DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI…
DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - CON LA MOSSA DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA TRASMISSIONE TV DELL’EVENTO, IL PRESIDENTE DELLA FITP, L'IRRIDUCIBILE ANGELO BINAGHI, MOLLA UNO SCHIAFFONE AL GOVERNO MELONI CHE GLI AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE”, CIOÈ LA PARTECIPATA GOVERNATIVA A GUIDA MELONIANA, LA GESTIONE DI UN TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO – BINAGHI SFRUTTERÀ I SOLDI DELL’ACCORDO CON MEDIASET PER GESTIRSI LE FINALS DA SOLO? LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO
La prima medaglia d’oro italiana va a …. PAOLO PETRECCA! ???? #PaperissimaSprint #papere #chefiguradimerda @milanocortina26 @Olympics #milanocortina2026 #PaoloPetrecca @RaiSport #matildadeangelis @mariahcarey pic.twitter.com/QOhFqQ31Xo
— Striscia la notizia (@Striscia) February 7, 2026
Dagoreport
angelo binaghi foto mezzelani gmt 1183
Ci pensa oggi il sito Sassate.it, ad annunciare un’altra debacle per la Rai. Dopo l'olimpica Patacca-Petrecca, arriva un’altra mazzata per Tele-Meloni che riesce nell’impresa di perdere le future pallettate tra Sinner e Alcaraz. I diritti in chiaro per le ATP Finals dal 2026, infatti, li ha acquistati Mediaset che ha bruciato viale Mazzini.
Dopo la mossa di Atp Media (in cui la Fitp ha una minima partecipazione) di cedere al Biscione di Pier Silvio la parte in chiaro dell’evento, il presidente della Fitp Angelo Binaghi si prepara a togliere di mezzo le manine di “Sport e Salute”, e quindi il governo Meloni, dalla gestione del torneo che vale oltre mezzo miliardo di euro.
Ma andiamo con ordine, e ricostruiamo l’intricata vicenda. Con la conversione in legge del Decreto Sport, la Federtennis si trova di fronte ad una scelta: condividere con “Sport e Salute”, cioè la partecipata governativa guidata dal melonissimo Marco Mezzaroma, la gestione degli Internazionali di Roma e delle ricchissime Atp Finals di Torino, oppure, in alternativa, rinunciare a oltre 100 milioni di contributi pubblici che erano stati previsti per la manifestazione.
Su Roma è stato già trovato un accordo, su Torino le parti stanno, invece, negoziando sulla “compartecipazione” a livello organizzativo di un evento che la Fitp gestiva prima in completa autonomia. Il torneo è una vera e propria gallina dalle uova d’oro.
Uno studio di Boston Consulting Group ha stimato in 503,4 milioni di euro l’impatto complessivo dell’edizione 2024, tra spesa dei visitatori, indotto e gettito fiscale. Il ritorno per lo Stato è stato di 84,5 milioni, mentre i posti di lavoro generati o sostenuti ammontavano a 3.431.
L’Atp, l’associazione che riunisce i tennisti professionisti di tutto il mondo, ha chiesto garanzie annunciando il rinnovo dell’accordo che manterrà le ATP Finals in Italia fino al 2030.
L’estensione garantisce al Paese l’organizzazione del torneo di fine stagione per altri cinque anni, ma non assegna in modo definitivo la sede a Torino che la organizzerà fino al 2026, mentre per le edizioni successive l’Atp valuterà “diverse opzioni di località in Italia”. In pratica, si dovrà scegliere tra Torino e Milano.
marco mezzaroma giorgia meloni
E Binaghi si dice che scioglierà la riserva solo prima degli Internazionali. Qualche mese fa il numero uno della Fitp in una intervista a “La Stampa” ha fissato i paletti: “Abbiamo firmato il rinnovo del contratto, il governo ne conosce il testo da tanto tempo. Tornare indietro non si può, sarebbe una grave perdita di credibilità per il Paese”
Come ha raccontato “Report”, la Federtennis con Binaghi “è diventata ricchissima, forse persino troppo: ha accumulato un patrimonio di 50 milioni, con cui l’anno scorso ha fatto un investimento senza precedenti. Ha comprato un antico convento in uno dei quartieri più prestigiosi della Capitale, una sede di lusso costata addirittura 18 milioni di euro”.
Il presidente della Federtennis ricorda spesso che quando il tennis non contava nulla, non c’era nessuno che mostrava interesse, adesso che il movimento è ricco e vincente genera gli appetiti del governo che, tramite “Sport e Salute” vuole mettere le mani sul tesoretto delle Finals per ragioni economiche e di visibilità.
Binaghi si farà portare via parte della cassa? Oppure sfrutterà l’accordo di Atp Media con Mediaset per rinunciare ai contributi pubblici e gestirsi le Finals da solo?
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