emma bonino papa francesco

IL CALVARIO DI EMMA BONINO – NEGLI ULTIMI MESI, LA LEADER RADICALE, SCOMPARSA IERI A 78 ANNI, AVEVA GRAVI DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE, AGGRAVATE DALL’ENFISEMA POLMONARE E DALLO SCOMPENSO CARDIACO - DOPO LA FRATTURA DEL FEMORE DEL GENNAIO 2024 NON AVEVA PIÙ RECUPERATO L’AUTONOMIA E SI MUOVEVA IN CARROZZINA, PUR CONTINUANDO A LAVORARE DA CASA - A FINE 2025 ERA STATA RICOVERATA PER UN PRIMO SCOMPENSO CARDIACO E UNA DECINA DI GIORNI FA IL PEGGIORAMENTO, CON EDEMI E ACCUMULO DI LIQUIDO NEI POLMONI – L'INCONTRO IN CARROZZINA CON PAPA FRANCESCO...

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1 - IL CALVARIO DEGLI ULTIMI MESI, FACEVA FATICA A RESPIRARE

Estratto dell’articolo di Margherita De Bac per il Corriere della Sera

emma bonino

 

Da quando si era fratturata il femore scivolando sul pavimento di casa, guardava il dottor Claudio Santini (più amico che medico, una conoscenza lunghissima) con occhi che dicevano tutto: «Sì è una brutta storia infortunarsi così alla mia età e nelle mie condizioni, ma non mi arrendo». E così è stato.

 

Quel gennaio 2024 Emma Bonino ha capito che la strada sarebbe stata più dura, tutta in salita. E che il nemico non sarebbe stato tanto il microcitoma polmonare, il tumore scoperto nel 2015 e dal quale aveva annunciato di essere guarita nel 2023, ma una rottura di ossa tipica delle persone fragili. […]

 

Si muoveva in carrozzina, non aveva recuperato l’autonomia e infatti da allora è comparsa in pubblico raramente. Da casa tuttavia si teneva attiva. Partecipava a riunioni online e non negava la sua presenza da remoto ai convegni. […]

emma bonino

 

 A fine 2025 il primo episodio di scompenso cardiaco che la obbligò a un ricovero nel centro di terapia intensiva del Santo Spirito. Rispose bene alle cure e venne dimessa prima di ogni più ottimistica previsione. Difficilissimi gli ultimi mesi, scanditi da episodi di difficoltà respiratoria. Il fumo aggravava l’enfisema polmonare già di grado molto avanzato, il cuore cedeva sotto i colpi dello scompenso.

 

Una decina di giorni fa, il crollo. Respirava a fatica, minacciata dagli edemi, l’accumulo di liquido nei polmoni mal funzionanti. Domenica la nuova corsa verso la terapia intensiva del Santo Spirito. […]

 

2 - QUELLE DUE CARROZZINE IL GIORNO IN CUI IL PAPA ANDÒ A TROVARLA CON UN MAZZO DI ROSE

 Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per il Corriere della Sera

 

EMMA BONINO PAPA FRANCESCO

« Credo che l’attenzione di papa Francesco verso Emma Bonino vada collocata nell’atteggiamento più ampio che egli ha sempre avuto nei confronti di persone appartenenti a orizzonti culturali, politici e anche religiosi molto diversi dal suo, ma nelle quali riconosceva la sincerità della coscienza e la serietà di una ricerca personale».

 

Il cardinale Gianfranco Ravasi, grande biblista e per quindici anni presidente del dicastero della Cultura, guida la fondazione Cortile dei Gentili che ha creato in Vaticano nel 2011 proprio per favorire il confronto tra il mondo laico e quello cattolico e il dialogo fra credenti e non credenti o, come diceva il cardinale Martini, «il credente e il non credente che c’è in ciascuno di noi».

 

In tanti si stupirono, nel vedere la foto scattata il 5 novembre di due anni fa: due persone anziane in sedia a rotelle su una terrazza dietro Campo de’ Fiori e al centro, posate sul tavolo, una scatola di cioccolatini e le rose che Francesco aveva portato a Emma. […]

consultazioni emma bonino

 

Si conoscevano da anni, le aveva telefonato dopo l’annuncio del tumore nel 2015, parlavano di povertà, migranti, ambiente, carcerati. «Non condivido le sue idee ma conosce l’Africa meglio di tutti. Di fronte a questa donna dico: chapeau», aveva raccontato Bergoglio al direttore del Corriere , Luciano Fontana.

 

Perché «il dialogo non nasce necessariamente dalla condivisione delle posizioni, ma dal riconoscimento di una persona, della sua storia e testimonianza, pure quando può trovarsi su posizioni profondamente differenti», spiega il cardinale Ravasi: «Del resto, anche il Vangelo ci mostra Cristo spesso in quella che potremmo definire una “cattiva compagnia”: pubblicani, peccatori, persone lontane dai confini religiosi e sociali del suo tempo». E poi in quell’incontro c’era «una dimensione di solidarietà umana davanti alla malattia, la fragilità e la prova».

 

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Proprio il Cortile dei Gentili di Ravasi, nel 2019, invitò Bonino a presentare una mostra sull’Africa vista dai bambini. […] «Le differenze — aggiunge — non sono un ostacolo da cancellare, ma possono diventare la condizione di partenza per un confronto autentico». Quando Francesco morì, Bonino scrisse: «La tristezza è mitigata dal fatto che fino all’ultimo, anche se duramente provato dalla malattia, ha voluto e saputo esercitare in pienezza la sua funzione, senza risparmiarsi, e con gioia».

 

Parole che potrebbero accompagnare anche lei. «Certo può esserci una forma di riconoscimento reciproco nella fedeltà alla propria coscienza e nella disponibilità a spendersi fino in fondo per ciò in cui si crede», riflette Ravasi: «Hanno seguito percorsi molto lontani, talvolta contrapposti; ma proprio questa distanza rende forse più significativo il riconoscimento dell’impegno dell’altro. Si può non condividere una visione del mondo e, nello stesso tempo, riconoscere la serietà con cui una persona ha cercato di viverla e di tradurla nella propria responsabilità verso gli altri».

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