus, che poteva vantarsi al tempo di aver scritto i copioni di “Gremlins” e di “Goonies”, scritta da John Hughes con Macaulay Culkin, il bambino, Joe Pesci e Daniel Stern, i due ladri massacrati dal bambino, John Heard, Roberts Blossom e l’appena scomparsa Catherine O'Hara, bravissima, come la mamma del piccolo protagonista e Kieran Culkin come suol cugino, Fuller.
Molto del suo successo si deve alla grazia di Macaulay Culkin, che allora aveva solo 9 anni, ma anche alla bravura dei due ladri, lo strepitoso Joe Pesci e Daniel Stern, che non si resero conto sul set del potenziale del film. LA7 alle 21, 15 passa uno dei migliori film in assoluto tratti dai romanzi di Stephen King, “Misery non deve morire” diretto da Rob Reiner, scritto da William Goldman, con James Caan, Kathy Bates, Lauren Bacall, Frances Sternhagen. Diventerà un modello quasi insuperabile per molti altri film.
Stephen King impazzi per la bravura di Kathy Bates, la fan dei romanzi scritti da James Caan, lo scrittore sfortunatamente finito nelle sue mani. In un primo momento non pensava che “Misery” potesse diventare un film di successo, ma Rob Reiner era già stato bravissimo con “Stand By Me”. In un primo tempo il protagonista doveva interpretarlo Jack Nicholson, ma rifiutò per non ripetersi troppo dopo “Shining”. Kathy Bates vinse il primo Oscar da protagonista per un film horror.
Cine 34 alle 21 propone la commedia un po’ confusa “Ma cosa ci dice il cervello” diretta da Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Tomas Arana, Teco Celio, Remo Girone, Vinicio Marchioni. E’ una sorta di “True Lies” all’italiana. Rai2 alle 21 passa un’altra action comedy, “Mio padre è un sicario”, diretta da Tim Brown con Nicolas Cage come il padre sicario che si era ritirato alle Cayman Ashley Greene, la figlia in pericolo, Jackie Earle Haley e Ron Perlman, i cattivi, e Ernie Hudson. Si vedicchia.
Ma il mio film del cuore per la serata è “Amori che non sanno stare al mondo”, commedia sentimentale al femminile diretta da Francesca Comencini con Lucia Mascino, Thomas Trabacchi, Carlotta Natoli, Iaia Forte, Valentina Bellè, Tele San Marino alle 21. Vediamo cosa scrissi… “Mi hai detto cose incredibili in situazioni improbabili…!”. “Fai una cazza di valigia, è umiliante essere lasciati da un uomo con lo zainetto!”. “L’uomo con la tisana non scopa”.
Per non parlare dell’estenuante caccia al pelo singolo in posti improbabile del corpo. No. Vabbé. Sono assolutamente pazzo di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, che lo ha scritto con Francesca Manieri e Laura Paolucci, e lo ha diretto tra un episodio di Gomorra e l’altro. E sono pazzo della sua protagonista, Lucia Mascino.
amori che non sanno stare al mondo 1
Assolutamente imperdibile per le ragazze sopra i trent’anni. Perché ci mostra con una generosità e una libertà sconosciute nel nostro cinema un ritratto di una donna sopra i 40 ultra radical-chic, interpretata appunto da Lucia Mascino, che passa dal nevrotico al romantico, dal delirante al femminismo militante, dalla dipendenza assoluta dal maschio (“sarei morta senza di te”), rappresentato da Thomas Trabacchi, al lesbismo, con l’esplosiva Valentina Bellé, in mezzo a discussioni di ore con le amiche, soprattutto con una notevolissima Carlotta Natoli, che usa per sfogarsi in continuazione.
amori che non sanno stare al mondo 1
Ma per la sua strada incontriamo anche una simil-Mara Venier interpretata da Iaia Forte in grande spolvero, che capisce subito la situazione e dice la sua (“in cinque anni di matrimonio nemmeno un orgasmo”). E’ evidente che siamo in mezzo a una vera e propria guerra tra i sessi, dove il maschio, e il poro Trabacchi deve proprio rappresentare tutta una categoria di stronzi, infami, impauriti, ha poche possibilità per salvarsi.
amori che non sanno stare al mondo 3
Visto che non vuole cedere a un rapporto adulto con figli e matrimonio, o accetta lo scontro continuo col genere femminile della sua età o scappa, rifugiandosi in una vita più facile con qualche ventenne che ci casca. Quanti ne abbiamo visti in fuga con la ventenne… Ma per la donna non più giovane, che non vuole soccombere alla prepotenza maschile, si apre uno scenario diverso.
