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LA VENEZIA DEI GIUSTI – TEMO CHE NANNI MORETTI, IN QUESTI ULTIMI ANNI, FACCIA FILM PERCHÉ È QUELLO CHE HA SEMPRE FATTO. MA, PURTROPPO, NON SENTO GRANDE PIACERE IN QUESTO “SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE”, FILM SULL’AMORE COME CURA A TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA - MALGRADO GLI APPLAUSI DEI MORETTIANI ULTRASESSANTENNI, DIETRO DI ME SENTO IL DISSENSO DEL PUBBLICO PIÙ GIOVANE - E’ UN FILM POCO PROPONIBILE OGGI PER IL CONCORSO. INVECCHIA TERRIBILMENTE LA MOSTRA. NON SI CAPISCE A COSA SERVA. MAGARI SOLO A FAR GIOCARE MORETTI CON IL CINEMA COME SE AVESSE QUATTORDICI ANNI – LOUIS GARREL HA DUE ESPRESSIONNI, CON BAFFI O SENZA, E UN NASONE CHE SEMBRA QUELLO DI GROUCHO MARX. JASMINE TRINCA CI CONCEDE DELLE SCENE DI SESSO CHE NON CI ASPETTAVAMO PERCHÉ L’AMORE È ANCHE QUELLO... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Ah… l’amore! In un festival che sta diventando ogni giorno più senile e dove anche la musica degli Oasis sembra antica, fra un vecchio regista che discute di omosessualità repressa e di colpe paterne, un altro che rimette in piedi l’horror del Vietnam, in attesa del documentario di 7 ore di Luca Guadagnino sulla cinefilia del secolo scorso che non esiste più, arriva il tardivo film sull’amore di Nanni Moretti, “Succederà questa notte”, scritto con Federica Pontremoli e Velia Santella, tratto dai racconti di Eshkol Nevo come il non riuscitissimo “Tre piani”, interpretato da Louis Garrel con due espressioni, con baffi o senza, e con un nasone che sembra quello di Groucho Marx che si metteva Woody Allen nei suoi primi film, innamorato per sempre di Jasmine Trinca.
jasmine trinca e louis garrel succedera questa notte
Che ci concede delle scene di sesso che non ci aspettavamo perché l’amore è anche quello. Vi siete mai chiesti perché andate al cinema? Io sapevo perché andavo al cinema il secolo scorso.
Per provare piacere vedendo lo schermo fiammeggiante di un mélo di Douglas Sirk, la scena d’amore tra Sterling Hayden e Joan Crawford in “Johnny Guitar” di Nicholas Ray, il sertaõ dei film di Glauber Rocha, un primo piano di Gene Tierney.
Il cinema non era la mia fuga dalla realtà, era la mia realtà. Bertolucci, da cinéphile, questo lo sapeva. Gli schermi meravigliosi di Ophüls di Sternberg di Lang. Oggi temo di andare al cinema per abitudine, perché l’ho sempre fatto.
Temo che anche Nanni Moretti, in questi ultimi anni, faccia film perché è quello che ha sempre fatto. Ma, purtroppo, non sento grande piacere in questo film sull’amore e sull’amore come cura a tutto quello che ci circonda.
louis garrel succedera questa notte
L’inizio a Oslo sembra tratto da uno dei film sull’amore di Dag Johan Haugerud. Poi il film prende una piega alla “Call My Agent – Italia”. La scena a tennis dove Jasmine Trinca nel giorno delle sue nozze gioca con lo sconosciuto Louis Garrel segna l’incontro tra i due personaggi. Ma mi imbarazza terribilmente il viaggio a San Sebastian di Garrel e del padre, Hyppolite Girardot, che vanno a sentire il concerto di Bruce Springsteen.
Il padre, appena uscito dall’ospedale, ha anche il tempo di scoparsi una col viagra (ma perché?). Magari qualcuno si ricorda dell’inserimento di Bruce Springsteen in “Palombella rossa”. Lì la canzone di Springsteen era perfetta. Ma qui vorresti quasi non vedere lo schermo. No, non puoi farmi questo.
nanni moretti sul set di succedera questa notte
E anche il secondo incontro tra Louis Garrel e Jasmine Trinca ha gran fascino. Lei fa l’attrice in un polpettone in costume truccato da vecchia. Ma decide di lasciare il cinema per star dietro alla famiglia.
Il film parte davvero 7 anni dopo, quando i due protagonisti hanno delle famiglie e dei figli, lui è sposato con la dottoressa del padre, Elena Lietti, lei ha problemi con la figlia più grande. E cascano dritti nella trappola dell’amore. E nessuno può farci niente.
Solo che, come in tutte le storie d’amore fra uomini e donne sposate, ci sono problemi. Lei non se la sente di lasciare marito e figli, lui capisce che non è mai stato innamorato della moglie.
A poco servono i nonni, una Angela Finocchiaro, madre di lui, che almeno ci fa fare due risate e Nanni Moretti, padre di lei, che non dice granché ma ribadisce che lui c’è. Quando partono i Radiohead il film si dovrebbe aprire in una sorta di musical morettiano.
Ma non è così. Anche perché il tutto passa dalla fiction seriale con echi di cinema d’autore nordico al mélo fiammeggiante con gli amori eterni che prima o poi avranno una fine, fosse pure quella tra Jennifer Jones e Gregory Peck in “Duello al sole” di King Vidor.
jasmine trinca succedera questa notte
Ma il dosaggio della parte finale mélo è un po’ esagerato. Non ci crediamo. Non capiamo tutto questo grande amore. Magari, parlo per me, sono un po’ troppo vecchio per sentirlo. Non mi riconoscevo nell’omosessuale represso del film di Paul Schrader due giorni fa e non mi riconosco in Garrel innamorato.
Anche se il Nanni padre e nonno che non apre bocca e non sa che pesci prendere lo trovo tenero e credibile. Malgrado gli applausi dei fan ultrasessantenni se non settantenni di Nanni, sento dietro di me che parte il dissenso del pubblico più giovane.
louis garrel succedera questa notte
E’ un film poco proponibile oggi per il concorso. Invecchia terribilmente la Mostra. Non si capisce a cosa serva. Magari solo a far giocare Moretti con cinema come se avesse quattordici anni.
Alla fine, devo riconoscerlo, è meglio di “Tre piani”, grazie soprattutto a Jasmine Trinca che crede totalmente a Nanni, ma “Il sol dell’avvenire” era un po’ più divertente. Certo, le frasi d’amore del finale…
succedera questa notte
louis garrel succedera questa notte
jasmine trinca succedera questa notte
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