DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
FERMI TUTTI: LA RAI HA UFFICIALMENTE ANNULLATO IL CONFRONTO TRA GIORGIA MELONI ED ELLY SCHLEIN, CHE SI SAREBBE DOVUTO TENERE NEL SALOTTO DI BRUNO VESPA - L'AGCOM AVEVA CHIESTO LO STOP A CAUSA DELLA VIOLAZIONE DELLA PAR CONDICIO: "SOLTANTO QUATTRO DELLE OTTO LISTE RAPPRESENTATE IN PARLAMENTO (FRATELLI D'ITALIA, PD, ITALIA VIVA E LEGA) HANNO ACCETTATO L'INVITO A UN CONFRONTO A DUE TRA LEADER SULLA BASE DELLA FORZA RAPPRESENTATIVA. RITIENIAMO DI NON POTER PROGRAMMARE ALCUN CONFRONTO NEI TERMINI PROPOSTI..." - LA RISPOSTA DI "BRU-NEO": "L'ESASPERAZIONE DELLA PAR CONDICIO NON GIOVA A NESSUNO"

EUROPEE: VESPA, 'ESASPERAZIONE PAR CONDICIO NON GIOVA A NESSUNO'
(Adnkronos) - "Nelle ultime due tornate elettorali (2022/2024) non ci è stato possibile trasmettere confronti tra il presidente del Consiglio (ieri Letta, oggi Meloni) e il leader più rappresentativo dell'opposizione (ieri Meloni, oggi Schlein).
Ci è stato proibito il confronto tra due donne che per la prima volta nella storia italiana sono al vertice nei rispettivi ruoli. E' una vittoria della democrazia? Non ne sono convinto".
Lo scrive in una nota Bruno Vespa, commentando lo stop al confronto televisivo tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein. "Tutte le forze politiche hanno sempre avuto e sempre avranno il giusto spazio nelle nostre trasmissioni.
GIORGIA MELONI VS ELLY SCHLEIN
E nel 2024 i quattro partiti favorevoli al confronto (Fdi, Pd, Lega e Stati Uniti d'Europa) rappresentano il 63.32 per cento delle forze parlamentari. L'esasperazione della par condicio non giova a nessuno. Non a caso i tecnici ne invocano da tempo la revisione. Si avrà il coraggio di farlo?", chiede infine Vespa.
EUROPEE: RAI, NESSUN CONFRONTO POSSIBILE, MANCA MAGGIORANZA RICHIESTA DA AGCOM
(Adnkronos) - "Soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l’invito di Rai a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa.
Per questo motivo, in assenza della maggioranza richiesta dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Rai ritiene di non poter programmare alcun confronto nei termini precedentemente proposti". E' quanto si legge in una nota Rai.
"Il Servizio Pubblico - assicura la Rai - continuerà a garantire, come ha sempre fatto, il rispetto della Par Condicio nei notiziari e nei programmi di approfondimento con l’equilibrio e la correttezza riconosciuti dalla stessa Autorità".
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