Perché, come spiega nel film una sequenza assolutamente di culto, i 44 anni femminili, magari con figli, senza rifacimenti, sul mercato etero, vengono percepiti dal maschio come ben più alti. Salvo passare all’”economia lesbica parallela”, come ci viene spiegato. Lì, ma solo lì, i tuoi 44 anni sono solo 44 anni. E’ quello che fa anche la protagonista, che ha una sbandata per una ragazza più giovane, appunto la Bellé, in una serie di scene di sesso costruite con grazia ma piuttosto ardite.
amori che non sanno stare al mondo
L’importante, è evidente, è recuperare se stessi, il proprio corpo, una identità azzerata dallo scontro fra i sessi dove l’idea dell’amore nasconde in realtà la coscienza della perdita della giovinezza. “Perché piangete tutte dalle 3 alle 5?”, si chiede estenuato Trabacchi di fronte a una scenata della protagonista. Gli uomini non vogliono capire, hanno paura e si chiudono dietro le barbe hipster da professori della Sapienza. Cazzi loro. Le donne affrontano la realtà, si scottano di più, ma ne possono uscire fortificate. E parlano, parlano…
Canale 20 alle 21, 10 offre "Independence Day: Rigenerazione” di Roland Emmerich con Maika Monroe, Jeff Goldblum, Liam Hemsworth, Joey King, William Fichtner. Rai Movie alle 21, 10 torna su “Il duro del Road House”, diretto da Rowdy Herrington con Patrick Swayze allora in gran forma, Ben Gazzara, Kelly Lynch, Sam Elliott, Marshall R. Teague. Da vedere. Su La5 alle 21, 10 la commedia culinaria sentimentale canadese “Fondue d’amore” diretta da Anne De Léan con Kim Shaw, Clayton James, Tara Joshi, Romaine Waite, Morgan Kelly, Rebecca Croll.
Iris alle 21, 15 passa il tardo “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” diretto da Steven Spielberg con Harrison Ford, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, Karen Allen, John Hurt, Jim Broadbent. Forse il più debole della serie. Su La7 Cinema la poco vista commedia di Lawrence Kasdan “Ti amerò… fino ad ammazzarti” con Kevin Kline, Tracey Ullman, Joan Plowright, William Hurt, Keanu Reeves, River Phoenix, Keanu Reeves, Heather Graham, dove lui, Joey Boca, è un pizzaiolo donnaiolo che viene pescato dalla moglie e lei, la moglie, non perdona.
La storia è rpesa dalla realtà, quella di Frances Toto, che cercò di uccidere quattro volte il marito traditore, Anthony Toto, un quel di Allentown, Pennsylvania nel 1984. Su questo film si incontrano per la prima volta River Phoenix e Keanu Reeves. Cielo alle 21, 20 propone “Honest Thief” o “Mai rubare a casa di un ladro onesto” di Mark Williams con Liam Neeson, Kate Walsh, Jai Courtney, Jeffrey Donovan, Anthony Ramos, Robert Patrick.
Se credete a Vincent Cassel come Gaugain ci sarebbe su Rai5 alle 21, 20 “Gauguin – Viaggio a Tahiti” di Edouard Deluc con Vincent Cassel, Tuheï Adams, Malik Zidi, Pua-Taï Hikutini, Pernille Bergendorff. Magari è interessante. E’ un thriller di quelli che ci caschi e solo a metà della storia ti rendi conto della vera storia “Attrazione letale – Derailed” diretto da Mikael Håfström con Clive Owen, Jennifer Aniston, nuovamente Vincent Cassel, Addison Timlin, RZA, Melissa George. In realtà il film funziona solo se non conosci la storia. Quindi me ne sto zitto.
bruce willis il giustiziere della notte
Tv8 alle 21, 30 passa il remake di un classico del thriller poliziesco, “Il giustiziere della notte” diretto da Eli Roth con Bruce Willis, Vincent D'Onofrio, Elisabeth Shue, Camila Morrone, Dean Norris, Beau Knapp. Ha una pessima fama. Su Tv2000 alle 21, 40 il poco noto “I'll Find You” diretto da Martha Coolidge, una delle prime donne registe della New Hollywood, con Adelaide Clemens, Leo Suter, Ursula Parker, Sebastian Croft, Toby Sebastian, dove due innamorati, lei cantante d’opera cattolica, lui violinista ebreo si perdono nella Polonia degli anni ’30.
john travolta the forger il falsario
Passiamo alla seconda serata con “Wall Street. Il denaro non dorme mai”, sequel di Wall Street, ancora diretto da Oliver Stone ancora con Michael Douglas come Gordon Gekko, ma anche Carey Mulligan, Shia LaBeouf, Charlie Sheen, Martin Sheen. Iris alle 23, 40 passa “The Forger – Il falsario” di Philip Martin con John Travolta, Christopher Plummer, Tye Sheridan, Jennifer Ehle, Abigail Spencer. Mah…
Il divertimento è assicurato con lo scatenatissimo “Paura e delirio a Las Vegas”, uno dei film più scombinati e adorabili di Terry Gilliam con Johnny Depp come Hunter S, Thompson e Benicio Del Toro come il suo socio, il dottor Gonzo, Christina Ricci, Tobey Maguire, Ellen Barkin. Un viaggio sotto ogni punto di vista nell’America più orrenda ma visti da due personaggi sciagurati che provengono dal nostro migliore passato.
