alexandra ocasio cortez donald trump

“IL PARTITO DEMOCRATICO DEVE ASSOLUTAMENTE RICONQUISTARE ALMENO UNA PARTE DEL VOTO DELLA CLASSE LAVORATRICE, FINITO A DESTRA DA TEMPO, E L'UNICO MODO PER RIUSCIRCI È SOTTOLINEARE LE QUESTIONI ECONOMICHE, NON QUELLE RAZZIALI, DI GENERE, O GAZA” – IL PROFESSOR IAN BURUMA COMMENTA L’ADDIO AL PENSIERO WOKE DA PARTE DI OCASIO CORTEZ: “CAPISCE CHE LA RETORICA WOKE POTREBBE ESSERE UN OSTACOLO PER VINCERE NEGLI STATI IN BILICO. MAMDANI HA TRASFORMATO LE ELEZIONI A SINDACO DI NEW YORK IN UNA QUESTIONE DI ACCESSIBILITÀ ECONOMICA. ALCUNI CANDIDATI SOCIALISTI INSISTERANNO SULLE VECCHIE POSIZIONI DI RAZZA E GENERE, MA ALTRI VINCERANNO GRAZIE AI TEMI ECONOMICI…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

Ian Buruma

 

Bisogna guardare oltre le apparenze, esorta Ian Buruma: «Il Partito democratico è diviso e vive una lotta interna sulla linea». Perciò il professore del Bard College, che aveva perso la direzione della New York Review of Books per aver sfidato l'ortodossia woke, avverte:

 

«Ocasio-Cortez è una brava politica, diventata molto scaltra. Ha capito che a livello nazionale non si vince con l'estremismo e magari crede davvero che certe idee fossero folli. Lo scontro però non è finito e riguarda anche il futuro dell'Europa».

 

alexandria ocasio cortez

Cosa accade nel Partito democratico?

«Alcuni candidati ripetono ancora il vecchio verbo woke, altri sono più centristi e moderati. Dipende molto dallo stato. C'è però una ribellione dell'ala sinistra contro l'establishment. Ocasio è diventata una professionista molto accorta e capisce che la retorica woke potrebbe essere un ostacolo per vincere negli stati in bilico. Questo però non vale per tutti ed è troppo presto per dire esattamente in quale direzione andrà il Partito Democratico».

 

Lei si sta posizionando per la possibile candidatura presidenziale?

alexandria ocasio-cortez ABDUL EL-SAYED E BERNIE SANDERS

«In parte sì. È molto brava, ma se avrà successo a livello nazionale resta un'incognita. Vincere per una donna ispanica resta difficile in molte parti dell'America. I candidati di sinistra prevalgono soprattutto negli stati blu come New York, California, Massachusetts e nelle città. […] ripetere tra i democratici un fenomeno come Trump fra i repubblicani non sarà facile».

 

Però in Michigan, stato conteso, Abdul El-Sayed ha vinto le primarie per il Senato.

«È vero, ma per pochi voti. E il Michigan è diviso, ha grandi città e centri universitari. Nel vicino Wisconsin il moderato David Crowley ha ottenuto la candidatura a governatore. È una lotta interna al Partito democratico e molto dipende dagli stati, ma ancora non penso che un socialista democratico vincerebbe un'elezione nazionale».

ABDUL EL-SAYED

 

Le midterm di novembre decideranno la linea delle presidenziali 2028?

«Non sono sicuro, perché se i socialisti otterranno abbastanza seggi negli stati blu diranno di aver vinto il dibattito».

 

Ocasio invita a parlare di economia, invece dei temi woke.

«Mamdani, molto sensatamente, ha trasformato le elezioni a sindaco di New York in una questione di accessibilità economica. Alcuni candidati socialisti insisteranno sulle vecchie posizioni di razza e genere, ma altri vinceranno grazie ai temi economici».

 

ZOHRAN MAMDANI - DELIVERY PROTECTION ACT

Nel suo articolo "Doing the Work" aveva scritto che per la cultura woke l'economia poteva diventare un altro strumento per affrontare la discriminazione razziale. Così fa rientrare dalla finestra quello che non è passato dalla porta?

«[…] Il Partito democratico poi deve assolutamente riconquistare almeno una parte del voto della classe lavoratrice, finito a destra da tempo, e l'unico modo per riuscirci è sottolineare le questioni economiche, non quelle razziali, di genere, o Gaza».

 

donald trump kristi noem

Cosa c'entra l'Europa con tutto questo?

«Gli attacchi contro la Ue, tanto dalla destra europea quanto dal mondo Maga, sono casi di ribellione contro queste cosiddette élite liberali. L'Unione, non del tutto a torto, è sempre stata vista come un progetto d'élite, quindi i populisti sono automaticamente contro. […]».

 

[…] Lei ha scritto che la cultura woke imita l'etica protestante.

«Intendevo il moralismo, l'insistenza sulle scuse pubbliche, lo zelo quasi religioso con cui viene professata».

 

Quando Ocasio dice «Woke 1.0 was crazy», folle, significa che questa cultura sta cambiando?

«[…] forse crede che le posizioni più estreme, tipo togliere i fondi alla polizia o chiudere le prigioni, fossero idiote. Magari nel profondo non è cambiata, ma solo dieci anni fa un politico come lei, nell'ala sinistra del Partito democratico, non avrebbe mai osato dirlo. […]».