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Adam B. Vary per “Buzzfeed”
Fra tutte le folli sequenze di “Mad Max: Fury Road”, una delle sorprese più liete è il “Doof Warrior”, un maniaco, un chitarrista pazzo e mascherato che suona su un palco mobile zeppo di giganteschi amplificatori e altoparlanti, avanzando nel deserto e sparando fiamme dallo strumento. E’ un personaggio che fa impressione senza dire una parola ed è già il preferito di molti spettatori. Ma non è niente in confronto alla gioia dell’uomo che ha interpretato questo ruolo, l’attore e musicista australiano iOTA.
Ha 46 anni ed è stato una rockstar tra il 1999 e il 2005, pubblicando cinque dischi. Ha conquistato ruoli principali a teatro in “Hedwig”, “The Rocky Horror Show” e “Smoke and Mirrors” (di cui è co-creatore). Prima di “Mad Max: Fury Road”, l’unica esperienza al cinema l’aveva fatta dirigendo l’orchestra in “Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann.
il chitarrista pazzo di fury road
Quando ha saputo che il regista George Miller stava lavorando al quarto capitolo della saga, ha detto che era disposto a tutto pur di prendere parte al film e ha fatto il provino. Ricorda: «Ho dovuto portare la chitarra. Mi hanno spiegato che il personaggio doveva essere qualcosa a metà fra Keith Richards e uno spaventapasseri. Per cui mi sono presentato col mio migliore look alla “Mad Max 2”: pelle, piume e roba varia. Mi sono annerito i denti e mi sono presentato in modo piuttosto disgustoso. Così ho ottenuto la parte».
mad max e furiosa in fury road
Ma è stato solo quando ha incontrato per la prima volta George Miller che ha capito di doversi appendere a una ragnatela di cavi su un camion mentre attraversava il deserto della Namibia. L’idea dietro al personaggio è dello scenografo Colin Gibson, secondo il quale il “Doof Warrior” è il tamburino di guerra, quello che ispira l’esercito a colpi di musica: «Abbiamo costruito una specie di lanciarazzi a otto ruote con delle percussioni che riverberano il suono tramite vecchi condotti d’aria condizionata. E’ divenuta una superstruttura sulla quale abbiamo eretto un palco, collegato alla parete di speaker “Marshall” sulla via per l’inferno».
La chitarra lancifiamme era così pesante (60 chili) che c’è stato bisogno di sospenderla con alcuni cavi. E’ per Gibson doveva essere funzionante, non solo scenografica. Per iOTA non è stato facile: «Non riuscivo a fare melodie complicate. Stavo al sole o ero tempestato di sabbia. Ma è stato un gran divertimento. Jammavo e basta. Mi piacciono le band come Soundgarden e Sepultura. Io stavo lì che cavalcavo, è stata la corsa più incredibile della mia vita, fra fiamme, fumo, benzina e suono».
Una volta finite le riprese, iOTA è tornato a promuovere il suo nuovo musical rock intitolato
“B-Girl”, che inaugura a giugno alla “Sydney Opera House”.
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