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IL "CAMPO LARGO" VA IN PEZZI SULLA POLITICA ESTERA! IL PD VOTA CONTRO LA PARTE DELLA RISOLUZIONE DEL M5S SULL’IRAN, CONTE ARTIGLIA: “I 5 STELLE SONO UNITARI, I NOSTRI ALLEATI NO” (MA SORVOLA SUL FATTO CHE NEL SUO TESTO MANCAVA IL SOSTEGNO MILITARE A KIEV, IL CHE RENDEVA IMPOSSIBILE L’APPOGGIO DEM) - LA MOZIONE DEL TERZO POLO SPACCA IL PD: TANTI DEM INFATTI VOTANO A FAVORE DELLA MAGGIOR PARTE DI QUEL TESTO. TRA LORO MARIANNA MADIA PRONTA A DIRE ADDIO AI DEM E A PASSARE CON RENZI – ANCHE AL PARLAMENTO EUROPEO, IL CENTROSINISTRA TORNA A DIVIDERSI. M5S E AVS VOTANO CONTRO LA RELAZIONE DI LUCIA ANNUNZIATA, ELETTA CON IL PD, SUI PROGETTI DI DIFESA UE…

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Maria Teresa Meli per il Corriere della Sera - Estratti

 

Elly Schlein, intervistata a Omnibus su La 7, minimizza il dissidio che si è creato tra il Pd e il M5S dopo che Conte aveva dato per fatto l’accordo su una risoluzione unitaria delle opposizioni, nonostante la leader dem gli avesse detto di no: «Andremo ognuno con i propri testi, come si è sempre fatto», dice.

schlein picierno conte

 

Ma la tensione resta. Tant’è che i dem votano contro la parte della risoluzione del M5S sull’Iran. L’ex premier, intanto, approfitta dell’ospitalità del Senato per spiegare ai cronisti che lui ce l’ha messa tutta, come a dire «i 5 Stelle sono unitari, i nostri alleati no», sorvolando sul fatto che nel suo testo mancava il sostegno militare a Kiev, il che rendeva impossibile l’appoggio dem. Palazzo Madama è la ribalta ideale per lui, perché le dichiarazioni dei leader a Montecitorio sono a tarda sera e non hanno quindi la stessa visibilità.

schlein fratoianni bonelli conte

 

Ma il travaglio del centrosinistra non finisce qui. Mentre Pd, Avs e 5 Stelle, che solo giovedì scorso marciavano uniti con una risoluzione unitaria, questa volta si dividono, il Terzo polo rinasce. Italia viva, +Europa e Azione presentano un testo comune, frutto del lavoro certosino di Benedetto Della Vedova, Raffaella Paita, Maria Elena Boschi e Marco Lombardo, perché Carlo Calenda e Matteo Renzi continuano a non parlare tra di loro direttamente. Preferiscono farlo l’uno alle spalle dell’altro.

 

La mozione del Terzo polo piace anche a tanti dem, che infatti votano a favore della maggior parte di quel testo.

 

Qualcuno addirittura lo firma. Al Senato, Pier Ferdinando Casini, che però, come è noto, è un indipendente eletto nelle liste del Partito democratico. Alla Camera, ed è lì la sorpresa, Marianna Madia.

schlein fratoianni bonelli conte

 

La deputata spiega così la sua decisione: «Voto la risoluzione del Pd e firmo quella dei tre gruppi di Iv, +Europa e Azione, visto che condivido tutto il testo. Questo è un grande dibattito internazionale che non deve ricadere sulle nostre piccole beghe interne e mi sono sentita di fare una cosa che penso sia giusta». Nel gruppo dem della Camera però la presa di posizione di Madia viene vista da molti come il preavviso di un addio al partito.

 

A unificare il centrosinistra ci pensa Giorgia Meloni, perché nemmeno i dem più dialoganti prendono per buono il suo appello unitario.

 

(…)

 

matteo renzi marianna madia (2)

Si susseguono i voti incrociati tra le opposizioni per una parvenza di unità, ma Guerini e Quartapelle si esprimono contro il testo del M5S anche in quelle parti dove il Pd si astiene.

 

Intanto, in un altro Parlamento, quello europeo, il centrosinistra torna a dividersi.

 

M5S e Avs votano contro la relazione di Lucia Annunziata sui progetti di Difesa Ue (che viene approvata) e si astengono sull’allargamento dell’Unione a Paesi come l’Ucraina e alla proposta di abolire l’unanimità «nelle fasi intermedie del processo di allargamento». Insomma, Kiev no grazie. E questa distanza con il Pd non potrà non pesare quando il centrosinistra dovrà darsi un programma e un (ma sarebbe più opportuno dire una) leader.

GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ANGELO BONELLI