AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E…
Carlotta Scozzari per Dagospia
Blackberry saluta T-Mobile. La società canadese ha annunciato che non rinnoverà l'accordo di licenza con il gruppo statunitense riguardante la vendita di Blackberry in scadenza il 25 aprile. Il gruppo canadese guidato dall'amministratore delegato John Chen ha spiegato che in ogni caso continuerà a fornire servizi e supporto agli attuali clienti del network T-Mobile e a coloro che acquisteranno i prodotti dalla società statunitense.
"Purtroppo, in questo momento, le nostre strategie non sono complementari e dobbiamo agire nel massimo interesse dei nostri clienti", ha commentato l'ad Chen. "Speriamo di potere lavorare nuovamente con T-Mobile in futuro".
I rapporti tra i due gruppi si sono guastati dopo che Chen aveva criticato il numero uno di T-Mobile John Legere per avere inviato, lo scorso febbraio, alcune e-mail a dei clienti che utilizzavano i dispositivi BlackBerry invitandoli a cambiare il cellulare con un iPhone 5. Una mossa che era stata ritenuta da Chen "inadeguata" e che, con ogni probabilità , ha portato alo stop alla licenza appena annunciato.
Anche perché non è un mistero che Blackberry stia lottando per riconquistare quote di mercato e tornare ai fasti di qualche anno fa, dopo che proprio la Apple che produce l'iPhone le ha portato via tantissimi clienti.
t mobile ceo john legere
t mobile ceo john legere
John Chen blackberry
BLACKBERRY E IPHONE
AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E…
DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE…
DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI…
DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! - L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA…
FLASH! - LEONARDO DELLE MIE BRAME: FUORI LO SPIGOLOSO ROBERTO CINGOLANI, L'ACCORDO NELLA…