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"SONO ORGOGLIOSAMENTE UNO SPACCIATORE. CONTINUERÒ A FARLO FIN QUANDO LO STATO ITALIANO NON MI DARÀ I DOCUMENTI" - MIMMO BLAZE, TIKTOKER DI ORIGINI GHANESI, SI AGGIUNGE ALLA LISTA DEI TANTI SVALVOLATI DIVENTATI FAMOSI A "LA ZANZARA" - ATTUALMENTE È RECLUSO NEL CENTRO DI PERMANENZA PER IL RIMPATRIO DI GRADISCA: "OCCUPAVO ABUSIVAMENTE UNA CASA, SENZA DOCUMENTI NON POSSO ANDARE IN AFFITTO" - "LE FORZE DELL’ORDINE MI HANNO FERMATO CON 200 GRAMMI DI COCAINA, SE LA SONO PRESA E MI HANNO LASCIATO ANDARE" - MIMMO SOSTIENE DI ESSERE OMOSESSUALE E CHE, PER QUESTO, NON POSSA ESSERE RIMPATRIATO: "NEL MIO PAESE I GAY VENGONO PERSEGUITATI" - VIDEO: LA RISSA IN DIRETTA NEGLI STUDI DI "RADIO24"
Da "La Zanzara" - Radio24
L’incredibile caso di Mimmo Blaze spacciatore reo confesso a La Zanzara: “Sono orgogliosamente uno spacciatore e continuerò a farlo fin quando lo Stato Italiano non mi darà i documenti” - “Grazie alla mafia noi sopravviviamo” - “Occupo abusivamente una casa, senza documenti non posso andare in affitto” - “Reati? Furto, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di droga, ma sono tutte accuse false”.
È la storia di Mimmo Blaze, tiktoker di origini ghanesi, diventato un personaggio cult a La Zanzara su Radio24, tra confessioni di reati e la guerra allo Stato che non gli dà i documenti: “Mi hanno revocato il permesso di soggiorno perché sono stato in carcere” - “Le forze dell’ordine mi hanno fermato con 200 grammi di cocaina, se la sono presa e mi hanno lasciato andare”.
La rissa in studio con l’ospite Gio Urso, la detenzione nel CPR di Gradisca d’Isonzo qualche giorno dopo la sua ultima apparizione a La Zanzara e i continui appelli dal CPR per richiedere la protezione internazionale:
“Sono gay, nel mio paese gli omosessuali vengono perseguitati” - Poi lo scontro in diretta con la vicepremier della Lega Silvia Sardone: “Devi andare fuori dalle palle, come tutti quelli che delinquono” - “Sei gay a fasi alterne, volevi approfittare per avere l’asilo politico”.
Mimmo Manuanto, nome d’arte Mimmo Blaze, TikToker ghanese nato in Italia diventato un personaggio cult ai microfoni de La Zanzara a Radio24 dove si lascia andare in confessioni di reati e porta avanti la sua battaglia nei confronti dello Stato Italiano che, a suo dire, gli ha revocato il permesso di soggiorno a causa dei reati che avrebbe commesso in passato: “Non ho documenti, non ho una casa e occupo abusivamente un immobile, l’Italia non mi rilascia i documenti.
Sono stato in carcere per vari reati - racconta Mimmo - mi hanno falsamente accusato di aver scippato una collana, resistenza a pubblico ufficiale e tante volte per spaccio” Poi aggiunge: “Ho anche lavorato e pagato tasse per 8 anni ma non mi hanno mai rilasciato i documenti, ecco perché invito tutti i miei negri a non lavorare più fino a quando non ci rilasciano a tutti i documenti”.
In diretta confessa poi uno dei reati di cui dice essere orgoglioso e si esprime sul caso dello spacciatore morto a Rogoredo: “Lo spaccio? Sono orgogliosamente spacciatore, lo faccio per sopravvivere, ogni tanto sono andato a Rogoredo a fare le mie cose. Spesso capitava che arrivassero le pattuglie e ci minacciassero di morte.
