celeste della porta

LA RICONOSCETE TRA LE FRASCHE? - L'AUDACE 28ENNE E’ NATA A MILANO ED E’ CRESCIUTA IN UNA FAMIGLIA DI ARTISTI: MAMMA FOTOGRAFA E PAPA' MUSICISTA - E’ DIVENTATA FAMOSA IN TUTTO IL MONDO GRAZIE A UN AMBIZIOSO PROGETTO, NEL 2024 -  UNO DEI SUOI SEGRETI? “SONO UNA FAN DELL'ANSIA, CHE È SOTTOVALUTATA E INVECE SERVE. TI PROCURA MILLE PARANOIE, MA SPINGE E DÀ ENERGIA PER AFFRONTARE L'OSTACOLO” - DI CHI SI TRATTA?

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Estratto dall’articolo di Alice Abbiadati per www.vogue.it 

 

Celeste Dalla Porta

C'è una frase, di Jane Birkin - «nessuna agenda e nessuna borsa riescono a contenere tutti i miei fogli» - che potrebbe essere associata anche a Celeste Dalla Porta. Lo si percepisce parlandole e quando, alla domanda come ti descriveresti, risponde, giustamente, che ciascuno di noi abita più persone.

 

Sul suo curriculum, nella sezione “informazioni personali”, Celeste scriverebbe «a tratti malinconica, sicuramente un po' timida, talvolta mentale, mi piace stare anche nella leggerezza. Adoro le cose semplici, sto molto nel presente». Superpotere: «l'osservare». [...]

Celeste Dalla Porta

 

«Pensa che, prima di oggi, pensavo lo stile di Moncler solo come alta moda, molto lontano da me. Proprio io che, solitamente, vivo in jeans e maglietta. Invece mi ha piacevolmente sorpreso l'affinità: crea capi che si adattano a diverse sfumature e a più occasioni, anche per il quotidiano».

 

Scattata a Roma, la campagna strizza l'occhio al vestire dailywear e punta sul layering, tra materiali riciclati, giochi di texture e design funzionale. Quella tra Moncler e Della Porta è una bella prima volta, di quelle occasioni in cui l'attrice si è già, in qualche modo, rivista.

 

Celeste Dalla Porta

«Un'altra prima volta è aver avuto la possibilità di interpretare subito il ruolo dei miei sogni. Amo portare in scena sfumature diverse di ragazze mie coetanee - anche se, alle elementari, si è dilettata con Scrooge e Cyrano De Bergerac - appena ho letto il copione di Parthenope ho capito che era il perfetto inizio». [...]

 

La location - Fondazione Luigi Rovati, di Milano - in cui Celeste ha posato, ha giocato un ruolo fondamentale, in termini di avvolgenza e intimità, nel raccontare questa arte del layering. «Che bella giornata in un museo d'arte, e che sale meravigliose.

 

Mi sono sentita a mio agio in quella dimensione e ancora di più indossando i look Moncler da voi scelti, li ho trovati di un'eleganza e di una morbidezza belli da sentire addosso. Stare bene in ciò che si indossa non è cosa scontata». [...]

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