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GRASSO CHE COLA SU MASSIMO CACCIARI, IN BILICO TRA LE TESI DEL SUO SAGGIO E LE URLA DA TALK SHOW, "UNO DEI LUOGHI DOVE MEGLIO SI MANIFESTA LA CRISI DELLA NOSTRA CIVILTÀ" - "QUESTE TRASMISSIONI A POCO A POCO SI SONO TRASFORMATE IN "GABBIE DI MATTI", DOVE OGNUNO STREPITA, DÀ SULLA VOCE DELL' INTERLOCUTORE, S' INDIGNA A COMANDO, SI COMPORTA COME FOSSE IN UN REALITY…"
Aldo Grasso per il Corriere della Sera
Massimo Cacciari era ospite di Corrado Augias a Quante storie (Rai3, dal lunedì al venerdì, ore 12,45). Presentava il suo libro La mente inquieta.
Saggio sull' Umanesimo (Einaudi) e, stranamente, non parlava in cacciarese (esempio: «C' è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente "anti-dialettico", in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate»). Anzi, rispondeva con ampie delucidazioni alle domande del conduttore e dei ragazzi presenti in studio, spiegava come l' Umanesimo italiano fosse alla base della grande cultura europea: «La quintessenza dell' Umanesimo, già in Dante e poi più esplicitamente in Petrarca, è la connessione tra filosofia e filologia, non vi può essere amore del sapere, amore della filosofia, se non vi è amore della parola, ma non la parola, l' etimo della parola, la radice della parola, il significato della parola, le sue trasformazioni. La crisi di una civiltà manifesta un sintomo evidentissimo quando delle parole fai strame».
Augias seguiva con un sorriso di beatitudine queste parole. Stato d' animo che non gli ha impedito, tuttavia, di chiedere al suo illustre ospite: «Professore, ma perché lei frequenta quelle trasmissioni dove si urla, dove si fa strame delle parole?». Si riferiva alle partecipazioni piuttosto frequenti di Cacciari ai talk show che, senza dubbio, sono uno dei luoghi dove meglio si manifesta la crisi della nostra civiltà. Il professore ha sorriso, senza dare spiegazioni.
E siccome nei talk i contenuti specifici valgono molto meno dell' effetto finale, queste trasmissioni a poco a poco si sono trasformate in «gabbie di matti», dove ognuno strepita, dà sulla voce dell' interlocutore, s' indigna a comando, si comporta come fosse in un reality, sacrifica il proprio sapere (o non sapere) sull' altare del ridicolo e del tragico: il più grade «esperimento sociale» inventato dalla tv.
MASSIMO CACCIARI
aldo grasso
MASSIMO CACCIARI
corrado augias
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