claudia conte piantedosi

"CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO PIANTEDOSI SONO SUPER-INNAMORATI E IL LORO RAPPORTO E' SINCERO" - MARTINA TOMBOLINI, CAPO DELLA CASA EDITRICE CHE HA PUBBLICATO L'ULTIMO LIBRO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, RIVELA A "GENTE" DETTAGLI SULLA STORIA-SCANDALO MENTRE IL MINISTRO DELL'INTERNO-COSCIA NON PARLA (E QUERELA DAGOSPIA): "CI RISULTA CHE LUI SIA PROPRIO PRESO. E POI IL MINISTRO NON HA SMENTITO QUESTA STORIA, NO? - I LAVORI CHE SONO STATI AFFIDATI ALLA CONTE? HO LETTO CHE AVREBBE MODERATO TAVOLE ROTONDE PER 200 EURO. IO NON LO FAREI MAI PER UNA CIFRA COSÌ BASSA" – "CLAUDIA NEL RACCONTARE DELLA SUA RELAZIONE NON HA VALUTATO CORRETTAMENTE LE CONSEGUENZE. HA UNA GRANDE VISIBILITÀ SOCIAL, MA A QUESTA NON È CORRISPOSTO IL SUCCESSO EDITORIALE CHE CI ASPETTAVAMO. ABBIAMO VENDUTO TRA LE 50 E LE 100 COPIE DEL LIBRO. SONO POCHISSIME, NONOSTANTE SI SIA…"

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Maria Elena Barnabi per Gente - Estratti

 

CLAUDIA CONTE PIANTEDOSI

Poco più di mese è passato dalla bomba che Claudia Conte ha lanciato confermando la sua relazione con lo sposatissimo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

La storia risalirebbe addirittura al 2021 e per mesi Dagospia aveva lanciato indizi. «È una cosa che non posso negare», ha risposto il 31 marzo a Marco Gaetani di Money.it che le aveva chiesto (spinto da lei) se questa storia era vera.

 

Da quel giorno varie voci hanno chiesto al ministro e al governo di fare chiarezza su tutti gli incarichi che negli ultimi anni sono stati assegnati alla Conte, ma nessuna risposta è stata data. Piantedosi non ne parla (e ha querelato Dagospia), Meloni ha detto che è un fatto privato. Claudia Conte ha ridotto la sua attività di moderatrice e di professionista dei selfie. 

 

(...)

CLAUDIA CONTE COVER LIBRO

Nel frattempo, rimane lì, come primo post sull’Instagram di Claudia, il suo bel ritratto con il suo bel libro in mano. Si chiama Dove nascono i silenzi, è edito da una piccolissima casa editrice (Fall in Lov) e affronta temi come la violenza domestica e il disagio giovanile post-Covid. Qualche giorno prima che Claudia facesse esplodere la bomba, il libro era stato lanciato in pompa magna a Milano alla presenza nientemeno che del governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’amico di Trump Paolo Zampolli.

 

Ancora prima, durante il Festival di Sanremo, la Conte aveva presentato il suo libro a Casa Sanremo (avamposto della pubblicità Rai), e pochi giorni dopo su San Marino Tv (anche questa avamposto Rai). Ma da un mese, niente, zero. E così Gente ha deciso di contattare la casa editrice.

 

A rispondere molto cortesemente alle nostre domande è Martina Tombolini, fondatrice e ceo di Lov srl, una società che da 25 anni si occupa di comunicazione strategica e formazione con le imprese e che ha anche una piccola casa editrice. Ne è venuta fuori una conversazione ricca di spunti che gettano una luce più romantica sulla relazione tra Claudia e Piantedosi e che Gente vi presenta in esclusiva.

MARTINA TOMBOLINI

 

Come e quando è partita la vostra collaborazione con Claudia Conte?

«Più di un annetto fa. Una nostra comune conoscenza ci ha messo in contatto: noi lavoriamo con gli enti ma anche con le imprese private. Facciamo comunicazione e formazione e siamo molto attenti ai temi legati alla parità di genere. Noi potevamo essere strategici per la Conte, che non ha agganci con le imprese, e lei scriveva di cose a noi molto affini».

 

E poi c’erano i suoi contatti.

«Fin da subito abbiamo capito che aveva molte relazioni. Aveva, ha anche una grande visibilità social, ma a questa non è poi corrisposto il successo editoriale che ci aspettavamo».

 

Quante copie avete stampato del libro?

«Non tantissime: mille copie, per il momento. (...)

 

Quante copie avete venduto fino ad ora?

«Pochissime: nell’ordine di qualche decina (...) Diciamo tra le 50 e le 100 copie. Sono pochissime, nonostante si sia fatta una grande attività di comunicazione del libro».

 

Intende nonostante lo scandalo della presunta relazione con Piantedosi?

