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SE NON SEI FINITA SUL FORUM “PHICA.EU” NON SEI NESSUNA – LE ESPONENTI POLITICHE SI AFFRETTANO A FAR SAPERE DI ESSERE STATE “VITTIME” DI COMMENTI SESSISTI E TRIVIALI SUL PORTALE ORMAI CHIUSO – LA DEPUTATA DEM LIA QUARTAPELLE: “MI SONO ARRABBIATA MOLTISSIMO, NON TANTO PER ME, CHE SONO UN PERSONAGGIO PUBBLICO, QUANTO PER LE ALTRE DONNE ESPOSTE ALLA PUBBLICA GOGNA” – DEBORA SERRACCHIANI LA TOCCA PIANO: “È UN SOTTOBOSCO DI IDIOTI E PRIMITIVI” – L'AUTORITA' GARANTE PER L'INFANZIA PARLA DI "BANALITA' DELLO STUPRO" E LAURA BOLDRINI METTE IL CARICO: "SONO VENUTA A SAPERE IN QUESTE ORE CHE ANCHE ALCUNE MIE FOTO SONO FINITE SUL FORUM, DENUNCERÒ” 

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Zita Dazzi per repubblica.it

lia quartapelle foto di bacco (2)

Lia Quartapelle, deputata Pd, anche lei è finita online sul forum dove sono state pubblicate migliaia di immagini di donne ignare di essere esposte ai commenti sessisti e alle valutazioni fisiche da parte di voyeur maschili. Qual è stata la sua prima reazione?

 

«Mi sono arrabbiata moltissimo, non tanto per me, che sono un personaggio pubblico, quanto per le altre donne, che non hanno profilo istituzionale e si sono trovate esposte alla pubblica gogna.

 

 

Noi politiche siamo schedate, catalogate con nome e cognome, e per questo io posso denunciare, dato che c’è il mio nome, ma le altre donne di cui ci sono solo immagini carpite chissà come, molte non sanno nemmeno di esserci. E’ una situazione orrenda».

 

(...)

noi non ci facciamo intimidire».

 

(...)

Farete un’azione collettiva?

claudio martelli lia quartapelle

«Faremo querele individuali ma anche un ricorso collettivo, certamente».

 

Ci sono possibilità di risalire agli autori del forum e degli altri siti che espongono foto di donne?

«C’è una galassia di siti che usano immagini di donne senza loro consenso, non è che gente che gestisce non lo sappia, c’è questione gigantesca molto più diffusa: ieri la cosa più cercata su Internet era “qual è alternativa” al sito incriminato phica.net.

 

Non è che chiuso quel sito sia tutto risolto, il problema è molto ramificato, e richiede un cambiamento di passo. Ci deve essere una certezza del diritto, che permetta di intervenire non solo su fatti che scatenano un grande clamore online».

 

Sicuramente non è da oggi che esistono questi siti.

phica.net 2

«Sì, ma non possono arrivarci prima gli attivisti rispetto alla polizia postale online. Si deve fare una denuncia alla polizia postale che deve avere gli strumenti adeguati per perseguire le piattaforme e gli utilizzi di foto di questo tipo.

 

Non è possibile che sia molto più avanti chi sfrutta le immagini rispetto a chi dovrebbe perseguire. E non possibile che le donne che denunciano non sappiano come fare per denunciare e che debbano sempre di più ricorrere agli attivisti online, perché questo non ti dà sicurezza».

 

C’è quindi una debolezza tecnica delle autorità di polizia?

claudio martelli lia quartapelle 44

«Sì, c’è una grande questione tecnologica: le piattaforme devono collaborare molto di più con la nostra polizia postale, devono essere più veloci contro gli abusi, e mettere gli autori di questi forum e siti di fronte alle loro responsabilità anche penali».

 

(...)

 

Le donne che possono fare per essere più sicure?

«Rivolgo anche un appello a tutte noi, siccome ci rendiamo conto che al mondo ci sono tanti uomini che ricorrono a questi mezzucci per contenere la libertà delle donne. Bisogna stare attente a quel che si pubblica sui propri social, non c’è più il Facebook degli anni 2000 dove si potevano pubblicare le foto delle vacanze. Quel che è successo quest’estate ci deve consigliare prudenza, attenzione, lo dico anche alle donne più giovani».

lia quartapelle foto di bacco (3)

 

(...)

