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BUFERA SUL “TIME” - L’EX DIRETTRICE DELL’EDIZIONE EUROPEA FA CAUSA AL SETTIMANALE PER DISCRIMINAZIONE: “UOMINI FAVORITI” - CATHERINE MAYER NEL 2015 E’ STATA “OBBLIGATA” A LASCIARE IL POSTO AL VICE-DIRETTORE - SCURE ANCHE SU “FOX NEWS”, ACCUSATA DI MOLESTIE SESSUALI, E “BBC” E “FINANCIAL TIMES” PER DISUGUAGLIANZA SALARIALE - E' SOLO QUESTIONE DI SESSO?
Martina Pennisi per il Corriere della Sera
«Non è la colonna sonora della mia giornata». La giornalista Catherine Mayer ironizza così su Twitter, condividendo «Time is on my side» dei Rolling Stones, sulla delicata situazione: sabato ha annunciato sul Guardian di aver citato in tribunale il settimanale Time , in cui ha lavorato dal 2004 al 2015 raggiungendo ruoli apicali e da cui è stata licenziata, per discriminazioni per il sesso e per l' età.
Nell' anno in cui ha lasciato la rivista americana, Mayer ha cofondato il partito femminista Women' s Equality. E pochi mesi fa ha pubblicato il libro «Attack of the 50 Ft. Women: come l' uguaglianza di genere può salvare il mondo». Questa, però, è la prima volta che si espone personalmente: «Gli ultimi tre anni sono stati spaventosi», racconta sottolineando di aver sofferto di depressione, emicrania e insonnia. I problemi sono iniziati quando è stata nominata direttore dell' edizione europea.
Il giornale le ha imposto come vice il giovane collega Matt McAllester che - dice lei - avrebbe fatto di tutto per screditarla e soppiantarla. Un anno dopo Mayer è stata obbligata ad abbandonare il ruolo, poi assegnato a McAllester. Nell' aprile del 2015, mentre era in libreria con la controversa biografia del Principe Carlo, è stata licenziata. Nella causa presentata il 24 luglio, la giornalista spiega: «Il Time ha violato le leggi favorendo gli uomini, specialmente gli ex corrispondenti di guerra, quando si è trattato di assumere, licenziare o decidere chi promuovere».
La tesi sposa quella sostenuta sul Nyt da Susan Chira: «Quando le donne chiedono una promozione vengono percepite come aggressive o intimidatorie in percentuale maggiore agli uomini (il 30% in più secondo McKinsey). Aggiunge Mayer: «Le giovani donne stanno passando quello che abbiamo passato noi negli Anni 80. Non conosco una giornalista che non sia stata molestata o discriminata sul lavoro». La causa contro il Time irrompe mentre Fox News sta affrontando accuse di molestie sessuali e Bbc e Financial Times devono vedersela con la disuguaglianza salariale. Uber, uscendo dal recinto degli editori, è stata costretta a tentare - e sta ancora tentando - una profonda trasformazione per il trattamento che ha riservato alle donne.
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