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LA VENEZIA DEI GIUSTI - UN GRANDE E SENTITO APPLAUSO HA SALUTATO “WILD HORSE NINE”, DI MARTIN MCDONAGH, CON UN JOHN MALKOVICH MERAVIGLIOSO, DA COPPA VOLPI E DA OSCAR, E UN PREZIOSO SAM ROCKWELL - COSTRUITO COME UNA GRANDE COMMEDIA DARK, PIENA DI BATTUTE QUASI SEMPRE RIUSCITE, UN USO ATTENTO E MAI BANALE DELL’AMBIENTAZIONE NATURALE E DELL’AMBIENTAZIONE STORICA, “WILD HORSE NINE” E’ UN FILM MILITANTE CHE CI RIPORTA AGLI INTRIGHI DELLA CIA NEL CILE DI ALLENDE CHE PORTARONO AL COLPO DI STATO DI PINOCHET E ALL’INIZIO DELLA DITTATURA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
john malkovich sam rockwell wild horse nine
Un grande e sentito applauso ha salutato alla fine delle due proiezioni per la stampa “Wild Horse Nine”, ideato, scritto e diretto dal Martin McDonagh di “In Bruges”, “Tre manifesti a Ebbing”, “Gli spiriti dell’isola” con un John Malkovich meraviglioso, da Coppa Volpi e da Oscar alle prese con un personaggio che chiude metaforicamente un percorso di dialogo con la morte iniziato col Port di “Un tè nel deserto” di Bernardo Bertolucci,
un prezioso Sam Rockwell, che gli fa da socio e da spalla, Steve Buscemi, preziosi camei di Tom Waits e Parker Posey, e una colonna sonora che parte con “Gracias a la vida” di Violeta Parra per farci capire che siamo di fronte a un film militante che ci riporta agli intrighi della Cia nel Cile di Allende che portarono al colpo di stato di Pinochet e all’inizio della dittatura.
Ovviamente, i cavalli selvaggi del titolo ci sono. E nove è il numero della camera d’albergo sull’Isola di Pasqua che ospita Chris, John Malkovich, vecchio uomo della Cia che sa di stare morendo per un tumore terminale, tenuto su dalla morfina, con una memoria che a tratti scompare e ha deciso che a ucciderlo sia il suo compagno e miglior amico Lee, Sam Rockwell.
Quello che Chris non sa è se Lee lo ucciderà perché lui glielo ha chiesto o per ordine del loro capo, MJ, Steve Buscemi, che definisce un junkie, un eroinomane (“Non sono un junkie”, dirà, “solo che mi piace l’eroina”), che lo vede come un pericolo per la Cia. Inaffidabile, parla troppo, sa troppo, vuole scrivere le sue memorie e sa veramente troppo della morte di Joseph F. Kennedy, avvenuta dieci anni prima.
john malkovich wild horse nine
Chris e Lee si muovono nel Cile di Salvator Allende del 1973, la Cia ha organizzato il colpo di stato dell’11 settembre che porterà alla dittatura il generale Pinochet e Chris non si sta zitto. Nell’Isola di Pasqua, a Rapa Nui, vedranno le grandi teste e Chris ha stabilito con Lee che una parola chiave, Arkansas, sarà il segnale per la sua esecuzione.
Ammesso che si ricordi ancora della parola e che MJ non arrivi prima per ucciderlo. Costruito come tutti i film precedenti di McDonagh come una grande commedia dark, piena di battute quasi sempre riuscite, un uso attento e mai banale dell’ambientazione naturale e dell’ambientazione storica, “Wild Horse Nine” offre ai suoi due grandi protagonisti un confronto continuo con la realtà politica americana del secolo scorso che rimanda naturalmente ai tempi attuali, ma anche la messa in scena di un teatrino continuo di sfogo sentimentale quasi amoroso che dovrebbe stridere con l’orrendo mestiere dei due.
Killer infami e bugiardi della Cia. Chris non la smette di incolparsi gli orrori americani degli anni ’60, la morte di Patrice Lumumba, il Vietnam, Dallas. Al tempo stesso si esibisce in un dialogo incredibile sul rapporto tra quanto la democrazia porti un paese a essere gay, cita Olanda, Francia, Inghilterra, e, curiosamente, quanto buon formaggio produca.
A differenza dei paesi dittatoriali e etero, come la Russia, che producono pessimo formaggio. Già sappiamo che il cammino di “Wild Horse Nine” sarà lungo e che molto piacerà al pubblico del cinema d’autore.
Qualche ingenuità, qualche momento cringe c’è, Victor Jara che si esibisce all’Isola di Pasqua (ma perché?), ma Malkovich, Rockwell, Buscemi, Posey, per non parlare di Tom Waits che abita in mezzo alla Monument Valley come fratello di Chris, sono presenze non meno forti e antiche dei faccioni di pietra dell’Isola di Pasqua. Esce in Italia il 5 novembre.
sam rockwell john malkovich wild horse nine
parker posey wild horse nine
wild horse nine 2
john malkovich wild horse nine
wild horse nine 3
steve buscemi e sam rockwell in wild horse nine
mariana di girolamo john malkovich wild horse nine
sam rockwell wild horse nine
mariana di girolamo ailin salas wild horse nine
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