CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - "LA STAMPA" INTERVISTA IVA ZANICCHI. NEL SOTTOTITOLO SI LEGGE: "LA CANTANTE ED EX EURODEPUTATA AZZURRA: 'AVREI VOLUTO SILVIA AL QUIRINALE'" - LEGGENDO L’ARTICOLO, SI SCOPRE CHE LA MISTERIOSA "SILVIA" È SILVIO BERLUSCONI. DEL RESTO, FU ENZO BIAGI A DIRE DEL CAVALIERE: "SE AVESSE UN PUNTINO DI TETTE, FAREBBE ANCHE L’ANNUNCIATRICE" 

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Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da Il Foglio – Estratto

 

il giornale trump tira dritto

Pane. «Dal momento in cui lo sfracellò e lo diede ai suoi discepoli, il pane ha smesso di essere sé stesso». Questo l’inizio di uno strampalato articolo nell’inserto culturale del Sole 24 Ore, firmato da Antonio Rezza, attore, regista, scrittore, sceneggiatore e performer di teatro e cinema del duo artistico Rezzamastrella con Flavia Mastrella.

 

Nel Vangelo di Matteo si legge che Gesù prese il pane, «lo spezzò e lo diede ai discepoli» (26, 26), non che lo «sfracellò», verbo peraltro privo di senso, atteso che sfracellare significa «rompere, schiacciare, massacrare, con urti, colpi e simili, di grande violenza» (Lo Zingarelli 2026), un’azione del tutto inverosimile nel corso dell’Ultima Cena. Più avanti, Rezza aggiunge: «Preferisco Maria Antonietta che affermò

la stampa silvia al quirinale

 

“Se non hanno il pane che mangino brioche”». L’attribuzione di questa frase alla consorte di re Luigi XVI è priva di fondamento, come documenta Stefano Lorenzetto in Chi (non) l’ha detto (Marsilio), il «dizionario delle citazioni sbagliate». Trattasi infatti di un passo delle Confessioni di Jean-Jacques Rousseau (libro VI), nel quale il filosofo rievoca un episodio occorsogli nel 1740, mentre era istitutore in casa de Mably, allorché stava per entrare in una panetteria con riluttanza, essendo vestito in maniera troppo elegante: «Infine mi ricordai di una grande principessa alla quale avevano detto che i contadini non avevano pane e che rispose:

 

andrea malaguti

“Che mangino brioche”. Comprai brioche». Poi, sempre secondo Rezza, si direbbe «“pane al pane vino al vino” per annullare la curiosità», un’interpretazione cervellotica, poiché questa locuzione significa «parlare apertamente, senza mezzi termini» (Lo Zingarelli 2026) e non c’entra nulla con la curiosità. Infine, Rezza cita impropriamente il detto «La poesia non dà pane», al singolare, che invece, tradotto dal latino «Carmina non dant panem», suona «Le poesie non danno pane», al plurale. All’improvvisato fornaio non ci resta che rivolgere un’esortazione: «Offellée fa el tò mestée». [28 dicembre 2025]

ultima cena leonardo da vinci

 

Dritto. Titolo dal Giornale, pagina 8: «Meloni tira dritto: integrato il quesito». Titolo dal Giornale, stessa edizione, pagina 15: «Video choc su Obama / Trump tira dritto». Gemelli diversi. (Ma Tommaso Cerno, il direttore, lo saprà che fu Benito Mussolini, l’8 settembre 1935, a pronunciare dal balcone di Palazzo Venezia la frase imperativa «Noi tireremo diritto!», in risposta alla Lega delle Nazioni che sanzionava l’Italia per la guerra d’Etiopia?). [8 febbraio 2026]

 

«Diti». Dall’editoriale di prima pagina del direttore della Stampa, Andrea Malaguti: «All’anestetica “Democrazia dell’armonia”, Gobetti contrapponeva, come ha ricordato Marco Revelli su questo giornale, la “sDemocrazia da fare”». Tenuto conto che il prefisso s- «fa assumere significato contrario ai verbi cui è premesso (sfiorire, sgonfiare, slegare) e a sostantivi e aggettivi (sfiducia, sproporzione, scontento, sleale)», specifica Lo Zingarelli 2026, riteniamo che a Malaguti si siano «intrecciati i diti», come a Giandomenico Fracchia al cospetto del cavalier Ulisse Acetti. [8 gennaio 2026]

antonio rezza con flavia maestrella

 

Immolato. Sul sito del Corriere della Sera, Federico Fubini, vicedirettore ad personam, informa: «Vladimir Arsenyev, un imprenditore russo attivo nel complesso militare-industriale, si è cosparso di benzina e si è immolato sulla Piazza Rossa di fronte al Cremlino». Nel periodo successivo Fubini annota: «La vicenda di Vladimir Arsenyev fa di lui un’eccezione solo per il tentativo – fallito – di togliersi la vita».

 

O siamo di fronte a un caso di sdoppiamento della personalità oppure Fubini ignora il significato del verbo immolare: «Offrire una vittima (animale o umana) in sacrificio alla divinità, come segno di venerazione o per impetrare protezione e aiuto o per esprimere gratitudine; uccidere e porre sul rogo sacrificale la vittima designata» (Grande dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia). [26 dicembre 2025]

 

libero le impre

Impre. Titolo da Libero: «In manovra ci saranno anche i fondi per le impre». Dev’essere un’impresa anche mandare in edicola un giornale con titolisti simili. [20 dicembre 2025]

 

Conflitto. «George Smith Patton. Sempre in prima linea con frustino e binocolo, il generale d’acciaio diventò la leggenda della Seconda Guerra Mondiale. Appassionato di mezzi militari, morì, a conflitto quasi finito, quando la sua Cadillac si scontrò con un carrarmato. Stava andando a caccia di fagiani». Questo il titolo della rubrica Obituary Ritratti tenuta da Maria Luisa Agnese sul settimanale 7, che contraddice l’ultimo periodo dell’articolo. Scrive infatti Agnese, a proposito del «generale d’acciaio»:

 

tommaso cerno

«Se ne va il 21 dicembre 1945 sussurrando alla moglie Beatrice che lo aveva raggiunto dall’America: “Che modo terribile di morire per un soldato”». Il conflitto non era quindi «quasi finito» bensì concluso da oltre tre mesi, con la resa firmata dal Giappone il 2 settembre a bordo della Missouri nella baia di Tokyo, e da più di sette mesi in Europa, con l’atto di capitolazione siglato dalla Germania l’8 maggio a Berlino. [19 dicembre 2025]

 

Tette. La Stampa intervista Iva Zanicchi. Nel sottotitolo si legge: «La cantante ed ex eurodeputata azzurra: “Avrei voluto Silvia al Quirinale, oggi ci vedrei volentieri la premier”». Leggendo l’articolo, si scopre che la misteriosa «Silvia» è Silvio Berlusconi. Del resto, fu Enzo Biagi a dire del Cavaliere: «Se avesse un puntino di tette, farebbe anche l’annunciatrice». [13 dicembre 2025]

federico fubinistefano lorenzetto con giampaolo pansalibro di stefano lorenzettoiva zanicchiil giornale meloni tira dritto