sylvester stallone

“MI SENTO VICINO A ROCKY E RAMBO, PERCHÉ SONO COME DEI BAMBINI RIFIUTATI DALL’AMERICA, DALLA MADRE. UN PO’ COME ME” – SYLVESTER STALLONE RACCONTA COME LA SUA INFANZIA DIFFICILE HA PLASMATO I SUOI PERSONAGGI PIÙ FAMOSI: “I MIEI GENITORI ERANO VIOLENTI E PICCHIAVANO SPESSO ME E MIO FRATELLO. MIA MADRE NON MI HA MAI VOLUTO. DICEVA CHE SE AVESSI AVUTO QUALCHE MENOMAZIONE, MI AVREBBE MESSO SUL BALCONE E FATTO MORIRE DI POLMONITE” – “IL PERSONAGGIO DEVE ESSERE EMOTIVAMENTE FERITO. SOLO COSÌ IL PUBBLICO PUÒ AMARLO. ROCKY E RAMBO SONO SPAVENTATI, DEBOLI, TRISTI, SUSCITANO EMPATIA. NON PENSANO DI ESSERE MIGLIORI DEGLI ALTRI…”

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Estratto dell’articolo di Roberto Croci per “la Repubblica – U”

 

sylvester stallone

Sylvester Stallone è stato uno dei produttori più redditizi di Hollywood per quasi 50 anni. I maggiori franchise cinematografici di cui è stato protagonista, talvolta sceneggiatore e regista, hanno incassato più di 4 miliardi di dollari, creando due tra i più iconici personaggi della storia del cinema americano: il pugile Rocky Balboa (e i suoi spin-off Creed) e il reduce del Vietnam Rambo. […] Lo incontriamo alla presentazione della terza stagione di Tulsa King, mentre sta per girare la quarta.

 

[…] RC: Dwight Manfredi, in Tulsa, ama le donne. Rocky ama Adriana. Ma anche lei nella vita reale è circondato da donne.

SS: «Sono 50 anni che dico alla gente che quella di Rocky è una storia d’amore. Senza Adriana, non ci sarebbe storia. Quando ho iniziato la serie, non c’era amore in Tulsa King. Era un tipo terribile, faceva del male a tutti. In prigione ha perso figlia e moglie, tutto ciò che poteva renderlo tenero, romantico e premuroso, e quindi deve ritrovare l’amore».

sylvester stallone in rocky

 

[…] RC: Quest’anno Rocky compie 50 anni. Ha appena pubblicato il suo memoir, The Steps. Un’altra sfida?

SS: «Volevo guardare dentro di me. Mi sono piaciute tutte le sfide che ho affrontato. Le persone che ho incontrato, le parole che ho scambiato, le lotte che ho combattuto, sono esperienze che mi hanno portato dove sono. Non avrei potuto essere qui se la mia traiettoria fosse stata tranquilla, perché il mondo non funziona così. È lotta per la sopravvivenza, solo i forti sopravvivono».

 

sylvester stallone rambo

RC: Cosa le piace di Rocky o Rambo?

SS: «Molti attori non amano mostrare il loro lato tenero. I film d’azione, se fatti bene, sono una vera e propria mitologia moderna. Ma nella mitologia è necessario inserire il fattore umano: l’incapacità di superare la paura.  Se sono infallibile e nessuno può battermi, non va bene. Ho visto molti film d’azione in cui non succede nulla al personaggio, è insensibile al dolore, alle emozioni, a qualsiasi cosa.

 

Rocky e Rambo sono spaventati, deboli, tristi, suscitano empatia. Non pensano di essere migliori degli altri, il personaggio deve essere emotivamente ferito. Solo così il pubblico può amarlo. Mi sento vicino a loro, perché sono come dei bambini rifiutati dall’America, dalla madre. Un po’ come me».

sylvester stallone con suo padre

 

RC: In che senso?

SS: «Mio padre Frank era un barbiere e mia madre Jackie vendeva sigarette in un nightclub, ma avrebbe voluto diventare una famosa soubrette. Erano entrambi violenti e picchiavano spesso me e mio fratello Frank Jr.  Mia madre non mi ha mai voluto. Diceva che se avessi avuto qualche menomazione, mi avrebbe messo sul balcone e fatto morire di polmonite. Da lei non abbiamo mai ricevuto un abbraccio. Ho iniziato a recitare perché era l’unico modo in cui mi sentivo in controllo della situazione».

 

RC: In qualche modo per caso, quindi.

SS: «Ho cercato di perseguire qualcosa che mi rendesse felice, anche se nel 98% dei casi significa disoccupazione. Così ho deciso di imparare a scrivere. Ero pessimo, lo sono ancora oggi, non so cosa sia un pronome. Ma quando scrivi un dialogo, il modo in cui parli è personale come le tue impronte digitali.

 

Ho semplicemente orecchio. Così ho scritto una storia su un delinquente che non è proprio un delinquente, anche perché altrimenti avrei solo fatto ruoli da delinquente. Poi, nel 1975, Muhammad Ali incontrò Chuck Wepner, pugile del New Jersey che di giorno vendeva alcolici.  Wepner mise Ali al tappeto, diventando uno dei soli quattro pugili ad averlo fatto. Ed è nato Rocky».

sylvester stallone con LA MADRE

 

[…] RC: Com’era la sua vita di attore prima del successo?

SS: «Nessuno mi voleva perché quando sono nato, un forcipe mi ha causato danni permanenti ai nervi della parte sinistra del viso. Di conseguenza ho un leggero difetto di pronuncia, e quindi mi sceglievano solo per interpretare ruoli da delinquente.

 

Prima di Rocky, sono stato scritturato in scene di rapina con Woody Allen e Jack Lemmon, in film diversi. Il mio primo ruolo serio è stato in Brooklyn Graffiti, dove ho incontrato uno dei miei migliori amici, Henry Winkler».

stallone rocky II

 

RC: Cos’è la fama?

SS: «È uno stato alterato, inebriante. Sei trattato in modo speciale, è inevitabile. A quel punto hai due scelte: essere gentile con le persone oppure orribile. Sono grato per quello che ho raggiunto e ho insegnato alle mie figlie a essere empatiche perché sono molto fortunate».  […]

sylvester stallone con LA MADRESYLVESTER STALLONE E TED KOTCHEFF sylvester stallone e Burt Young - rocky sylvester stallone (4) sylvester stallone con il padre franksylvester stallone rocky ivsylvester stallone con il padre frank sylvester stallone rocky iv. sylvester stallone con il padre frank e il fratello frank jr. john avildsen rocky stallone thalia shirede niro e stallone ai tempi di jake la motta e rocky balboa sylvester stallonelo stallone italiano porn video (3)sylvester stallone (3)Dolph Lundgren sylvester stallone - rocky IVdolph lundgren sylvester stallone sylvester stallone chuck norris i mercenari 2sylvester stallone dolph lundgren rocky iv sylvester stallone con suo padre