Rai Movie all’1, 20 passa la commedia francese “La mia nuora” di Méliane Marcaggi con Alexandra Lamy, Miou-Miou, Jonathan Zaccaï, Patrick Mille, Thomas Dutronc. Bello, divertente, istruttivo “Morto Stalin se ne fa un altro”, commedia nera di Armando Iannucci con Michael Palin, Steve Buscemi, Simon Russell Beale, Jason Isaacs, Jeffrey Tambor, La7Cinema all’1, 30.
morto stalin se ne fa un altro 1
Oh, finalmente un bel film istruttivo e divertente sulla morte di Stalin e sulla sua successione tra Beria, Krusciov, Malnekov, Molotov, in una Russia violentissima dove per un nonnulla si finiva in Siberia o con una pallottola in testa.
La grande forza di questo Morto Stalin se ne fa un altro (The Death of Stalin), è tutta in un cast spettacolare e angolofono che va da Steve Buscemi come Krusciov a Simon Russell Bean come Beria, da Jeffrey Tambor come Malnekov a Olga Kurylenko come la pianista Maria Yudina, da Michael Palin come Molotov a Jason Isaacs come generale Zukov, e in un copione decisamente non facile da strutturare, ma alla fine perfettamente funzionante.
morto stalin se ne fa un altro
Copione scritto dallo stesso Iannucci con David Schneider, Ian Martin, Peter Fellows, tratto non da un testo teatrale, ma da una graphic novel francese di Fabien Nury e Thierry Robin. Ma l’aspetto curioso è che sembra uno di quei grandi film inglesi legati a qualche funerale, molto teatrali, dove si mischia comedy a horror in una sorta di humor noir che noi non sappiamo neanche cosa sia.
morto stalin se ne fa un altro
In questo caso, però, la base è storia, documentata, dei primi anni ’50 di una Russia ben prima del disgelo, anche se per doveri di drammaturgia parecchio è stato concentrato in tempi più brevi. Ma perfino la grandiosa storia del concerto radiofonico di Chopin con la pianista Maria Yudina, replicato con un nuovo direttore in pigiama e un pubblico preso dalla strada quando Stalin chiese una copia in disco per risentirlo, è vera, è tratta dalle memorie di Shostakovich, vero pure che Maria Yudina, che non era però bella come Olga Kurylenko, chiese parecchi soldi per risuonare il piano e scrisse una lettera piena d’odio diretta a Stalin.
Nel film, Stalin, Adrian McLoughlin, dopo aver dato il via con Beria a una nuova serie di purghe, che prevede anche l’arresto di Molotov, viene colpito da un infarto appena sente il disco con l’esecuzione radiofonica nella sua dacia e legge la lettera piena di maledizioni della pianista.
morto stalin se ne fa un altro
E da lì parte davvero il film, che vede un cattivissimo e furbissimo Beria proporre la marionetta Malenkov come segretario dell’Urss, contro le mire del più democratico Krusciov, al quale viene ordinato però di organizzare il funerale del dittatore. E’ proprio durante il funerale, che vedrà la polizia segreta di Beria bloccare totalmente Mosca, mentre l’esercito di Zukov si muove, che si faranno i giochi che porteranno al ben noto disgelo kruscioviano.
Ma per arrivarci si dovranno muovere una serie quasi infinita di personaggi piccoli e grandi che vedranno quasi sempre in azione il perfido Beria. Si va dai figli di Stalin, la triste Svetlana, Andrea Riseborough, alla quale Beria e il padre hanno ucciso l’unico uomo che avesse amato, e Vassily, Rupert Friend, pazzo e alcolizzato che ha provocato la morte di tutta la nazionale di hockey russa, a Paulina, la moglie di Molotov imprigionata nelle celle della polizia segreta da Beria, a una serie di buffi ufficiali, soldati, medici, camerieri.
morto stalin se ne fa un altro
Iannucci sa come muovere i suoi attori, ma se Jeffrey Tambor fa di Malenkov un politico ottuso e vanesia di gran divertimento e Olga Kurylenko ci offre forse la sua miglior prova di attrice, finalmente slegata da ruoli di bellona, sono l’americano Steve Buscemi come Krusciov e l’attore shakespeariano inglese Simon Russell Bean come Beria a dominare totalmente la scena come fossimo in un racconto di Ilf e Petrov.
Chiudo col film più trash, il thriller erotico “Facile preda” diretto da Andrew Sipes con Cindy Crawford nel suo unico film da protagonista, William Baldwin, Salma Hayek, Steven Berkoff. Una bomba…
daniel stern mamma ho perso l'aereo 1
facile preda.
facile preda 1
catherine o'hara in mamma ho perso l'aereo
morto stalin se ne fa un altro
morto stalin se ne fa un altro
derailed – attrazione letale 2
derailed – attrazione letale 1
misery non deve morire 3
misery non deve morire 5
misery non deve morire 4
nicolas cage mio padre e un sicario
nicolas cage mio padre e un sicario
ma cosa ci dice il cervello 3
ma cosa ci dice il cervello 2
ma cosa ci dice il cervello 1
indiana jones e il regno del teschio di cristallo
indiana jones e il regno del teschio di cristallo
catherine o'hara in mamma ho perso l'aereo
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