UNA SUP-POSTA PER DELLA VALLE - RICORDATEGLI CHE ANCHE L'ITALIANO DOVREBBE ESSERE "MADE IN ITALY", NON DEVE FARSI SCRIVERE I DISCORSI IN CINA PER RISPARMIARE - LO HA SCRITTO DI TACCO (12) O DI PUNTA? FORSE MENTRE ERA IN PANTOFOLE - TOTÒ, DIEGUITO E LA MALAPOLITICA - LUI E LA MARCEGAGLIA BASTONANO IL CANE CHE AFFOGA DOPO AVERLO VEZZEGGIATO - DAGO MA CHI CAZZO TI CREDI DI ESSERE? - PERFINO PROFUMO LO CRITICA…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
ti segnalo che non è solo uno l'errore riguardante l'utilizzo dei pronomi nella lettera annuncio fatta pubblicare da Dieguito nei principali quotidiani italiani.
Più o meno a metà, quando si parla di mondo economico, i pronomi utilizzati sono accordati ai nomi di riferimento in modo errato.

Infatti "tutta la politica" e "parte del mondo economico" sono entrambi al singolare, mentre i pronomi utilizzati nel successivo sviluppo della frase sono al plurale: "loro convenienze del momento" riferito al mondo economico e "senza mai richiamarli al senso del dovere" riferito a "tutta la politica".

Ora, qualcuno potrebbe dire che notando ed evidenziando queste cose uno guarda il dito che indica la luna anzichè guardare la luna, ma il problema è che qua pare si tratti di luna nuova non ancora sorta o, forse, tramontata.

Lettera 2
Ricordategli che anche l'italiano dovrebbe essere "made in Italy", non
deve farsi scrivere i discorsi in Cina per risparmiare...

Lettera 3
Caro Dago, essendo amante dei vincisgrassi ed amico di numerosi marchigiani non condividevo il detto: «Meglio un morto in casa che un marchigiano fuori la porta».
Ieri, mi hanno mostrato immagini ed opera omnia, scritta ed orale, dei signori Della Valle e, per la prima volta, ho condiviso la semantica di quel detto.
Giancarlo Lehner

Lettera 4
febbraio 2010 : Il calendario della moda a Milano si riduce a tre giorni perché la direttrice di Vogue U.S. ha chiesto agli stilisti di concentrare le sfilate nelle giornate in cui sarà a Milano.
25 settembre 2011 ANNA WINTOUR direttrice di Vogue U.S. dichiara : "dall'estero sembra impossibile leggere le cronache del vostro primo ministro e pensare che sia tutto vero, che non se ne sia ancora andato via, che non abbiate fatto nulla per mandarlo via"

29 settembre 2011 SANTO VERSACE lascia il PDL e dichiara "Caro Silvio, è il momento di godersi la vita. Nel governo tutti vogliono bene a Berlusconi ma non lo vuole più nessuno. Nessuno lo sopporta più e tutti quanti vorremmo che si godesse la vita e ci togliesse queste preoccupazioni E' il momento di passare la mano"

1 ottobre 2011 DIEGO DELLA VALLE pubblica nelle pagine dei principali quotidiani nazionali, originariamente destinate alla pubblicità dei modelli di scarpe Tod's, un attacco contro i politici "Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda tutti gli schieramenti politici. Il vostro agire attento solo agli interessi personali e di partito trascurando quelli del paese ci sta portando al disastro e sta danneggiando la reputazione dell'Italia".
de Rien

Lettera 5
Caro Dago, Ammappete che pro-suo-gramma quello dello sciarpato scarparo. Lo ha scritto di tacco (12) o di punta? Forse mentre era in pantofole (a pallini ci mancherebbe!)
E' tutto una vera tomaia.Come diceva il Dr Ciccarelli: Lui, con quelle suole, può dire ( a pagamento ) ciò che vuole. Saluti
Labond

Lettera 6
Caro Dago, dopo aver letto l'inserzione-manifesto del noto filosofo, maestro di vita e produttore di scarpe per fighetti Diego Della Valle, ho notato un'impressionante somiglianza e una grave mancanza.

La somiglianza, data l'originalità delle argomentazioni e la puntualità delle proposte, mette finalmente a nudo un segreto: è Della Valle lo "spin doctor" del grande Cetto Laqualunque.
All'argomento mancante invece rimediamo subito: "evviva 'o pilu!", ma direi anche: "più pilu per tutti!".
Claudio

Lettera 7
Totò, Dieghito e la malapolitica
"La grave crisi che ha colpito le economie mondiali, Italia compresa, impone serietà competenza, buona reputazione, senso dello Stato ed amore per il proprio Paese..." "Signorina, veniamo noi con questa mia a a dirvi ... una parola... che - scusate se sono poche - masette-cento-mila-lire noiu ci fanno specie che quest'anno c'è stata una grande moria delle vacche, come voi ben sapete..."

Lettera 8
ma chi c.... credi di essere con quel tuo "tanto qualunquismo da marchigiano ripulito" riferito a Della Valle. Se avete (tu ed il tuo finanziatore a cui devi supinamente riportare) dei problemi con Della Valle smettetela di offendere le Marche e la sua gente. Quel tuo razzismo da quattro soldi contro gente che lavora e paga le tasse, leader mondiale nell'export di decine di prodotti, è stucchevole e francamente ridicolo. Che cosa hai fatto tu ed il tuo padrone per il bene dell'Italia?

