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L’INFORMAZIONE E’ UN PILASTRO DELLA DEMOCRAZIA? ALLORA FINANZIAMOLA! - LA FIEG CHIEDE AL GOVERNO DI AUMENTARE LE RISORSE DA DESTINARE ALL’EDITORIA E INDICA LO STRUMENTO DEL DECRETO MILLEPROROGHE. A PREOCCUPARE GLI EDITORI È LA CRISI DEL SETTORE, ACUITA DALL’AGGRESSIVITÀ DEI BIG TECH, CON L’INTRODUZIONE IN ITALIA DI AI OVERVIEWS E AI MODE – SENZA CONTARE I TAGLI EFFETTUATI DAL GOVERNO MELONI AI FONDI DESTINATI AL SETTORE EDITORIALE: DA QUANDO SI E’ INSEDIATO, L’ESECUTIVO DELLA DUCETTA HA DESTINATO ALL’EDITORIA QUASI IL 50% IN MENO DELLE RISORSE RISPETTO AI DUE PRECEDENTI GOVERNI…

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Dal “Corriere della Sera”

 

quotidiani - fondi statali per l editoria

La Fieg chiede al governo di aumentare le risorse da destinare all’editoria e indica lo strumento del decreto Milleproroghe. A preoccupare gli editori dei giornali è la crisi del settore acuita sia dall’aggressività dei big tech, con l’introduzione in Italia di AI Overviews e AI Mode, sia dai tagli effettuati dall’esecutivo ai fondi destinati al settore editoriale.

 

Uno scenario allarmante valutato ieri dal consiglio generale di Fieg, che attraverso una nota conferma «la propria insoddisfazione per la mancata conferma di alcune delle misure a favore dell’editoria giornalistica previste dalle leggi precedenti e per il limitato accoglimento delle richieste degli editori da parte del governo».

 

Dalla riunione degli editori emerge la constatazione che «nei tre anni di attività l’attuale governo ha destinato all’editoria quasi il 50% in meno delle risorse rispetto ai due precedenti governi. La riduzione delle risorse costringerà le imprese a diminuire l’offerta di contenuti, compromettendo libertà di stampa, pluralismo, occupazione e qualità dell’informazione». Per questa ragione la nota Fieg contiene un appello all’esecutivo Meloni e in particolare ad Alberto Barachini, sottosegretario all’editoria.

 

quotidiani - fondi statali per l editoria

L’auspicio è che «nel corso della conversione in legge del decreto Milleproroghe vengano previste ulteriori risorse per l’editoria e prorogato il credito di imposta per l’acquisto della carta, al fine di mantenere foliazione e qualità dell’offerta di informazione». Il consiglio generale ha, infine, «rilevato gli effetti pregiudizievoli derivanti dall’introduzione in Italia di AI Overviews e AI Mode: un prodotto che si pone in diretta concorrenza con i contenuti realizzati dalle aziende editoriali, riducendone visibilità, reperibilità e relativi introiti pubblicitari, rappresenta una minaccia».