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È GUERRA TOTALE TRA TRUMP E IL VATICANO – L'ATTO MILITARE DI CONVOCARE AL PENTAGONO IL NUNZIO APOSTOLICO IN USA, CHRISTOPHE PIERRE, È UNA BESTEMMIA AL CATTOLICESIMO: IL REGIME TRUMPIANO È ARRIVATO A TANTO PERCHÉ L’UNICO CHE SBRANA APERTAMENTE GLI ATTI CRIMINALI DEL NERONE DELLA CASA BIANCA È PAPA LEONE XIV – LA GUERRA “SANTA” TRA IL PRIMO PONTEFICE AMERICANO E IL GOVERNO DI WASHINGTON È INIZIATA QUANDO PREVOST HA SFANCULATO L’ARCIVESCOVO DI NEW YORK, IL TRUMPIANO TIMOTHY DOLAN, SOSTITUITO COL PROGRESSISTA RONALD HICKS; È  PROSEGUITA CON IL “VAFFA” DI PAPA LEONE (“DIO NON PUÒ ESSERE ARRUOLATO DALLE TENEBRE") ALLE CONFERENZE ROMANE DI PETER THIEL ALL’ANGELICUM – NELL'INCONTRO ''COATTO'' AL PENTAGONO, PISTOLA SUL TAVOLO, I BOSS MILITARI DI HEGSETH HANNO FATTO RIFERIMENTI ALLA 'CATTIVITÀ AVIGNONESE, EVOCANDO DI FATTO UNO SCISMA DEI CATTOLICI AMERICANI DALLA CHIESA DI ROMA - COME TUTTI I FOLLI AL POTERE, TRUMP SI E' POSTO SUL CIUFFO L'AUREOLA DELL'"UNTO DEL SIGNORE" E CHI NON ACCETTA ALTRO "DIO DONALD" IN TERRA, PESTE LO COLGA...

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IL PENTAGONO HA MINACCIATO IL VATICANO. È LO SCONTRO FINALE FRA TRUMP E LEONE

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV

Un’altra giornata di Leone XIV è stata scandita dalle turbole

 

nze con l’amministrazione americana. Nella prima mattinata i collaboratori hanno dato conto al papa della ricostruzione, realizzata da chi scrive, sulla rivista americana The Free Press e rimbalzata un po’ ovunque fra Roma e Washington, di un incontro assai irrituale avvenuto al Pentagono nel gennaio scorso.

 

Il sottosegretario per la policy al dipartimento della Difesa, Elbridge Colby, ha invitato l’allora nunzio apostolico negli Stati Uniti, il cardinale Christophe Pierre, ad un incontro che potrebbe non avere precedenti dal punto di vista del protocollo – perché convocare un diplomatico, per giunta di uno Stato senza esercito, al Pentagono? – e che si è svolto in toni tesi e minacciosi, per fare capire alla Santa Sede nel modo più chiaro possibile che l’enorme potenza militare americana può tutto, e che la chiesa farebbe bene a stare dalla sua parte.

 

Elbridge Colby

[…] L’incontro era una reazione dell’amministrazione al discorso del papa al corpo diplomatico, primo grande documento di orientamento della politica estera dopo la chiusura dell’anno giubilare, che l’amministrazione Trump aveva letto con enorme attenzione, finendo per interpretarlo come un attacco alla sua politica.

 

Uno dei passaggi incriminati era questo: «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati. La guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando».

 

PAPA LEONE XIV - JD VANCE

Ma in quel momento c’erano sul tavolo anche altre questioni contese. I raid dell’Ice che a Minneapolis avevano finito per fare morti innocenti e l’operazione militare per rimuovere Nicolas Maduro in Venezuela avevano trovato la ferma opposizione della Santa Sede, e qualcuno nell’amministrazione ha valutato che portare il diplomatico nel centro di comando della potenza militare più imponente della storia dell’umanità avrebbe fatto più effetto che il solito confronto al dipartimento di Stato.

 

Un funzionario del dipartimento della Difesa ha confermato che l’incontro è effettivamente avvenuto, ma ha contestato la ricostruzione: «La descrizione che The Free Press ha fatto dell’incontro è fortemente esagerata e distorta. Nell’incontro fra i funzionari del Pentagono e del Vaticano c’è stata una rispettosa e ragionevole discussione. Non abbiamo altro che un altissimo riguardo per la Santa Sede e siamo aperti a continuare il dialogo».

 

Christophe Pierre

[…] la vicenda ha aggiunto un ulteriore argomento di conversazione in una lista certamente lunga, vista l’escalation retorica che Leone ha messo in atto contro l’amministrazione Trump nel corso della Quaresima.

 

Il culmine è arrivato quando ha definito «davvero inaccettabile» la minaccia di cancellare un’intera civiltà e ha addirittura invitato i cittadini americani a contattare i loro rappresentanti al Congresso per chiedere pace.

