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Paolo Decrestina per www.corriere.it
Una «modalità di sopravvivenza» in cui non c’è il tempo per farsi un massaggio o per la cura di sé. Fa discutere il nuovo libro di Ivanka Trump «Women who work» (Donne che lavorano), il secondo volume della figlia del presidente degli Stati Uniti Donald, che punta a «sfatare il mito della superdonna».
Un libro, in uscita martedì negli Usa, in cui Ivanka spiega la sua esperienza di mamma che lavora, pienamente impegnata tra famiglia e business. Un passaggio in particolare, però, secondo le anticipazioni pubblicate da Fortune, ha scatenato i commenti sui Social, e cioè quello sulla sua «modalità di sopravvivenza» nei momenti di maggiore impegno.
«Nei periodi estremamente intesi - racconta nel libro Ivanka - come durante la campagna elettorale, sono andata in modalità di sopravvivenza: lavoravo e stavo con la mia famiglia. Non facevo molto altro. Francamente, non mi facevo un massaggio e non trovavo tempo per la cura di me».
Una esigenza, anzi uno stato di «sopravvivenza», che molte mamme americane che lavorano e combattono quotidianamente per organizzare la giornata tra esigenze familiari ed aspirazioni professionali, non riescono a condividere. Anzi. Su Twitter, nelle ultime ore, è caduta una pioggia di critiche sulla figlia di Donald. C'è chi ironizza: «Povera cara, oh che sacrifici», «Non so se arrabbiarmi, pensare e ridere», o chi la invita a comprarsi una vasca idromassaggio per ovviare al problema e rilassarsi direttamente in casa. E ancora tanta ironia: «Povera piccola ragazza ricca», «Questo è straziante».
«Essere a mio agio come dirigente donna con figli è stato un po' un viaggio per me», racconta ancora Ivanka in Women who work, descrivendo anche la sua giornata lavorativa: lascia l'ufficio alle cinque e mezza del pomeriggio per ritagliarsi del tempo per la propria vita privata e risponde alle email alle 11 di sera.
Ivanka ha scritto il libro prima che il padre diventasse il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Ha deciso di non fare campagna di promozione e di devolvere il ricavato delle vendite in beneficenza. In un lungo post su Facebook, circa 10 giorni fa aveva spiegato il senso del suo personale progetto: «L'emancipazione femminile è stata fondamentale per l'obiettivo della mia carriera».
«Il libro fornisce i lettori i migliori consigli, suggerimenti e le competenze che ho imparato nel corso degli anni da molte persone incredibili, su come individuare le opportunità, creare squadre, organizzare società , gestire lavoro e famiglia e costruire culture dove le donne possono vivere bene in una multidimensionalità, ora e in futuro - scrive ancora Ivanka. Come molte altre donne in carriera, ho dovuto conciliare le esigenze che arrivano dalla mia famiglia e dalla costruzione dei miei affari. E mi rendo conto che sono più fortunata dei più».
ivanka tra la merkel e lagarde
Ivanka Trump è dunque al suo secondo libro: il primo è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2009 e si chiama The Trump Card. Già 8 anni fa la figlia di Donald Trump, da ex modella e imprenditrice, spiegava la sua ricetta per il successo e raccontava la sua esperienza da «apprendista per antonomasia».
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