diletta leotta

CHE PALLONI D’ORO! LA RICONOSCETE? LA 34ENNE RACCONTA L’ATTESA DEL FIGLIO IN ARRIVO: “LA SCELTA DEL NOME? È ANCORA UN TESTA A TESTA TRA ME E MIO MARITO. IO SONO ORIENTATA VERSO UN NOME CLASSICO, MAGARI TROVEREMO UN COMPROMESSO..." – POI RACCONTA LA DELUSIONE PER IL FLOP AZZURRO (“ERO IN TRIBUNA A BERGAMO A VEDERE LA PARTITA CON L'IRLANDA DEL NORD”): “AI MONDIALI, SENZA L’ITALIA, TIFERO’ PER IL BRASILE DI ANCELOTTI, LA TURCHIA DI MONTELLA E L’UZBEKISTAN DI FABIO CANNAVARO" – DI CHI SI TRATTA?

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Da gazzetta.it

 

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Diletta Leotta, giornalista e conduttrice di DAZN, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del figlio in arrivo e di come sta vicendo questa attesa con il marito Loris Karius: "La scelta del nome? È ancora un testa a testa tra me e Loris, io non mollo i miei preferiti e lui i suoi. Sono orientata verso un nome più classico questa volta. Vedremo chi la spunta, magari troveremo un compromesso...".

 

 

Durante questi mesi di attesa del secondo figlio, sente di più la lontananza di Karius?

"La mancanza la sento sempre. Però Loris è presente in tutti i modi in cui può esserlo. Ho la fortuna di avere una mamma che appena può viene a coccolarmi e delle amiche fantastiche che mi fanno sentire meno la sua distanza. A dire il vero dovrò abituarmi più al dopo: Loris è già il cocco di Aria, avevo una possibilità con il maschietto ma... essendo il primo nipotino maschio, verrà monopolizzato in toto".

 

Come sta vivendo Karius il fatto di diventare padre per la seconda volta?

"È contentissimo. Ama da morire Aria e avere la possibilità di poter creare un legame anche con un figlio maschio lo entusiasma. Ora è più sereno, più consapevole: la prima volta diventi genitore e sei travolto dall'ignoto. La seconda sai cosa ti aspetta".

 

Quali nazionali è invece curiosa di vedere?

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"Tifo Italia sempre e quindi farò il tifo per le Nazionali allenate dagli italiani. Oltre al Brasile di Ancelotti, anche la Turchia di Montella e l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. E tiferò per quei giocatori che conosco, ho intervistato e ho visto sudare in Serie A. E poi c’è la Germania. Chissà perché... (ride, ndr)".

 

È triste per l’assenza dell’Italia?

"Il 26 marzo ero in tribuna a Bergamo, insieme a tutta Dazn, a tifare e sono impazzita quando Kean ha segnato il 2-0. Il bimbo nella pancia avrà avuto il suo imprinting al tifo perché ho saltato come una matta. Sono passata da quella gioia al dispiacere del 31 marzo. Il mio è lo stesso dispiacere che ogni italiano ha provato. Ho pensato: 'Di nuovo?'. Il calcio italiano ha una storia, un’identità e un modo di essere che mancheranno al torneo".

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