 

[…]

 

PETER THIEL IN VERSIONE MINORITY REPORT

Nella vicenda dell’incontro al Pentagono c’è anche un ulteriore livello di lettura. Colby è un funzionario cattolico molto vicino a Vance, che ha addirittura preso parte alle sue audizioni del Senato per certificarne le qualità, e come il vicepresidente rappresenta la corrente più favorevole al disimpegno americano nel mondo. Una corrente che non se la passa benissimo di questi tempi, evidentemente.

 

La fazione di Vance-Colby include anche il segretario dell’Esercito, Daniel Driscoll, ed è chiaramente in opposizione al segretario della Difesa, Pete Hegseth, belligerante crociato calvinista con tatuaggi apocalittici che sta conducendo da mesi purghe fra gli alti funzionari del Pentagono. Guarda caso mettendo il mirino su quella della filiera che fa capo a Vance.

 

papa leone xiv messa di pasqua foto lapresse 5

Che l’incontro con il nunzio sia stato condotto da Colby è perciò significativo per le dinamiche interne di un’amministrazione che si sta frantumando proprio sul tema della guerra e della postura internazionale, che è fatalmente intrecciata alla disputa confessionale.

 

L’incidente del Pentagono cade nella colonna che afferisce al vicepresidente, che è sempre più isolato nelle dinamiche decisionali e incalzato dai falchi interventisti, e allo stesso tempo è impegnato a presentarsi come leader spirituale e religioso, nonché detentore dell’esclusiva sui rapporti con il Vaticano. Come dimostra anche la scelta di scrivere il suo secondo libro, dopo il fortunatissimo Hillbilly Elegy, sull’esperienza della conversione al cattolicesimo. Il volume s’intitola Communion, e da giugno sarà la nuova cornice del racconto di sé in vista del 2028.

 

 

Elbridge Colby

PAPA LEONE CONTRO LA CASA BIANCA: LA GUERRA SEGRETA TRA IL VATICANO E TRUMP

Traduzione dell’articolo di Mattia Ferraresi per “The Free Press” www.thefp.com

 

[…] Donald Trump non ha risposto pubblicamente alle dichiarazioni del Papa, ma dietro le quinte le tensioni covano da mesi, fino a esplodere in gennaio, quando alti funzionari della difesa statunitense hanno convocato un alto diplomatico vaticano al Pentagono.

 

Ciò che avvenne in quella stanza diede il tono a tutto ciò che sarebbe seguito: funzionari vaticani informati sull'incontro, che hanno parlato con The Free Press a condizione di anonimato, lo hanno descritto come una severa reprimenda in cui si avvertiva che gli Stati Uniti dispongono della potenza militare per fare ciò che vogliono — e che la Chiesa farebbe bene a stare dalla loro parte.

 

PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP

Ci si potrebbe chiedere perché un governo che non sembra avere scrupoli nel bombardare paesi stranieri e nel catturare o eliminare tiranni si preoccupi di corteggiare — o addirittura di esigere — il favore del Vaticano.

 

La risposta sta in qualcosa di facile da trascurare: la Chiesa cattolica è forse l'unica istituzione globale rimasta percepita come portatrice di autentica autorità morale. La Santa Sede, con tutti i suoi limiti e scandali, rimane un'istituzione la cui credibilità la superpotenza americana ambisce ad acquisire.

 

Sanno che la benedizione di Leone, o almeno il suo silenzio, conferirebbe una legittimità morale che nessuna quantità di potere è in grado di fabbricare da sola.

 

Ci sono anche considerazioni di ordine pratico. Oggi il cattolicesimo è una forza dominante nella politica conservatrice americana. L'onnipresente Marco Rubio e un numero sorprendente di alti funzionari di Trump sono cattolici. Il vicepresidente J.D. Vance si è convertito nel 2019. La Corte Suprema ha una supermajority cattolica.

donald trump marco rubio

 

Trump ha ottenuto la maggioranza del voto cattolico nel 2024, e alienarsi il Papa complicherebbe tutto questo.

 

Fin dall'inizio, il rapporto di Leone con la Casa Bianca è stato appesantito dall'aspettativa che un pontefice americano avrebbe instaurato un legame speciale con il proprio Paese.

 

Ma quel legame speciale, ammesso che sia mai esistito, era destinato a naufragare già nel primo mese di papato di Leone. Nel maggio del 2025, due settimane dopo l'elezione di Leone, Vance lo invitò a celebrare il 250° anniversario dell'indipendenza americana alla Casa Bianca nel 2026.

