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IN CASA BRUNI TEDESCHI I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN PIAZZA – L’ATTRICE E REGISTA, VALERIA BRUNI TEDESCHI, LANCIA FRECCIATE ALLA MADRE: “HO RACCONTATO IN UN FILM GLI ABUSI SUBÌTI DA BAMBINA, I MIEI GENITORI QUANDO NE VENNERO A CONOSCENZA MI GUARDARONO CON DOLCEZZA, L’ABUSO ALL’EPOCA NON ERA COSÌ GRAVE, MA NON POSSO ESSERE ARRABBIATA CON MIA MADRE, È GRAVE CHE PER LORO NON FOSSE GRAVE” – LA BATTUTA SULLA FIGLIA: “È ATTACCATA AI SOLDI, MI HA DETTO CHE SE LE DO 10 EURO A PREMIO ME LI PULISCE. TROPPI. ALLORA LI HO LASCIATI SPORCHI” – GLI SCAZZI CON LA SORELLA CARLA BRUNI E L'ESPERIENZA CON L’EROINA: “HO TROVATO CHE FOSSE INCREDIBILE, E HO DECISO DI NON PROVARE MAI PIÙ” – VIDEO

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MA TELEFONARSI, NO? – VALERIA BRUNI TEDESCHI, OSPITE DI “VERISSIMO” HA PARLATO DEGLI SCREZI CON LA SORELLA MINORE CARLA BRUNI: “A VOLTE SIAMO IN CONFLITTO, COME SPESSO AVVIENE TRA SORELLE, MA NEL NOSTRO RAPPORTO C'È ANCHE MOLTA TENEREZZA” – E HA RISPOSTO ALLE CRITICHE RICEVUTE DALL’EX PREMIER DAME FRANCESE PER AVERE RACCONTATO ANCHE STORIE DI FAMIGLIA NEI SUOI FILM: “MI DISPIACE AVER FATTO DEL MALE A LEI E A MIO FRATELLO. QUANDO SI PRENDONO SPUNTI BIOGRAFICI SI RISCHIA DI FERIRE DELLE PERSONE…” – VIDEO

 

https://www.dagospia.com/media-tv/telefonarsi-no-valeria-bruni-tedeschi-verissimo-parlato-degli-screzi-carla-447992

 

 

Estratto dell’articolo di Valerio Cappelli per https://roma.corriere.it/

 

CARLA BRUNI - MARISA BORINI - VALERIA BRUNI TEDESCHI

Ecco Valeria Bruni Tedeschi, vaporosa, elegante, brillante, candidata agli EFA berlinesi per gli Oscar europei, il film di Pietro Marcello su Eleonora Duse. «Mi fa piacere che mia mamma abbia detto alle sue amiche, mia figlia è nominata agli Oscar». Ha vinto tanti premi, «mia figlia è attaccata ai soldi e mi ha detto, te li posso pulire io. Ma vuole tanto, dieci euro a premio. Allora no. Perciò sono lì a casa, tutti sporchi».

 

[...]

 

Di cosa parlerà il prossimo film? «Don Ciotti non c’è come personaggio, ma è su un centro di giovani ispirato a uno di quelli creati da lui. La sua resistenza mi affascina, il suo impegno per la legge sui tossicodipendenti che non sono criminali ma malati».

 

Valeria Bruni Tedeschi a Verissimo

Ricorda che ha speso la vita per gli ultimi, «mi ha parlato di un prete disperato che gli ha detto di essere diventato donna, don Ciotti lo ha aiutato. Nel film c’è anche questo microcosmo, una specie di specchio dell’umanità più fragile. La droga fa parte delle mie preoccupazioni, mi tocca, mi abita, e quei ragazzi del centro hanno il coraggio di guardarsi dentro, di fare autoanalisi e di cercare di uscirne.

 

Poi c’è sempre un po’ di autobiografia. Ogni donna ha il suo femminismo e anch’io faccio le mie battaglie. Sull’equità dei salari perché i soldi sono il simbolo della società; sull’assunzione della mia età; sul male della cultura della cancellazione, mia figlia dice sempre che Picasso tradiva e faceva impazzire le donne, allora che facciamo, chiudiamo il museo Picasso?

 

CARLA BRUNI E VALERIA BRUNI TEDESCHI

E poi gli abusi sessuali. Io ho raccontato in un film gli abusi subìti da bambina, i miei genitori quando ne vennero a conoscenza mi guardarono con dolcezza, l’abuso all’epoca non era così grave, ma non posso essere arrabbiata con mia madre, è grave che per loro non fosse grave».

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