DAGOREPORT - È TORNATA RAISET! TRA COLOGNO MONZESE E VIALE MAZZINI C’È UN NUOVO APPEASEMENT E…
Alberto Custodero per "La Repubblica"
Dimessa la Polverini, il "cerchio magico" dei suoi più stretti e fidati collaboratori - ex sindacalisti Ugl piazzati ai vertici regionali - resta. Con qualche dubbio, però, sulla legittimità dei loro titoli. à il caso del segretario generale della Giunta, Salvatore Ronghi, del capo ufficio gabinetto del presidente regionale, Giovanni Zoroddu, e del direttore della direzione regionale personale, demanio e patrimonio, Raffaele Marra. Sui primi due c'è il sospetto - sollevato peraltro da un'interrogazione dalla consigliera idv Giulia Rodano - che non abbiano i titoli. La nomina del terzo è stata addirittura annullata due volte dal Tar.
Nonostante la Regione Lazio abbia recepito la legge Brunetta che prevede la pubblicazione online dei curricula dei dirigenti, sul sito del massimo dirigente regionale, Ronghi appunto (quello che dovrebbe dare il buon esempio), si legge "curriculum vitae non disponibile". Leggendolo (Repubblica ne è entrata in possesso), si capisce, forse, il motivo di tanta riservatezza: Ronghi (190 mila euro l'anno, dipendente dell'azienda trasporti di Napoli), non possiede i requisiti previsti dall'articolo 10 del regolamento regionale 1/2002. Non è laureato, ha la "maturità tecnico commerciale".
Non ha mai fatto il dirigente nel pubblico o nel privato, ad eccezione di una esperienza da dirigente, quando aveva appena 20 anni, nella società "Ro. An. di Melito" di cui non c'è traccia da nessuna parte. Gli altri suoi titoli sono una lunga militanza nel sindacato Cisnal e Ugl (quello della Polverini), e tre mandati da consigliere regionale in Campania. Inutile dire che sindacato e consiglio regionale non sono né pubblica amministrazione, né settore privato. Alla Regione Lazio è stata assunta anche la sua fidanzata, Gabriella Peluso, 120mila euro l'anno. "Di lei - ha spiegato Ronghi - ho piena fiducia"
.
Discorso simile riguarda Zoroddu: lui è laureato, ma non presenta alcuna esperienza da dirigente, a parte, ovviamente, la carriera Cisnal-Ugl dal 1994. Per Marra, ex ufficiale della gdf, ex capo dipartimento casa della giunta Alemanno, il discorso è più complesso. Nonostante quattro lauree e un curriculum di 12 pagine, secondo la commissione che ha esaminato i titoli dei 22 candidati esterni (i 180 dirigenti regionali erano stati messi fuori gioco da un cavillo del bando), quindici candidati avevano requisiti migliori.
Marra non aveva alcuna "capacità specifica relativa alle competenze proprie della struttura da assegnare" (direzione Personale), come "l'esperienza di gestione delle risorse umane". Il Tar ha annullato due volte la sua nomina, ma la Polverini l'ha nominato direttore in regime di prorogatio fino a domani.
2 - DA CETICA A ZORODDU, I POLVERONES PRONTI A MENARE LE MANI COI GIORNALISTI...
Scrive Ernesto menicucci su "Il Corriere della sera": Finisce con gli uomini della Polverini con i nervi a fior di pelle, con Stefano Cetica- ex assessore al Bilancio - che insulta un cronista del Corriere, il capo di gabinetto (un altro ex dell'Ugl, l'ex sindacato della presidente) che colpisce prima il reporter di una radio e poi attacca i fotografi. Clima tesissimo, rissa sfiorata.
A sedarla, interviene Francesco Storace, un tempo detto «Epurator», uno che ha esperienza nella gestione dei momenti caldi. Il leader di «La Destra» si mette in mezzo, ferma i suoi: «Fatela finita». Cerca di fare da paciere con giornalisti e fotografi. Intervengono anche i concierges del residence Pipetta, dove si tiene l'incontro con i media: «à un albergo, basta», dicono a Zoroddu, il capo di gabinetto, che viene portato via.
RENATA POLVERINI jpegRENATA POLVERINI jpegRenata Polverini e Salvatore RonghiRENATA POLVERINI IN CONSIGLIO REGIONALERONGHI SALVATOREPietro-Giovanni-ZorodduSTEFANO CETICA
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