 

marco rubio con la croce di cenere in diretta a fox news 4

La Santa Sede aveva inizialmente preso in considerazione l'invito, stando a quanto riferisce un alto funzionario vaticano, ma un insieme di divergenze di politica estera, la crescente opposizione dei vescovi statunitensi alla politica migratoria di Trump e la riluttanza a diventare una pedina politica nelle elezioni di metà mandato del 2026 hanno indotto il Vaticano a rimandare il viaggio a data da destinarsi. Da allora, i rapporti tra Roma e gli Stati Uniti non hanno fatto che peggiorare.

 

In gennaio, il Papa ha delineato la propria visione di politica estera nel discorso inaugurale sullo «stato del mondo». In una dura requisitoria contro le nazioni che preferiscono la forza militare alla diplomazia pacifica, Leone ha dichiarato che l'ordine internazionale del dopoguerra è stato «completamente minato».

 

Poco dopo il discorso, il Sottosegretario alla Guerra per la Politica Elbridge Colby ha convocato al Pentagono l'allora ambasciatore della Santa Sede negli Stati Uniti, il cardinale Christophe Pierre. L'incontro potrebbe essere senza precedenti nella storia delle relazioni tra i due Paesi: non esiste alcuna testimonianza pubblica di un funzionario vaticano che abbia mai partecipato a una riunione al Pentagono.

 

donald trump in versione papa leone xiv - meme creato con l'intelligenza artificiale

Secondo funzionari sia vaticani che americani informati sull'incontro, i vertici del Pentagono hanno smontato pezzo per pezzo il discorso di gennaio del Pontefice, interpretandolo come un messaggio ostile alle politiche di Trump.

 

Ciò che ha particolarmente fatto infuriare il Pentagono […] è stato il passaggio in cui Leone sembrava mettere in discussione la Dottrina Donroe — l'aggiornamento trumpiano della Dottrina Monroe, che rivendica un dominio americano incontrastato sull'emisfero occidentale.

 

Nel suo discorso, il Papa aveva dichiarato: «Una diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti viene sostituita da una diplomazia basata sulla forza, esercitata da singoli individui o gruppi di alleati».

 

viktor orban jd vance budapest

Con il crescere delle tensioni, un funzionario statunitense è arrivato a evocare il papato avignonese, il periodo del Trecento in cui la Corona francese sfruttò la propria potenza militare per dominare l'autorità pontificia. […]

 

Colby appartiene a una cerchia di funzionari cattolici e apparentemente pacifisti che Vance ha collocato nell'apparato della sicurezza e che ora faticano a conciliare i propri istinti isolazionisti con la postura aggressiva di un presidente che, nel giro di un solo anno, ha bombardato otto Paesi — senza alcun segnale di volersi fermare.

 

PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7

Nelle settimane successive all'incontro al Pentagono, la Chiesa e la Casa Bianca si sono rivelate ugualmente divise in materia di politica estera. Il capo dell'arcidiocesi militare statunitense, Timothy Broglio, ha dichiarato che per i soldati «sarebbe moralmente accettabile disobbedire a un ordine», dopo che Trump aveva minacciato di invadere la Groenlandia in gennaio.

 

In febbraio, quando il Vaticano ha rifiutato di aderire al Board per la Pace […]. Poi, il 1° marzo, mentre le bombe cadevano sull'Iran, la posizione del Vaticano sulla politica estera dell'amministrazione è diventata impossibile da ignorare: Leone si è espresso contro i bombardamenti statunitensi, affermando che «la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con armi che seminano distruzione, dolore e morte».

 

ELBRIDGE COLBY

In questi giorni, sembra che chiunque sia associato a Trump riceva la spallata fredda della Chiesa, anche senza avere legami ufficiali con la Casa Bianca. In marzo, Peter Thiel ha tenuto le sue ormai celebri conferenze sull'Anticristo a Roma ed è rimasto sconcertato dalla reazione virulenta proveniente da alcuni ambienti del mondo cattolico.

 

Il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana ha condotto una campagna velenosa contro Thiel, definendolo il «cuore di tenebra del mondo digitale» con una visione «disperata e sconfortante». Due eminenti teologi legati a università pontificie, che avrebbero dovuto partecipare ai seminari, mi hanno riferito di essersi ritirati all'ultimo momento su ordini dall'alto.

 

pete hegseth - tatuaggio deus vult

Ciò che Roma finora non ha affrontato, tuttavia, è il coro crescente di commentatori cattolici che iniettano pregiudizi nell'infosfera MAGA. Candace Owens, convertita al cattolicesimo, ha definito il giudaismo una «religione pedocentrica». Nick Fuentes, apertamente antisemita, afferma di parlare da un punto di vista «cattolico tradizionale».

 

E poi c'è James Fishback, il «cattolico senza scuse» e candidato outsider a Governatore della Florida, che ha detto a un uomo di colore che «dovrebbe essere linciato» durante un confronto pubblico in campagna elettorale. Forse il Papa considera queste figure marginali nel grande schema delle cose. Ma per un pontefice sempre più trascinato nelle acque torbide della politica americana, è stato stranamente silenzioso sugli eretici che si sono spostati dai margini del panorama politico verso il centro.

 

Louis Prevost, fratello di Papa Leone Xiv, con la moglie Deborah, incontrano Trump e Vance alla Casa Bianca

[…]

 

IL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA CONTRO IL PAPA

Traduzione di un estratto dell’articolo di Jonathan V. Last per la newsletter “The Bulwark”

https://www.thebulwark.com

 

Attenzione: oggi entreremo a fondo nel terreno religioso. So che non è qualcosa che interessa a tutti. Va bene così. Ma è importante, perché voglio provare a rispondere a tre domande:

 

Perché Pete Hegseth e — incredibile ma vero — Donald Trump stanno invocando Dio così spesso ultimamente?

 

papa leone xiv alla lavanda dei piedi 3

Che tipo di cristianesimo — o, più precisamente, quali tradizioni affini al cristianesimo — stanno evocando?

 

In che modo la versione di cristianesimo di Trump/Hegseth entra in conflitto con il cattolicesimo di Pope Leo XIV?

 

Una premessa importante: parlerò quasi esclusivamente del cattolicesimo come se fosse una rappresentazione del Vero Cristianesimo™.

 

In parte ciò dipende dai miei personali bias “papisti”, ma soprattutto dal fatto che, quando si entra nel mondo del protestantesimo, tutto diventa più complesso. Può essere difficile definire con precisione ciò in cui crede un “vero battista”.

 

MATTIA FERRARESI

Anche all’interno della più grande denominazione battista, la Southern Baptist Convention, l’adesione è considerata una scelta volontaria e le chiese sono intese, secondo la dottrina biblica, come dotate di un’autonomia fondamentale e non violabile.

 

Eppure, anche in questo contesto, il consenso teologico di fondo all’interno della SBC è cambiato radicalmente nel corso della mia vita. Molte sette protestanti consentono inoltre un ampio margine di interpretazione individuale.

 

Un’altra denominazione, la Church of England, è notoriamente estremamente inclusiva, abbracciando posizioni che vanno da teologi ultra-conservatori fino a chi non accetta nemmeno una concezione realista dell’esistenza di Dio.

 

pete hegseth

Con tutti i suoi limiti, la Chiesa cattolica romana ha quantomeno un catechismo, un magistero e un papa. Nella maggior parte dei casi è possibile affermare con una certa chiarezza che “i cattolici credono X”.

 

Fatte queste premesse, andiamo avanti.

 

Potreste aver notato un aumento della religiosità esplicita da parte dell’amministrazione Trump in relazione alla guerra con l’Iran. Ecco Trump che rende gloria a Dio mentre minaccia di uccidere persone:

 

ELBRIDGE COLBY

Durante una conferenza stampa del 6 aprile, a Trump è stato chiesto: “Crede che Dio sostenga le azioni degli Stati Uniti in questa guerra?” La sua risposta:

 

TRUMP: «Sì, lo credo, perché Dio è buono. Dio è buono, e Dio vuole che le persone siano protette. A Dio non piace quello che sta succedendo. Non piace nemmeno a me.»²

 

Anche il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha fatto largo uso di riferimenti a Dio. L’8 marzo ha dichiarato a CBS News: «La provvidenza del nostro Dio onnipotente è lì a proteggere quei soldati, e noi siamo impegnati in questa missione.»

 

Durante un briefing del 10 marzo, Hegseth ha offerto questa… dichiarazione? invocazione? preghiera? «Che il Signore conceda forza incrollabile e rifugio ai nostri guerrieri, protezione assoluta a loro e alla nostra patria, e una vittoria totale su coloro che cercano di far loro del male.»

 

PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7

E poi c’è stata la testimonianza in conferenza stampa di Hegseth, con il suo ripetuto «Dio è buono».

 

Allo stesso tempo, potreste aver notato come l’amministrazione Trump si stia avvicinando a un conflitto sempre più aperto con la figura che guida la Chiesa cattolica, Pope Leo XIV.

 

Questo è importante.

 

Una parte rilevante del trumpismo è il nazionalismo cristiano. Il nazionalismo cristiano non è principalmente una declinazione del cristianesimo: è una sottocategoria del nazionalismo.

 

Il nazionalismo cristiano non può convivere con il cattolicesimo — per quanto gli integralisti cattolici possano sostenere il contrario, i due sono destinati inevitabilmente a entrare in conflitto. […]

PETER THIEL IN VERSIONE ONE PIECE PETER THIEL A ROMA - FOTO PIAZZAPULITA - LA7papa leone xiv alla lavanda dei piedi 2MARCO RUBIO pete hegseth e donald trump - guerra all iranpete hegsethpapa leone xiv via crucis 2026 8