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GIUSEPPE CONTE GETTA IL DOLCEVITA DA MELENCHON DEI POVERI, E IMBRACCIA DI NUOVO LA POCHETTE! – QUEL GAGÀ MULTIFORME DI PEPPINIELLO APPULO TORNA IN MODALITÀ “PREMIERABILE”: PRESENZIA ALL’EVENTO DI GIORGIO LA MALFA E HA SEMPRE UNA PAROLA BUONA PER TUTTI I PARTITINI. L’EX PREMIER SA DI AVERE UN CONSENSO PERSONALE NOTEVOLE, RESIDUO DELL’ERA COVID, E VUOLE GIOCARSELO CONTRO L’IMPOPOLARE ELLY SCHLEIN – LE MOSSE DI CALENDA, CHE "VENDICA" TAJANI E MELONI ATTACCANDO SALVINI SULLE SIMPATIE PUTINIANE...
CONTE E CALENDA AMBIZIONI DA FEDERATORI
Estratto dell’articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”
carlo calenda antonio tajani letizia moratti - foto lapresse
Qualcosa si muove ai margini dei due schieramenti che reggono con alterne fortune il sistema politico. I nomi da osservare sono quelli di Calenda e Conte. […]
Il leader di Azione […] ha svolto un applaudito intervento davanti all'assemblea di Forza Italia a Milano. Non è l'annuncio di una nuova amicizia, intesa come patto elettorale, ma potrebbe diventarlo.
Prima occorre capire come sarà fabbricata la nuova legge elettorale, se lascerà un po' di spazio alle forze minori o se invece le indurrà ad abbracciare qualche partner più ingombrante. […]
carlo calenda letizia moratti - evento di forza italia al teatro manzoni di milano - foto lapresse
Ma il punto più interessante dell'intervento di Calenda ha riguardato l'attacco a Salvini. Il capo della Lega gode di un trattamento in guanti bianchi all'interno del centrodestra, per ovvie esigenze di equilibrio. Dunque è più che cauta Giorgia Meloni verso un alleato che sul piano retorico giudica l'Ucraina quasi negli stessi termini dei generali russi.
Non a caso ieri le sue ultime dichiarazioni sono state rilanciate sui "social" dai collaboratori di Putin. Lo stesso ministro degli Esteri Tajani, al di là delle scaramucce, si muove con prudenza, fiducioso nel fatto che alle parole Salvini non fa mai seguire i fatti, sicché il governo subisce, sì, un certo logorìo, ma evita il collasso.
Calenda non ha di queste preoccupazioni e può attaccare senza risparmio. […] In realtà ognuno fa il proprio gioco. Salvini si propone di tagliare l'erba sotto i piedi di Vannacci. Calenda ha l'obiettivo, un passo alla volta, di rendere sempre meno rilevante l'apporto della Lega all'esecutivo. Prospettiva ambiziosa? Senza dubbio, ma al momento è l'unica ragionevole per una forza liberale che vuole crescere prima di finire stritolata.
giuseppe conte a officina repubblicana
Passiamo all'altro schieramento, il centrosinistra. Qui va registrata la prima riunione, in un cinema romano, di Officina Repubblicana, un'iniziativa di Giorgio La Malfa, leader del Pri negli ultimi anni della Prima Repubblica, nonché ministro. Un convegno non è un nuovo partito, ma l'ambizione è quella di allargare l'offerta politica richiamandosi all'europeismo classico.
ali khamenei con l ayatollah giuseppe conte - meme
In verità la nota più interessante è stata la presenza di Giuseppe Conte, non certo casuale. Mentre Elly Schlein dimostra indifferenza verso i numeri troppo esigui, Conte segue un disegno diverso. Il tema è sempre lo stesso: chi sarà il candidato premier del centrosinistra alle prossime elezioni?
La segretaria del Pd confida nelle sue percentuali che da tempo sono stabili intorno al 22 per cento. Il capo del M5S si trova circa 10 punti sotto e quindi non avrebbe possibilità. Ma c'è un altro punto di vista.
I sondaggi vedono Conte come un credibile presidente del Consiglio, secondo solo a Giorgia Meloni e distaccando la Schlein. In sostanza, quello che al leader populista manca come percentuali di voto, lo recupera sul piano delle preferenze personali. In altre parole si può dire che Conte è visto come un "federatore" del cosiddetto campo largo migliore della sua rivale.
Eccolo dunque che cuce con pazienza tutti i lembi del vessillo con cui il centrosinistra andrà al voto. Per ogni piccolo partito, per ogni gruppo interprete di una storia politica, o segmento della società, ha una parola di rispetto. Per tutti cerca di essere un punto di riferimento. E qualcosa sta ottenendo.
Per esempio, se Calenda rinfaccia a Salvini l'essere dalla parte di Putin, lo stesso non accade a Conte. Sia Renzi sia ovviamente il Pd, salvo i settori più lontani dalla segretaria, sia l'Officina di La Malfa tendono a sorvolare sulla politica estera interpretata dai 5S: identica a quella di Salvini.
giuseppe conte alla mostra per i 50 anni di repubblica
carlo calenda contro corrado formigli
GIUSEPPE CONTE E OLIVIA PALADINO
CARLO CALENDA CON LA MOGLIE VIOLANTE GUIDOTTI BENTIVOGLIO
giuseppe conte tommaso cerno atreju
giuseppe conte
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