DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
1. RAI: DG, APPLICHEREMO TETTO MA PROBLEMI PER AZIENDA
Da “Ansa”
"Il parlamento ha completato il percorso di legge e, così come anticipato, andremo ad applicare la norma non appena andrà in gazzetta ufficiale". Lo ha detto il dg Antonio Campo Dall'orto in Commissione di Vigilanza, in merito al tetto agli stipendi contenuto nella legge sull'editoria, aggiungendo che la norma "avrà conseguenze sulla capacità dell'azienda di attrarre persone valide".
"La questione di Istat è di una gravità straordinaria". Lo ha detto la presidente Rai, Monica Maggioni, in Commissione di Vigilanza, in merito alla decisione di Istat di inserire Viale Mazzini tra le amministrazioni pubbliche, spiegando che tale scelta, se trovasse applicazione, "taglierebbe fuori la Rai da qualsiasi possibilità operativa reale".
2. RAI: DG, POLITICS SI OCCUPA DI REFERENDUM, POI NUOVA FORMULA
(ANSA) - "Sui programmi di informazione, laddove abbiamo problemi di ascolti, il nostro obiettivo è far sì che il valore che generiamo sia visibile, cioè che le persone lo possano vedere. Per quanto riguarda Politics, la direzione che lo segue, ha deciso che fino al referendum si occuperà di quelle tematiche, per poi tentare di rinnovare la formula dopo il referendum", ha detto il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto in commissione di vigilanza.
3. QUELLE RIUNIONI INFUOCATE A POLITICS
https://insider.ilfattoquotidiano.it/
Forse un ascolto si può migliore, anche se lo share – in maniera inesorabile – cala e tocca il 2,5 per cento, mentre Giovanni Floris raggiunge il 7. Forse a un errore si può rimediare, anche se l’impianto – dalla prossima settimana – sarà stravolto e Politics diventa Politics Ref per ospitare tribune elettorali sul referendum. Forse fra sette giorni, con Matteo Renzi in studio, il riscontro Auditel sarà meno spietato. Di sicuro, il progetto di Rai3 con Gianluca Semprini è fallito e il fallimento non è reversibile.
Perché il conduttore ha rotto con la redazione, con il gruppo di inviati e di redattori che, da Giovanni Floris a Massimo Giannini, hanno rispettato il blasone dell’azienda e del canale.
Spesso le riunione di Politics finiscono con un alterco. Ieri Semprini, che viene assistito da dieci autori e durante la preparazione del programma anche dal direttore Daria Bignardi (sempre presente) e dal consulente Francesco Merlo, ha fatto autocritica e poi ha accusato i suoi giornalisti: “Siete in troppi, se qualcuno vuole andare via, se ne vada”.
Oppure, qualche giorno fa, li ha provocati: “Io non voglio andare a fondo, però io sono garantito da un contratto. Quanti di voi rischiano di perdere il lavoro? Quanti ne siete? Su alzate le mani?”.
Può essere un modo (brusco) per caricare una squadra di lavoro: di certo, il risultato è l’opposto. Politics è un programma che va male con una redazione che si sente offesa da Semprini.
DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE…
DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI…
DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? –…
DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL…
DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA…