sorelline scomparse e poi ritrovate a san cataldo

I SOCIAL HANNO CREATO UNA GENERAZIONI DI COJONI - COSA C'E' DIETRO LA FUGA DA CASA, DURATA 21 ORE, DELLE DUE SORELLINE DI SAN CATALDO, IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA? - LE DUE BAMBINE, DI 12 E 8 ANNI, SI SONO NASCOSTE IN UN NEGOZIO PER CIMENTARSI IN UNA SFIDA SOCIAL CHE CONSISTE NEL RIMANERE TUTTA LA NOTTE ALL'INTERNO DI UN LOCALE CHIUSO - A CAUSA DEL LORO GESTO, AL LORO PAPÀ, SEPARATO, È STATO TOLTO L'AFFIDAMENTO DEI SUOI SEI BAMBINI. GIÀ NEL 2024, I FIGLI ERANO STATI TRASFERITI IN UNA STRUTTURA PROTETTA, C'ERA IL SOSPETTO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - L'UOMO: "IO HO SEMPRE AMATO E COCCOLATO I MIEI RAGAZZI"

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Estratto dell'articolo di Salvo Palazzolo per "la Repubblica"

 

SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO

Non c'è stato alcun sequestro di persona nel cuore della provincia di Caltanissetta. Le due bambine di San Cataldo — 12 e 8 anni — sparite per 21 ore fra venerdì e sabato, sono scappate da casa per cimentarsi in una sfida social che conta milioni di visualizzazioni.

 

La challenge si chiama: "Tutta la notte in un negozio". Ha pure due varianti molto seguite: «Scomparso per 24 ore" e "Sfida delle 48 ore". Sono state le stesse bambine a spiegarlo ai magistrati dopo il ritrovamento: si erano nascoste nel bagno di un negozio gestito dalla compagna del padre, una commerciante cinese.

 

SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO

Un negozio che si trova nel corso principale della cittadina. «Sono state ore di paura», dice il padre, adesso alle prese con un'altra sfida: «Le bambine e gli altri quattro figli mi sono stati tolti sabato sera e affidati a una comunità. Non capisco il motivo, io ho sempre amato e coccolato i miei ragazzi». Il tribunale per i minorenni di Caltanissetta valuterà il caso nei prossimi giorni.

 

[...] La soluzione del caso ha portato già a una richiesta di archiviazione del fascicolo per sequestro di persona contro ignoti che era stato aperto dopo la denuncia del padre, sabato mattina.

 

SORELLINE SCOMPARSE E POI RITROVATE A SAN CATALDO

Le sorelline e gli altri quattro fratelli restano in una comunità, in attesa delle valutazioni dei magistrati minorili. Già nel 2024, i bambini erano stati trasferiti in una struttura protetta, c'era il sospetto di maltrattamenti in famiglia. Alcuni mesi dopo avevano fatto rientro a casa, affidati in via esclusiva al padre. I genitori sono separati, la madre vive da tempo al Nord.

 

«Ho sempre pensato che le bambine avessero fatto una marachella — insiste il padre — anche se la notte fra venerdì e sabato ho vissuto ore terribili, però speravo di riuscire a trovarle da solo. Sabato mattina, poi, ho presentato denuncia». Sono state ore di gran lavoro per i carabinieri, da Caltanissetta è arrivato il comandante provinciale, il colonnello Alessandro Mucci, che ha coordinato in prima persona le indagini.

 

social media e giovani 8

Una telecamera aveva ripreso le bambine lungo il corso principale di San Cataldo, la commerciante cinese aveva poi detto di aver visto le sorelline dentro al negozio, intorno alle 19.40. Ma poco dopo sembravano essere sparite. Invece, le piccole si erano nascoste in modo ancora più accurato, determinate a portare avanti la loro challenge.

 

Per poi vantarsi sui social. «Come dichiarato dalle stesso bambine — chiarisce ancora il procuratore — volevano emulare un'analoga pratica osservata sulla piattaforma Youtube e sui canali social di noti influencer, in cui i protagonisti descrivono ai propri follower l'esperienza di nascondersi all'interno di negozi, magazzini o altre tipologie di luoghi eludendo le misure di sicurezza, restarvi tutta la notte e uscirne l'indomani senza essere scoperti».

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Gli investigatori hanno trovato i video di questa challenge nella cronologia degli smartphone utilizzati dalle bambine. E, probabilmente, anche loro si preparavano a fare un dettagliato video per raccontare la loro fuga in negozio. Sabato pomeriggio, invece, la commerciante si è accorta delle sorelline: erano rinchiuse in bagno. [...]