pippo baudo roberto benigni

“PIPPO BAUDO ERA UN GENIO DELLA TV” – FABIO FAZIO RICORDA “SUPERPIPPO”, SCOMPARSO UN ANNO FA: “A LUI SI DEVE L'INCONTRO FRA INTERCLASSISMO, PER CUI SI DOVEVA PARLARE A TUTTI, E TV PEDAGOGICA: UNA SORTA DI ALFABETIZZAZIONE DEI CANONI TELEVISIVI. L'INTERCLASSISMO ERA UN FATTO POLITICO, INCARNAVA LA DC, IL PENTAPARTITO: PIPPO COINCIDEVA CON IL PAESE - NEGLI ULTIMI ANNI SI RAMMARICAVA DELL'AVARIZIA CON CUI SI COSTRUIVANO I PROGRAMMI, LA RIPETITIVITÀ DEI FORMAT. È DIVENTATA UNA TV CHE HA CAMBIATO COMPLETAMENTE FUNZIONE. NON È COSTRUITA PER RAPPRESENTARE UN IMMAGINARIO COLLETTIVO, È FINITA LA TV RISPETTOSA E POPOLARE, EDUCATA. CHI FACEVA TV IN QUEGLI ANNI AVEVA CHIARA LA PROPRIA FUNZIONE RISPETTO AL PUBBLICO…”

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Estratto dell’articolo di Silvia Fumarola per “la Repubblica”

 

fabio fazio

Ho tanti ricordi di Pippo, per fortuna. Dovendo sceglierne uno, la prima volta che l'ho visto». Fabio Fazio ricorda con affetto Pippo Baudo, scomparso a Roma il 16 agosto dell'anno scorso. […]

 

[…] «Era il 1984: facevo le imitazioni nella trasmissione Loretta Goggi in quiz, studi della Fiera di Milano. Quella sera era ospite Pippo». […] «[…] Lo guardavo come si guarda la televisione, senza interagire. Non pensavo di poter dire niente di decente, ma fui ammesso in questa saletta: Pippo parlava con Bruno Voglino, si raccontavano cose successe venti anni prima. […]».

pippo baudo benigni

 

[…] Si inventò il Festival di Sanremo.

«Ha segnato un prima e un dopo, pensi al Sanremo che vediamo oggi: le cinque serate, la gara di canzoni. Così creò il varietà, con l'orchestra di Pippo Caruso, il balletto».

 

[…] Lo considera un uomo Rai?

«A parte la parentesi a Mediaset, per me Baudo era la Rai, aveva il Dna Rai. Quell'incontro fra interclassismo, per cui si doveva parlare a tutti, e tv pedagogica: una sorta di alfabetizzazione dei canoni televisivi. L'interclassismo era un fatto politico, incarnava la Dc, il pentapartito: Pippo coincideva con il Paese».

 

pippo baudo

Negli ultimi anni era dispiaciuto per come andavano le cose.

«Si rammaricava dell'avarizia con cui si costruivano i programmi, la ripetitività dei format. Vediamo i risultati. È diventata una tv che ha cambiato completamente funzione.

Non è costruita per rappresentare un immaginario collettivo — lo è suo malgrado, se tanti vediamo la stessa cosa — ma è finita la tv rispettosa e popolare, educata. Chi faceva tv in quegli anni aveva chiara la propria funzione rispetto al pubblico».

 

Baudo lo sapeva bene.

«Oggi, onestamente, non credo che nessuno si ponga più il problema di una narrazione coerente, quella che Pippo incarnava. […]».

 

[…] Baudo […] «Era moderno, curioso, mai stato di retroguardia. Aveva voglia di sperimentare, vedeva la modernità come una cosa necessaria. Gli piaceva presentare le novità».

 

È stato un grande talent scout.

peppe vessicchio pippo baudo

«"L'ho lanciato io", cercava sempre il talento. Un genio che aveva lo spirito scanzonata del capocomico, Poi poteva tutto, una volta ho assistito a una scena incredibile». […] «Vado in un teatro a Roma, […] lo vedo nel foyer, strapieno di gente. Enrica Bonaccorti gli va incontro: "Pippo, io dovrei fare una telefonata". Lui urla: "Un telefono per Enrica!". In dieci secondi arriva un telefono con la prolunga. Chissà se avesse chiesto una tartina al caviale».

pippo baudo 4pippo baudo loretta goggi pippo baudo 3pippo baudo 2pippo baudo ospite a 'io e te' di diaco 14pippo baudo foto di baccomina tra pippo baudo, mike bongiorno, corrado ed enzo tortora nel varieta' sabato sera del 1967