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“SONO UN LIBERALE, ENTRO IN FORZA ITALIA” – ALBERTO BELLI PACI, FIGLIO 72ENNE DI LILIANA SEGRE, SI ISCRIVE AL PARTITO FONDATO DA BERLUSCONI: “HO AVVISATO MIA MADRE CHE MI HA DETTO: ‘VAI, SEI GRANDE’. IN FAMIGLIA ABBIAMO POSIZIONI DIVERSE, MIO FRATELLO GUARDA DI PIÙ AL CAMPO PROGRESSISTA” – “LA SINISTRA È DIVENTATA ANTISEMITA. DA QUELLA PARTE SI ACCUSANO GLI EBREI PER LE SCELTE DEL GOVERNO NETANYAHU: È INTOLLERABILE. IN GENERALE C’È UN CLIMA CHE NON MI PIACE…”
Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”
ROMA «Non metta nel titolo che sono il figlio di. Ma magari solo il mio nome e cognome: Alberto Belli Paci. Sa com’è: ho 72 anni e mia mamma ci dice sempre, a me e a mio fratello, che dobbiamo farci spazio nella società in virtù dei nostri sistemi valoriali. E non solo perché siamo i figli di Liliana Segre».
[…] Belli Paci — primogenito della senatrice a vita superstite dell’Olocausto con una carriera da manager nel campo dell’export — è in treno quando risponde al Corriere . Sta scendendo da Milano a Roma. Lo attende alla Farnesina Antonio Tajani, per accoglierlo in Forza Italia, partito a cui è già iscritto da un po’ di tempo grazie al deputato Roberto Bagnasco.
«Sono un liberale e dopo l’esperienza del Terzo polo, che ho contribuito a fondare, ho deciso di sposare il progetto di Forza Italia. Da molti anni sono impegnato nel progetto di Rondine, la cittadella della pace di Arezzo visitata anche dal capo dello Stato.
Credo nel dialogo e da sempre mi batto contro i discorsi d’odio e l’antisemitismo».
La vedremo in Parlamento alla prossima legislatura?
«È tutto molto prematuro».
Possiamo dire che è a disposizione di Forza Italia?
«Possiamo dirlo».
Perdoni la curiosità: ha annunciato a sua madre questa scelta politica?
«Certo, per rispetto. Come farebbe qualsiasi figlio».
E cosa le ha detto?
«Vai, sei grande!».
Nessun commento politico?
«Ci mancherebbe! In famiglia poi abbiamo posizioni diverse, mio fratello guarda di più al campo progressista: è un socialdemocratico (Luciano debuttò negli anni ’80 a Palazzo Marino con il Psi, poi si è candidato nel 2018 con Liberi e uguali, ndr ). Io mi sento di centrodestra e mi piacerebbe che anche il partito di Luigi Marattin facesse una scelta di campo verso di noi».
In una intervista al «Giornale» ha detto che la sinistra è contro Israele, che è antisemita.
«Lo confermo. Da quella parte si accusano gli ebrei per le scelte del governo Netanyahu: è intollerabile. In generale c’è un clima che non mi piace. Così come sono contrario agli inviti degli attivisti della Flotilla nelle scuole di Milano senza contraddittorio». […]
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