1- LA ZEFFIRELLA: “HO DATO IL CULO PER FARE CARRIERA, MA NON HO RIMORSI: FU PIACEVOLE” 2- MENTRE UNA RETROSPETTIVA, A ROMA, LO CELEBRA, A 88 ANNI SUONATI IL CELEBRE REGISTA TOSCANO SI Può PERMETTERE DI TOGLIERSI QUALCHE “SESSOLINO” DALLE BABBUCCE 3- L’AMANTE LUCHINO VISCONTI? “CON TUTTI I SUOI DIFETTI, TRA CUI L’ESSERE STRONZO, ERA BELLISSIMO E FASCINOSO, POTENTE. SCONVOLSE ANCHE L’IMPERTINENTE COCO CHANEL” 4- Già NEL 1989 ALLA TIVÙ FRANCESE CONFESSÒ DI ESSERE STATO L'AMANTE DI VISCONTI. OSPITE DI CHIAMBRETTI, DISSE: "IO SONO UNA GRAN TROIA, ANDREI A LETTO CON TUTTI, ANCHE CON SILVIO BERLUSCONI, MA LUI NON CI STA PURTROPPO. E' TUTTO D'UN PEZZO" 5- MA È SUL "GAZZETTINO" (1988) CHE LA GAYEZZA DI ZEFFIRELLI VA IN OVERDOSE. ALLA DOMANDA, PERCHÉ USA IL BASTONE?, IL REGISTA DI "GESÙ DI NAZARETH" RISPONDE: "SONO CADUTO DA CAVALLO. STAVO FACENDO L'AMORE CON UN FANTINO, E POICHÉ MI PIACCIONO LE COSE COMPLICATE, SIAMO ANDATI AL GALOPPO. E COSÌ SIAMO CADUTI…"

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Piera Anna Franini http://www.vanityfair.it/show/cinema/2011/12/15/intervista-franco-zeffirelli-retrospettiva-casa-del-cinema

A 88 anni, quando sei un'icona del cinema e della lirica, e nell'album di famiglia hai foto con Liz Taylor, Al Pacino, Coppola e Callas, be', età e conoscenza del mondo ti consentono di dire quello che ti passa per la testa, anche se politicamente scorretto. Il regista e scenografo Franco Zeffirelli lo fa regolarmente. Ma questa volta si è spinto oltre. Lo abbiamo incontrato per parlare della retrospettiva dei suoi 22 film, dal 19 al 29 dicembre alla Casa del Cinema di Roma.

Qual è il suo tratto distintivo?
«Essere un personaggio scomodo. Non ho venduto l'anima per il successo».

Mai fatto nulla di compromettente?
«Ho dato il culo per fare carriera, ma non ho rimorsi: fu piacevole».

A questo punto, è ovvia la domanda. Che ricordo ha di Luchino Visconti, di cui fu assistente agli inizi?
«Con tutti i suoi difetti, tra cui l'essere stronzo, era bellissimo e fascinoso, potente. Sconvolse anche Coco Chanel».

Che non fu indifferente neppure a lei...
«La ricordo superba e impertinente, alla fine indimenticabile».

Pare che la sua amica Liz Taylor prendesse oggetti nei negozi senza passare alla cassa. Ha mai assistito a scene del genere?
«Anche in casa mia. Avevo un bel da fare a spiegare ai negozianti che erano capricci da diva. Liz ha dovuto difendersi facendo la capricciosa, io la lasciavo fare».

Alla Casa del Cinema, verrà ripercorsa la sua carriera. E se invece dovesse fare una retrospettiva dei suoi amori?
«Ho amato molto, l'amore è stata una medicina, ma anche una malattia. Il fisico non me lo consente più, ma se potessi girare un film, sceglierei come soggetto l'amore dei giovani d'oggi. Sentimenti dove i genitori italiani mettono troppo spesso il naso».

2- ARCHEO
Da Dagospia del 12 settembre 2000

http://archivio.dagospia.com/0-999/articolo_362.html

(...) E poi c'è il regista Franco Zeffirelli, che nel 1989 alla tivù francese confessò a dentiera stretta di essere stato l'amante di Luchino Visconti, e che con Piero Chiambretti ha rincarato la dose: "Io sono una gran troia, andrei a letto con tutti, anche con Silvio Berlusconi, ma lui non ci sta purtroppo. E' tutto d'un pezzo".

Ma è sulla pagina del "Gazzettino" di Venezia, in data 5/9/88) che la gayezza di Zeffirelli si supera. Alla domanda del cronista, perché usa il bastone?, il regista di "Gesù di Nazareth" risponde: "Sono caduto da cavallo. Stavo facendo l'amore con un fantino, e poiché mi piacciono le cose complicate, siamo andati al galoppo. E così siamo caduti".

 

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