tormentoni estivi

LA MUSICA ITALIANA? È OSTAGGIO DEI TORMENTONI – CON IL RITORNO DELL’ESTATE TORNANO ANCHE LE CANZONI COSTRUITE SU MISURA PER SBOMBALLARCI I TIMPANI (E GLI ZEBEDEI) PER L’INTERA STAGIONE – UN TEMPO C’ERA IL BEL CANTO, I CANTAUTORI E LE GRANDI DIVE, ORA ABBIAMO UNA MANICA DI URLATORI (PER MANCANZA DI ARTE) CHE SCIMMIOTTANO LE CANZONI LATINE O CHE FORMANO “ALLEANZE” PER MASSIMIZZARE IL PUBBLICO – ZERO CONTENUTI, ZERO AMBIZIONI ARTISTICHE, SOLO CANZONETTE CREATE PER DIVENTARE VIRALI SU TIKTOK…

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Estratto dell’articolo di Andrea Silenzi per “la Repubblica”

 

ANITTA, FRED DE PALMA ED EMIS KILLA

Ma all'estero c'è la stessa ossessione che c'è da noi per i tormentoni estivi? […] Da noi tutti ormai lo negano ("ma no, il tempo dei tormentoni è finito, adesso facciamo altro"), poi ascolti i brani con più stream e quella modalità affiora, prende corpo, si ingigantisce. […]

 

 Così, dando un'occhiata a quella classifica di stream, ci si accorge che lo stile latin (che fa tanto estate, ma per decenni era estate pure senza, vai a capire) è dominante: grandi numeri per Fred De Palma con Anitta e Emis Killa con La testa gira, per Serena Brancale con Delia e Levante con Al mio paese, per Flamenco paranoia di Samurai Jay (che continua a imperversare con la sanremese Ossessione) e Vito Salamanca, per Cabana di Irama. […]

 

angelina mango e marco mengoni

Abbiamo pensato, sbagliando, che Annalisa avesse abbassato la guardia con Canzone estiva, ascoltatissima da settimane, ma si scopre che non si tratta di quello che apparentemente sembra. Poi c'è chi si affida al pezzo forte restando nel proprio perimetro: i Pinguini Tattici Nucleari con Sorry scusa lo siento (lo spagnolismo nel titolo però c'è), Francesco Gabbani con Summer funk, Gaia con Bossa nostra, perché i richiami brasiliani sono nel suo dna.

 

Anche Angelina Mango e Marco Mengoni con Canto d'amore restano nel solco della stessa Angelina così come Jovanotti e Alfa con Buon vento non vanno su terreni sconosciuti. Ma non è l'elenco dei buoni e dei cattivi (e cattivi non ce ne sono) che cambia un quadro che sembra pieno di colori a volte un po' posticci.

alfa e jovanotti

 

Il contenuto di molte di queste canzoni sembra sigillato a quel senso di euforia un po' forzata che trasmette la musica. Colonne sonore da selfie col bicchiere in mano, mare sullo sfondo, magari un tramonto dritto sulla spiaggia. Niente ansia, o forse un'ansia al contrario: se non ti diverti sei fuori. Il problema resta sempre lo stesso: va bene tutto, ma in quanti vogliono bene davvero alla musica? La nostra industria musicale (o quello che ne rimane) gira su due eventi: Sanremo e l'estate. Chi resta fuori è perduto. […]

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