DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA…
MA QUANTO GUADAGNANO I GIORNALISTI DI “REPORT”? – DALLE FONTI SENTITE DA DAGOSPIA LE CIFRE SONO MOLTO DIVERSE DA QUELLE CIRCOLATE IN QUESTI GIORNI: “IL 75-80% DI QUELLE CIFRE SONO TUTTE SPESE. CI SONO AD ESEMPIO LE VISURE, CHE COSTANO. POI DEVI PARTIRE A PAGARTI LE SPESE, PRENDERE AEREI, SOGGIORNARE IN ALBERGHI, MAGARI PER MESI. ACCANTO A QUESTO, NON TUTTI I GIORNALISTI DI ‘REPORT’ FANNO DA LORO LE RIPRESE: ALCUNI PAGANO COLLABORATORI PER LA POST PRODUZIONE, O SI PORTANO OPERATORI IN GIRO LE RIPRESE. MOLTI DI QUESTI HANNO ANCHE UN SECONDO OPERATORE AL SEGUITO. E QUELLI LI PAGANO LORO (O SE È PREVISTO NEL RAPPORTO CON LA REDAZIONE, RIENTRA NEL FAMOSO BUDGET). SE A UN BUDGET DI 300MILA EURO TOGLI IL 75% DI SPESE, AL GIORNALISTA RESTANO 75MILA EURO. SU QUESTI POI DEVI PAGARE LE TASSE…”
Carlo Tarallo per Dagospia
A proposito delle cifre pubblicate da Il Tempo, relative ai compensi degli autori delle inchieste di Report, Dagospia ha sentito un giornalista che conosce alla perfezione i meccanismi economici alla base dei programmi di inchiesta della Rai: “Ogni puntata costa all’incirca 140mila euro. Che per una trasmissione di prima serata, su qualunque rete, è il nulla. Rispetto ad altre trasmissioni, costa molto meno e fa più ascolti: quindi introita pubblicità. Tanta”.
sigfrido ranucci con la redazione di report
“Questo significa – prosegue il giornalista - che entriamo molti ma molti più soldi di quanti se ne spendano, forse il doppio. Quindi ai contribuenti porta soldi, non ne toglie. Passiamo alle cifre: il messaggio che è passato è che ogni giornalista intasca la cifra riportata. No: dietro quella cifra lì non c’è solo il compenso del giornalista, in questo caso free lance”, aggiunge il nostro interlocutore, “ma entrando nello specifico, il 75% se non l’80% di quelle cifre sono tutte spese”.
“Dietro quel lavoro ci sono ad esempio le visure, che costano. Poi devi partire a pagarti le spese, prendere aerei, soggiornare in alberghi, magari per mesi e mesi. Accanto a questo, non tutti i giornalisti di Report fanno da loro le riprese: alcuni pagano collaboratori per la post produzione, o si portano operatori in giro per fare le riprese stesse. Molti di questi, basta vedere i servizi, in alcuni casi hanno anche un secondo operatore al seguito.
sigfrido ranucci con parte della redazione di report
E quelli li pagano loro (o se è previsto nel rapporto con la redazione, rientra nel famoso budget). Dire in un rigo che nella cifra rientrano anche le spese di produzione, insomma, non spiega niente. Se a un budget di 300mila euro togli il 75% di spese, al giornalista restano 75mila euro. Su questi poi devi pagare le tasse. Addirittura in passato (non so se sia ancora così) un giornalista che collaborava con la Rai anticipava le spese e poi doveva presentare le ricevute. Te le approvavano, ma poi la cifra intera dovevi fatturarla, e ci pagavi le tasse. Insomma: dire che accostare quelle cifre ai giornalisti senza specificare tutto questo è fuorviante, è il minimo”.
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