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Da http://www.dazeddigital.com
Ora che esistono, viene da chiedersi come abbiamo fatto a vivere tanto tempo senza. A pochi giorni di distanza siamo stati colpiti da una doppia benedizione: tra la sfilza di emoji presente nella nostra tastiera saranno presenti anche quelli della vagina e del pene.
Fino ad oggi, se in una chat volevi fare riferimento a un pisello dovevi utilizzare un ortaggio stilizzato, tra i più in voga la melanzana, svilendo drasticamente il tuo livello di virilità. Così si sono inventati il ‘penis emoji’, e di piselli ne hai a volontà, di tutte le forme e dimensioni. Peloso, riccio, con le palle grosse. Venoso, circonciso e, ovviamente, in erezione.
Ma ancora più esaltanti sono i disegni dell’organo sessuale femminile. La vulva è più misteriosa e bisogna impiegare tutta la propria creatività per riprodurla stando attenti a onorarne le differenze. Abbiamo la vagina viola e quella anemica, quella morbida e pelosa o quella crespa, quella asimmetrica e sbilenca o quella stretta.
Gli inventori di questo geniale emoji set desiderano "aiutare le persone di ogni sesso e sessualità a comunicare i propri desideri". Obbiettivo colpito in pieno. E se non vuoi utilizzarli per i ‘sexts’ (lo scambio di messaggi erotici) sono perfetti per celebrare il pene e la vagina, per prendere in giro un’amica o semplicemente per poterti esprimere liberamente.
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