Appena le vedevo scappavo, anche se non avevo niente addosso. Noi spacciatori cerchiamo di sopravvivere, facciamo girare l’economia, quello che guadagnamo lo spendiamo in Italia perché abbiamo solo contanti e non possiamo mandare niente nel nostro paese. Spaccio perché lo Stato Italiano mi manca di rispetto e io devo fare quello che devo per sopravvivere”.
E aggiunge: “Il ragazzo ucciso dal poliziotto a Rogoredo? Lo conoscevo come una persona seria, non come uno spacciatore”, ha chiosato Mimmo Blaze. Poi rivolge delle accuse in merito a certi comportamenti di alcuni membri delle forze dell’ordine:
“Ci sono sbirri che ti prendono la roba e ti mandano via, a me è successo. Una volta avevo 200 grammi di cocaina, me l’hanno presa e mi hanno detto di andare via. Non dirò i nomi, li ringrazio, sono stati i miei angeli perchè se mi avessero arrestato non sarei più uscito di prigione”.
Le ospitate di Mimmo Blaze a La Zanzara proseguono senza sosta e lo vedono protagonista, insieme ad altre personalità del programma, fino allo scontro finale, e anche sua ultima apparizione a La Zanzara, con Gio Urso detto “Fatturage”. Quest’ultimo infatti, nel tentativo di ammanettarlo, fa scattare una rissa in studio dove Mimmo Blaze reagisce tentando di strappare il Rolex dal polso di Fatturage in una colluttazione fisica.
Successivamente a quella puntata Mimmo Blaze comunica a Cruciani di essere stato portato nel CPR di Gradisca d’Isonzo per non aver rispettato un decreto di espulsione risalente a cinque anni fa. Le telefonate in diretta dal CPR:
“Qui le condizioni fanno schifo, siamo sei negri con solo tre cessi, mi danno da mangiare la pasta ma a me fa male allo stomaco, io voglio fufù (piatto tipico africano, ndr), per fortuna che a colazione sono riuscito ad avere un piatto di riso, il latte non mi basta”.
Infine, sempre tutto in diretta nei vari collegamenti giornalieri dal CPR, il maldestro tentativo di fare richiesta di protezione internazionale dichiarandosi omosessuale: “Sono gay, nel mio paese in Ghana gli omosessuali vengono perseguitati e rischiano la galera, mi dovete dare protezione, non posso tornare in Ghana!”
Poi lo scontro con l’eurodeputata e vice segretario della Lega Silvia Sardone: “Fuori dalle palle quelli che delinquono, le risorse non spacciano! Il tuo curriculum non ha all’interno il lavoro nei campi ma lo spaccio di droga.
Non hai un documento? Non hai diritto a stare qui? Torni nel tuo paese”, attacca la Sardone. La replica di Mimmo: “Tu sei potente dovresti darci i documenti, ho spacciato perché dovevo mangiare comunque, è grazie alla mafia noi mangiamo”
”Hai detto una cosa gravissima Mimmo”, lo interrompe Cruciani. Mimmo: “È la verità, quelli che non hanno documenti e non possono lavorare li aiuta la mafia, grazie a loro che possiamo mangiare”. “Questo signore non dovrebbe nemmeno stare qui - prosegue la Sardone - se avessi potere di decidere non saresti in un CPR ma nel tuo paese di origine”
“Mimmo dicci la verità sei gay o no?”, chiede infine Cruciani. La replica di Mimmo: “Io vorrei solo un documento, adesso è passato il mio essere gay”. ”Quindi ti piacciono le donne?”, replica la Sardone. Mimmo: “No, mi piacciono gli uomini sono gay, sono gay, lo sanno tutti che sono gay”. E la vice segretaria:
“Adesso sei gay a fasi alterne, tu volevi solo approfittare dei questa cosa per chiedere l’asilo politico”, ha chiosato la Sardone. Resta da chiedersi solo una cosa: quale sarà la fine di Mimmo Blaze? Riuscirà ad uscire dal CPR di Gradisca e restare in suolo italiano o verrà rimpatriato in Ghana?
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