«Sì, ci sono uomini che ti vogliono ridurre a un oggetto, tu rispondi con un’azione forte, prendendo in mano il tuo destino e quello delle altre donne inconsapevoli. Io sono furibonda non tanto per me che ci sono abituata, vedo da tempo i commenti sessisti quando vado in tv.

 

Sono indignata perché questo accadde anche a chi non si espone politicamente, donne come me che vengono fotografate di nascosto da un passante, da uno pseudo amico, e queste sono donne che hanno meno strumenti di me per reagire. Immagino quanto si sentano sole. Denunciamo noi politiche, anche per loro. Siamo decine, questa gogna deve finire per sempre».

 

GARANTE INFANZIA SU SITI SESSISTI, 'È LA BANALITÀ DELLO STUPRO'

il sito phica

(ANSA) - "Dopo la scoperta e la chiusura della pagina Facebook 'Mia moglie' si moltiplicano le segnalazioni di siti e iniziative social che violano senza consenso e a loro insaputa l'intimità di donne e ragazze - mogli, fidanzate, figlie, e anche personaggi pubblici le cui immagini vengono manipolate e pornografizzate - per esporla allo scambio sessuale tra uomini. È la banalità dello stupro".

 

Così l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza Marina Terragni. "Tra questi gruppi social, denuncia don Fortunato Di Noto fondatore dell'associazione Meter contro la pedopornografia, anche siti Telegram i cui utenti in modalità 'privata' si scambiano foto e video di bambine.

 

phica.net 1

Queste ripugnanti iniziative, chi le organizza e chi vi prende parte - continua Terragni - vanno perseguiti con tutta la forza e la determinazione necessarie, con denunce individuali e collettive e anche, nel caso i portali abbiano sede all'estero, con accordi bilaterali tra l'Italia e i paesi che li ospitano". "Non è immaginabile - conclude l'Autorità Garante - che i perpetratori di queste violenze e di questi abusi, espressione della più tenace e sordida volontà di dominio sulle donne e sui minori, si spostino semplicemente da una piattaforma all'altra, continuando impuniti a praticare le loro attività perverse".

 

VIOLENZA DONNE: GESTORI CHIUDONO SITO SESSISTA, 'USATO IN MODO SCORRETTO'

 

COMUNICATO DI CHIUSURA DEL SITO PHICA.EU

(LaPresse) - Chiude il portale 'Phica.net', al centro della bufera per la pubblicazione di foto e video sottratti illecitamente a centinaia di donne, tra cui alcune esponenti politiche. "E' arrivato il momento di fare chiarezza - scrivono in una nota i gestori del sito -. Phica è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usano in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario.È successo con Facebook, con i gruppi su Telegram, ed è successo anche qui.

 

Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte.Per questo, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato".

 

 

VIOLENZA DONNE: GESTORI CHIUDONO SITO SESSISTA, 'USATO IN MODO SCORRETTO'- (LAPRESSE) - Nel motivare la decisione di chiudere il portale, i gestori di Phica.net precisano: "Per evitare equivoci o false voci, ci teniamo a ribadire che: Violenza di qualsiasi tipo: sempre vietata, bloccata e denunciata. Minorenni o contenuti pedopornografici: mai tollerati, sempre bloccati e denunciati.Offese verso le donne, linguaggi da branco e atteggiamenti denigratori: vietati, bloccati e denunciati.

 

In oltre 20 anni abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine italiane e internazionali, contribuendo attivamente anche a casi importanti (come quello seguito dal giudice Cantone), fornendo ogni volta dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini. Phica è stata una comunità, con luci e ombre, ma soprattutto con la volontà di creare uno spazio diverso. Vi ringraziamo per averne fatto parte"

 

VIOLENZA DONNE: RAVETTO (LEGA), BASTA MERCIFICAZIONE CORPO FEMMINILE 

laura ravetto 2

(LaPresse) - “Esprimo la mia piena solidarietà a tutte le donne coinvolte nella vicenda del sito Phica.eu, una piattaforma appena chiusa ma attiva da anni, dove venivano raccolte e diffuse migliaia di immagini di donne senza alcun consenso, spesso ritoccate e accompagnate da commenti volgari e sessisti.

 

 

Con sgomento ho scoperto che anche io sono stata oggetto di commenti su quel sito. Non si tratta solo di una violazione della privacy, ma dell’ennesima dimostrazione di come il corpo delle donne venga continuamente mercificato, esposto e umiliato come fosse un oggetto pubblico.

