TROMBATI DA RIPESCARE – SONO GIORNI BOLLENTI, CON OCCHI ALLE AGENZIE E TELEFONINI SEMPRE A PORTATA DI MANO PER GLI “ESCLUSI” APPESI AI BIG CHE DOVRANNO SCEGLIERE TRA DIVERSI SCRANNI - È IL CASO DI LABOCCETTA IN CAMPANIA, EUGENIA ROCCELLA IN LAZIO 1, BERNABÒ BOCCA IN FRIULI - MASTICANO AMARO GLI ESCLUSI SICURI COME GRAMAZIO E BACCINI - PERCENTUALI DA ALBUMINA PER LE LISTE DI SAMORÌ E SGARBI…

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Roberto Bonizzi per "il Giornale"

Chi per un punto solo, chi non ci ha mai sperato davvero, chi invece ci spe¬ra ancora, appeso al filo di una rinun¬cia o di un ripescaggio last minute . De¬cine di comizi, migliaia di strette di ma¬no e centinaia di sigarette al giorno (con un controllino in ospedale per «overdose da nicotina») non sono ser¬viti a Guido Crosetto.

Shrek , coordina¬tore di Fratelli d'Italia, non riesce a var¬care la soglia di Palazzo Madama. E con lui si accomodano in panchina an¬che i due leader di Grande Sud e Mpa,Gianfranco Miccichè e Raffaele Lom¬bardo , i due viceré che hanno conse¬gna¬to la Sicilia a Silvio Berlusconi sen¬za conquistarsi un seggio. Niente da fa¬re nemmeno per Francesco Storace.

Una doppia delusione per Epurator , autore anche della rincorsa generosa ma perdente nelle Regionali del La¬zio. Saranno giorni bollenti, invece, con occhi alle agenzie e telefonini sempre a portata di mano per gli «esclusi» ap¬pesi ai big che dovranno scegliere tra diversi scranni. È il caso di Amedeo Laboccetta in Campania, Eugenia Roccella in Lazio 1, Giuseppe Pizza in La¬zio 2, Bernabò Bocca in Friuli, Gilber¬to Pichetto Fratin in Piemonte 1.

Spe¬ranze pure per Domenico Scilipoti , l'ex dipietrista poi Responsabile, che «ringrazia gli elettori della Calabria» ma guarda con attenzione al Cavalie¬re: se opterà ancora una volta per il seg¬gio in Molise al cultore dell'agopuntu¬ra si spalancherà il portone del Sena-to.
Masticano amaro gli esclusi sicuri. È il caso della pluri campionessa olim¬pica di fondo Manuela Di Centa , pri¬ma promossa, poi bocciata per un ri¬parto dei seggi maligno nel suo Friuli.

E di altri deputati in (vana) cerca di ri¬conferma. Il premio di maggioranza al Pd, assegnato su base nazionale a Montecitorio, ha messo per il momen¬to fuorigioco anche chi sembrava in posizione di garanzia. Come Mauri¬zio Paniz e l'ex sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Ca¬sellati in Veneto, Mariella Bocciar¬do , Renato Farina e l'ex sottosegreta¬rio Stefano Saglia in Lombardia. Osvaldo Napoli e Margherita Boni¬ver in Piemonte.

Niente da fare per Me¬lania Rizzoli , Romana Liuzzo e Fio¬rella Ceccacci Rubino , tutte e tre nel Lazio. Così come per Domenico Gra¬mazio e Mario Baccini . Nonostante il successo in Campania due big resta¬no fuori: Peppino Calderisi e Mario Pepe . Anche gli alleati del Pdl hanno le loro spine per la prossima legislatu¬ra.

Dentro Fratelli d'Italia restano a piedi Agostino Ghiglia in Piemonte, Riccardo De Corato e Viviana Becca¬lossi in Lombardia, Giuseppe Cossi¬ga in Sardegna. E nel Carroccio, che esce dalle urne con numeri striminzi¬ti, restano al palo il sindaco di Adro Oscar Lancini , il vice presidente della Lombardia Andrea Gibelli , il presi¬dente della Provincia di Biella Rober¬to Simonetti e la maroniana doc So¬nia Viale in Liguria.
Poca fortuna pure per gli outsider Gianpiero Samorì e Vittorio Sgarbi . Tutti quanti sperano di riprovarci la prossima volta. Tra cin¬que anni, o magari prima.

 

 

AMEDEO LABOCCETTA Crosetto Guido VITTORIO SGARBI E LA STATUA DELLA FELLATIO GIAMPIERO SAMORIBernabo Bocca francesco storace