L'italia avrebbe bisogno di molti più "scarpari" che lavorano e creano posti di lavoro che di presunti giornalisti (sei questo vero?) che producono solo negatività (da quanto tempo non scrivi più qualcosa di positivo??) e distruzione..rappresenti i titoli di coda di progetto di società che è vissuto di chiacchiere e presunzione...

Lettera 9
Caro Dago, non importa se Diego della Valle mi sia più o meno simpatico, ma mi chiedo e ti chiedo: in quale paese civile e normale un azionista membro del board della casa editrice del più noto quotidiano italiano, può permettersi di comprare una pagina intera dello stesso quotidiano per sfanculare il mondo italico tutto? Grazie,
Monegasque

Lettera 10
Caro Dago, alla fine del proclama di Della Valle non ci sarebbe stato male un funariano pay-off tipo : " .. la ggente lo devono sapere..! "
I cosidetti imprenditori per anni hanno sempre invidiato e pensato di emulare i grandi copywriter come Emanuele Pirella, David Ogilvy o Bill Bernbach.. ogni tanto tanto ci provano..O " gli " provano..?
Gianni Morgan Usai

Lettera 11
Il proclama di Diego Della Valle l'avrà scritto Carlo Rossella da Pathmos?

Lettera 12
Dago ahò , Marcegaglia ,Dieguito sti capitani de sto cazzo come sono coraggiosi a bastonare il cane che affoga dopo averlo vezzeggiato ..... me fanno più schifo de Sirvio
becerus

Lettera 13
Poveretto questo Diego, non avrà scritto il "Manifesto del partito comunista" (Marx ed Engels), e non credo che se lo proponesse, ma attaccarlo per le ovvietà pubblicate a caro prezzo, di tasca sua, mi sembra ingeneroso. L'ometto è da tempo che tenta di uscire dalle tomaie miliardarie delle sue scarpe, deve necessariamente attaccare a testa bassa quell'establishement che lo rifiuta nel "salotto buono": in quello del piccolo clan dei Verdurin, c'è da tempo.
CF

Lettera 14
Caro Roberto, il gerundio è difficile per noi figurarsi per lo Scarparo
Margherita - Venezia

Lettera 15
Per il Diego "Laqualunque" meriteresti il premio Pulitzer Dago...e il Laqualunque...poi...se voleva fare un'operazione simpatia, invece di comprare le pagine dei giornali di carta che non li legge nessuno...non era meglio mi chiedo se avesse acquistato un po' di pubblicità su facebook?...meno costosa e più diretta agli indignatos della politica a cui lui stesso si rivolgeva?...evidentemente il "Laqualunque" fino a lì non ci arriva...in amicizia,
Alessandro

Lettera 16
Invito a leggere il lunghissimo peana a Monteprezzemolo sulla rivista del Wall Street Journal Europe di Sabato (pagine e pagine). Praticamente si sa che cammina sull'acqua e tutti gli Italiani lo vogliono come Capo. Non una critica, un riflesso negativo, un dubbio, niente. Ma e' pubblicita' elettorale per i babbioni esteri ?

Lettera 17
Della Valle e' solo un furbo.....Noi lo stiamo sfottendo ma intanto e' finito su tutti i giornali stranieri come " l' imprenditore che sfancula i politici italiani...." . A lui interessa fare il salto e farsi conoscere dal mondo anglosassone...
Gianluca

Lettera 18
LA CRITICA OLTRE LA SCARPA - In uno scambio di battute con la presidente del Pd Rosy Bindi dal palco di Chianciano dove è in svolgimento la convention "Democratici davvero", anche Alessandro Profumo torna sull'appello odierno di Diego Della Valle. "Il pensiero che la società civile sia tanto meglio della classe politica è proprio sbagliato", commenta l'ex ad di Unicredit.

Lettera 19
Ma i manifesti a tutta pagina li paga lui con i suoi risparmi o li pagano gli azionisti Tods? Sarebbe utile saperlo. Ciao.

Lettera 20
In un attacco parossistico di "delirium tremens", il calzolaio miliardario Diego della Valle ha sparato a palle incatenate contro l'establishment politico di questa democrazia: sgangherata quanto si vuole ma nostra in ogni suo anfratto.
Non è difficile andare con la memoria a un altro famosissimo ciabattino che criticava il celeberrimo Apelle autore di un dipinto nel quale il calzare usato dal giovane ritratto era alquanto insolito.

Apelle, nascosto dietro al quadro da lui dipinto, ascoltò le critiche del ciabattino e si riproponeva di correggere quelle imperfezioni che l'esperto aveva rilevato. Purtroppo il ciabattino non si limitò solo al calzare malamente dipinto, ma si allargò anche a certi particolari stilistici dei quali era un perfetto ignorante. Apelle, uscendo da dietro al quadro, gli disse: "Ne supra crepidam sutor iudicaret".

Chissà se Diego è al corrente di questo aneddoto che appartiene al "cursus honorum" del grande pittore Apelle, vissuto a Colofone, a Efeso e a Coo, nel IV secolo a.C.
Celestino Ferraro

 

della valle Scarpe Diem by Portos dal Fatto Quotidiano Le mani di Della Valle sul colosseoDELLA VALLE-COLOSSEOScarpette al Colosseo - Vignetta di El Paisdella valle geronzi-della valle DIEGO DELLA VALLE DIEGO DELLA VALLE - copyright PizziSILVIO BERLUSCONI EMMA MARCEGAGLIA LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO ALESSANDRO PROFUMO ROSI BINDI