 

Questo non è un caso isolato, come dimostra anche la vicenda del gruppo Facebook ‘Mia moglie’: siamo di fronte a un fenomeno sistemico che si nutre di una cultura tossica. Serve una risposta urgente e condivisa da parte delle istituzioni, con regolamentazioni serie, strumenti di contrasto efficaci e pene adeguate per chi alimenta queste piattaforme della vergogna”. Così la deputata Laura Ravetto, responsabile del dipartimento Pari opportunità della Lega.

 

BOLDRINI, SU SITO SESSISTA ANCHE MIE FOTO, DENUNCERÒ 

laura boldrini

(ANSA) - "Sono venuta a sapere in queste ore che anche alcune mie foto sono finite sul famigerato forum "Phica.net", accompagnate da commenti sessisti, volgari e violenti. Non è la prima volta, purtroppo. Ma anche in questo caso procederò come ho sempre fatto e cioè denunciando alle autorità.

 

Davanti a chi pensa di poter disporre del corpo delle donne, sia dal vivo sia online, non si può e non si deve tacere. Trovo, per altro, imbarazzante il comunicato dei gestori del sito che davanti alla denuncia di decine di donne che hanno trovato centinaia di commenti e loro foto non autorizzare dicono che 'non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici'.

 

Segnalo che alcune delle mie foto e dei commenti irripetibili che le accompagnano risalgono al 2020. Ma di cosa parlano? Il forum si qualifica a cominciare dal nome che i gestori hanno scelto di dargli. Non sono singoli comportamenti tossici: è una cultura tossica che forum come quello non fanno che alimentare. Ed è sul piano colturale che bisogna agire. Non subiremo questa rivoltante violenza misogina". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

VIOLENZA DONNE: GIULIA SARTI, ANCHE MIE FOTO SU SITO, FA SEMPRE MALE

GIULIA SARTI

(LaPresse) - "Ho saputo oggi che sul sito in questione c'erano anche immagini mie e devo quindi valutare con il mio avvocato come aggiungere la mia alle altre denunce". Lo racconta a LaPresse Giulia Sarti, ex deputata del M5S e vittima di revenge porn nel 2019, in merito alla chiusura del sito Phica.net, piattaforma dove venivano pubblicate foto e video di donne a loro insaputa.

 

"Fa sempre male. Tutte le volte", commenta con voce turbata."Purtroppo siti di questo genere sono più di quanti si immagina e non riguardano solo personaggi pubblici ma anche persone comuni, che fanno più fatica a difendersi. La cosa positiva - aggiunge - che ho notato è che si sono velocizzati i meccanismi, dalla segnalazione alla chiusura di questi siti.

 

laura boldrini al pride di roma

Bisogna continuare a parlarne nella consapevolezza che ognuno di noi può fare qualcosa, anche se poi chiuso un sito il giorno dopo ne spuntano cento. Serve un esempio forte. Bisogna capire che è un problema strutturale che non può essere affrontato con un decreto o una norma, giusto per dare l'impressione di aver fatto qualcosa, ma sostenendo seriamente con i fondi adeguati le associazioni antiviolenza e gli operatori del settore che fanno un lavoro immenso".

 

VIOLENZA DONNE: SERRACCHIANI, SERVONO REGOLE PER WEB COME SAVANA

debora serracchiani - manifestazione per l europa in piazza del popolo a roma

(LaPresse) - “Da sotto la superficie della nostra società in questi siti abita quasi una seconda realtà in cui ribollono sessismo volgare, pregiudizi e violenza. Per opporci a questo sottobosco di idioti e primitivi dobbiamo prima di tutto essere solidali tra noi in modo trasversale, portare alla luce, smascherare e denunciare chi ci offende.

 

Ma scandalizzarci non basta, dobbiamo anche cominciare da legislatori a dare regole a una rete che sembra una savana in cui notizie, immagini e dati sono preda di qualunque spregiudicato”.

 

Lo deputata e responsabile Giustizia PD Debora Serracchiani interviene, dopo aver scoperto di essere tra le donne di cui erano state pubblicate foto con commenti sulla piattaforma web Phica.eu

 

“Impressiona pensare a quante persone sciolgono le briglie alla loro aggressività becera e vile, nascoste magari dall’anonimato, mentre nella vita di ogni giorno appaiono insospettabili. Qui – puntualizza – la deputata dem - si tratta proprio di cambiare una mentalità radicata”. 

debora serracchiani