«No, intendo prima: abbiamo fatto una comunicazione di pubblicità molto forte. La notizia è uscita benissimo e molto. Ma il libro non vende. Eppure i contenuti e i temi che vengono trattati sono molto interessanti».

CLAUDIA CONTE PIANTEDOSI TEMPTATION ISLAND

 

Qualche giorno dopo la presentazione del libro a Milano con Attilio Fontana, Claudia Conte ha lanciato la bomba della sua relazione con Piantedosi. Effetti?

«Non lo sapevamo e siamo rimasti sorpresi da questa uscita. Ma sappiamo anche che lei ha proprio un pallino personale sul tema della legalità. Ama molto le divise».

 

Che impressione avete avuto di questa storia?

«Da quel che sappiamo noi esiste davvero una relazione d’amore. E ci risulta che lui sia proprio “preso”, cioè che lui sia proprio innamorato di Claudia. E lei di lui. Sono entrambi superinnamorati. Sarebbe un sentimento sincero. Ci è stato riferito così. Poi, cosa fanno assieme non sappiamo».

 

Fonte certa?

«Persone vicine a lei. Naturalmente, dai rapporti che abbiamo, non possiamo dire nome e cognome. Comunque lui non ha mai smentito questa storia, no?».

 

No, il ministro Piantedosi sta zitto. E non entra nel merito sui lavori che sono stati affidati alla Conte.

CLAUDIA CONTE PIANTEDOSI

«Be’, io ho letto che Claudia avrebbe moderato tavole rotonde per 200 euro. Ecco, io lo dico con tutta onestà: non lo farei mai per una cifra così bassa. Se sono questi i favori…».

 

Che idea si è fatta del motivo per cui la Conte avrebbe vuotato il sacco? Forse per spingere l’amato a divorziare?

«Qualcun altro parla di cose più politiche, cioè che qualcuno l’abbia incentivata a dire questa cosa. Ma perché l’avrebbe fatto se il rapporto era sincero? Guardi: non glielo so dire, non abbiamo una confidenza tale da dare risposte».

 

L’ha trovata provata dal can-can che hanno scatenato le sue dichiarazioni?

«Sembra di no, ma secondo me lo è. In alcuni messaggi che abbiamo avuto modo di ascoltare e leggere diceva che tutto questo fango mediatico è pazzesco, che lei non se l’aspettava».

CLAUDIA CONTE

 

Be’, se dici che hai una relazione con il ministro dell’Interno…

«Ma infatti: nel momento in cui ti fai fare una domanda di questo tipo, non puoi non aspettartelo. Non hai una relazione con il panettiere. Guardi, secondo me non ha valutato correttamente le conseguenze. Nessuno però ha avuto il coraggio di chiederglielo».

 

Ora come siete messe con il libro?

«Adesso dobbiamo vendere. Avevamo in programma alcune presentazioni anche all’interno di aule parlamentari, ma in questo caso è meglio fermarsi. Però abbiamo già ripreso con le classiche presentazioni nelle librerie: ne abbiamo fatta qualcuna in Abruzzo e in Campania, tutti piccoli eventi con 50 persone».

 

 

Come sono andate? Qualche contestazione?

«Tutt’altro. Molti hanno mostrato nei suoi confronti apertura e sostegno. Del resto Claudia è molto schierata a livello governativo, da quello che ho percepito. E proprio per quello è stata presa come pretesto per creare in qualche modo problemi a chi sta governando in questo momento. Ma sarebbe successo lo stesso anche dall’altra parte. Insomma, è un po’ l’ultima ruota del carro».

claudia conte 6

 

Come si comporta la Conte negli eventi pubblici?

«Bene. Ho avuto modo di assistere ad alcuni eventi di moderazione: li sa fare bene, è brava. Si muove bene sul palco, sa parlare, sa comunicare, sa tenere l’attenzione. Si vede che ha fatto scuola di teatro. E poi è giovane: ha solo 34 anni».

 

Avete investito molto su di lei economicamente?

«Abbastanza. Lei però si è pagata la parte della stampa: mi pare 7-800 euro. Quando poi andiamo a vendere il libro, lei si prende una piccola percentuale. Non si diventa ricchi con i libri: serve per lavorare sull’immagine».

 

Alla vostra immagine questo scandalo ha fatto male?

«Certo, ci siamo trovati in mezzo a una cosa forte: noi lavoriamo con le imprese e con i professionisti. Lei capisce… È stato più un rimetterci che un guadagnarci. Ma peccato. La Conte non ha ammazzato nessuno, ci sono molte cose più gravi di cui preoccuparsi. E mi chiedo: se un uomo più giovane stesse con una donna importante, una dirigente più vecchia, avrebbe avuto lo stesso trattamento di Claudia?».

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