FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE…
BESSENT, SALVACI TU! – IL SEGRETARIO AL TESORO, L’UOMO CHE CON PAZIENZA HA SPINTO TRUMP A SOSPENDERE PER 90 GIORNI I DAZI RECIPROCI, È CONSIDERATO DA ANALISTI E FINANZIERI COME L’UNICO UOMO IN GRADO DI LIMITARE I DANNI PRODOTTI DAL CALIGOLA DI MAR-A- LAGO – IL BANCHIERE PIÙ POTENTE DEL MONDO, JAMIE DIMON, A CAPO DI JP MORGAN, HA SUGGERITO CHE DOVREBBE ESSERE PROPRIO BESSENT A NEGOZIARE GLI ACCORDI COMMERCIALI CON L’EUROPA – BESSENT CONOSCE MOLTO BENE I MERCATI: NEI PRIMI ANNI 90 FU PROTAGONISTA DELL’ATTACCO ALLA STERLINA CONDOTTO DA GEORGE SOROS…
Estratto dell’articolo di Danilo Taino per il “Corriere della Sera”
È già il momento di pensare a un nuovo impeachment del presidente Donald Trump? Qualche giorno fa, uno dei commentatori più influenti del quotidiano conservatore Wall Street Journal, Holman Jenkins jr., ha scritto che l’eventualità è «nelle carte grazie all’infondata guerra commerciale».
Non pochi, in America e nel mondo, sperano che l’analisi sia giusta e che il momento arrivi presto. È il caso, però, che non trattengano il fiato: al momento, gli astri politici non sono allineati perché ciò avvenga; e il timore di reazioni sociali violente dopo un passo del genere è più di un retropensiero. […]
La prima: la presidenza Trump può essere fermata nella sua iperbole distruttiva, c’è qualcuno che può salvarla? La seconda: il danno materiale e di prestigio arrecato agli Stati Uniti da tre mesi di azioni arbitrarie della Casa Bianca è definitivo o è recuperabile?
Al momento, la persona che, nei limiti della situazione, può forse evitare una catastrofe alla presidenza è Scott Bessent, il segretario al Tesoro. È l’uomo che con pazienza ha spinto Trump a sospendere per 90 giorni i «dazi reciproci» a una novantina di Paesi.
Ieri, in un’intervista, il banchiere più potente del mondo, Jamie Dimon di Jp Morgan, ha suggerito che dovrebbe essere Bessent a negoziare gli accordi commerciali con Europa, Giappone, Corea, Australia, Filippine per stabilire «una relazione economica molto forte».
Bessent è un finanziere che conosce i mercati: nei primi Anni Novanta, fu protagonista dell’attacco alla sterlina condotto da George Soros. Rispetto al suo vecchio boss, da qualche anno ha cambiato posizioni politiche: resta una delle non molte figure di solide capacità nell’amministrazione.
Se guadagnare più di un miliardo di dollari scommettendo contro la sterlina, spingendola fuori dal Sistema Monetario Europeo, fu un’operazione straordinaria, portare la Casa Bianca verso politiche commerciali non militarizzate sarebbe un miracolo: si è scelto una sfida che non immaginava fosse di questa portata.
È forse Bessent, insomma, la sola persona che potrebbe limitare i danni prodotti dal generale Trump e con questo salvare la presidenza. Almeno per quel che riguarda i dazi. […]
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