verdi muti giuli

DAGOREPORT! “NON SAPEVO CHE I LAVORI FOSSERO INIZIATI” – L’AMMISSIONE DI RICCARDO MUTI DOPO LA TOPICA PRESA CON LA GRANCASSA ORGANIZZATA PER FINIRE SUI GIORNALI AL GRIDO DI “BISOGNA SALVARE VILLA VERDI”. MA QUESTO NON STUPISCE DA PARTE DELL’OTTUAGENARIO MAESTRO. LA DOMANDA È PERCHÉ GIORNALI E TELEGIORNALI ITALIANI SIANO PRONI A QUEST’UOMO? BEN GLI STA PER LA DESTRA, CHE LO TENEVA, COME LA VENEZI, IN PUNTA DI BACCHETTA. MA PERCHÉ CIÒ AVVIENE? COME MAI “IL CORRIERE DELLA SERA “E, IN PARTICOLARE, L’ATTUALE DIRETTORE NON CESSA DI DEDICARGLI PAGINATE? E PERCHÉ I GIORNALI STRANIERI NON DICONO NULLA SU QUESTA VICENDA? NEL MONDO MUSICALE LA STIMA VERSO MUTI È DA TEMPO IN CALO IRREVERSIBILE - QUANDO NEL 2025 LA REGIONE SICILIANA SBORSÒ LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI - VIDEO

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DAGOREPORT - “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA 2025” DOVEVA ESSERE PER IL MINISTERO GIULI-VO UN “APPUNTAMENTO CON LA STORIA” ED È FINITO NEL SOLITO “APPUNTAMENTO CON LA CASSA”

https://www.dagospia.com/cronache/dagoreport-giuli-concerto-muti-agrigento-e-l-appuntamento-storia-no-442542

 

 

 

Dagoreport

 

riccardo muti

“Non sapevo che i lavori fossero iniziati” deve ammettere Riccardo Muti dopo la topica presa con la grancassa organizzata per finire sui giornali al grido di “bisogna salvare Villa Verdi”… e questo non stupisce da parte dell’ottuagenario maestro. La domanda è perché giornali e telegiornali italiani siano proni a quest’uomo, che la destra aveva innalzato a suo vessillo culturale ma ora, pian piano, sta capendo qualcosa in più…

 

I fatti sono questi: Muti organizza un concerto per salvare Villa Verdi senza sapere che mai come negli ultimi anni lo Stato è impegnato nel salvarla e i giornali, tutti in generale ma il Corriere della Sera in particolare, più Rai e Mediaset, subito si scatenano a sostegno del grande maestro disinteressandosi che le cose sono esattamente al contrario di quel che dice e che, poi (dopo le patinate dei giornali) sarà costretto ad ammettere. Con i ministri, naturalmente, a baciare comunque la pantofola. Una situazione grottesca, italianissima.

giorgia meloni riccardo muti

 

Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda rimase agli eredi. Eredi sino al 2001, quando scoppiò una ventennale controversia tra di loro (con testamenti scomparsi), che finì in Cassazione. Quando muore anche Emanuela nel 2020, la situazione rende impraticabile la permanenza della proprietà in comunione e il tribunale dispone un percorso verso la vendita del bene.

 

Il 30 ottobre 2022 Villa Verdi chiude al pubblico e avviene non perché lo Stato abbia già avanzato la proposta di acquisto della villa, ma per la controversia ereditaria. Ciò rende necessario procedere alla vendita. Il Ministero della Cultura, durante il governo Meloni e con Gennaro Sangiuliano ministro, avvia formalmente il procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità finalizzata all’esproprio e propone otto milioni per l’acquisto. Si vuole creare un itinerario verdiano.

 

alessandro giuli alla manifestazione per il record di longevita del governo meloni foto lapresse

Ma la trattativa con gli eredi non va a buon fine. Gli eredi fanno ricorso ma il 21 maggio 2024 si notifica agli eredi il decreto di pubblica utilità, passaggio fondamentale della procedura di esproprio.

 

Gli eredi ricorrono al TAR contro il procedimento. Il 16 dicembre 2024 lo Stato, con Giuli, firma l’esproprio. Viene annunciato immediatamente un primo finanziamento di circa 370.000 euro per lavori urgenti di messa in sicurezza.

 

La svolta finanziaria arriva nell’estate 2026: il Ministero riesce a sbloccare circa 6,5 milioni di euro destinati al recupero e alla valorizzazione di Villa Verdi e agli itinerari verdiani. Lavori che sono partiti, sebbene da poco.

 

giuseppe verdi

A questo punto se ne arriva bello bello Muti al grido di Salviamo Villa Verdi. I giornali dovrebbero spiegare ai lettori come stanno le cose, invece sono una incensazione a Muti. Ben gli sta per la destra, che lo teneva, come la Venezi, in punta di bacchetta. Ma perché ciò avviene? 

 

villa verdi

Nel mondo musicale la stima verso Muti è da tempo in calo irreversibile. Tuttavia vediamo chi ebbe dalla sua: l’asse Berlusconi-Confalonieri nella vicenda del 2004 alla Scala, l’ex sindaco di Milano Albertini, tutti i Governi che hanno finanziato il Ravenna Festival della moglie, un po’ la Scala con ripetuti inviti a tornare e ospitate alla figlia regista e, su tutti, il Corriere della Sera e, in particolare, l’attuale direttore del Corriere della Sera che non cessa di intervistarlo e dedicargli paginate. Che interesse o legame comune hanno tutti questi nel sostenere Muti? E perché i giornali stranieri, sempre pro ti ad attaccare i governi italiani e appoggiare il direttore, non dicono nulla su questa vicenda?

riccardo muti a molfettariccardo mutiLuciano Fontana direttore del Corriere della Sera3riccardo mutiriccardo muti - concerto di natale in senatoriccardo muti sergio mattarella - concerto di natale in senatoRICCARDO MUTI LUCIANO PAVAROTTI riccardo muti a molfetta