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LA CRISI DI CEUTA MANDA IN TILT I PROGRESSISTI D’EUROPA - L’ASSE TRA LA PREMIER DANESE SOCIALISTA METTE FREDERIKSEN E GIORGIA MELONI SULLA LINEA ANTI-MIGRANTI GETTA SCOMPIGLIO TRA I SOCIALISTI EUROPEI - SCHLEIN MANDA IN AVANSCOPERTA IL "PICCOLO ANDROPOV" PROVENZANO PER SCRIVERE UNA LETTERA DI FUOCO AI VERTICI DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO: “È INACCETTABILE CHE, MENTRE UN ALTRO PARTNER EUROPEO AFFRONTAVA UNA PRESSIONE ECCEZIONALE, UN MEMBRO DELLA NOSTRA STESSA FAMIGLIA POLITICA ABBIA SCELTO DI ALLINEARSI, IN MODO COORDINATO, ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ITALIANA”

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Estratto dall’articolo di Miriam Di Peri per “la Repubblica” 

 

Mette Frederiksen Giorgia Meloni

Solidarietà tra Stati membri della Ue, appartenenza alla stessa famiglia politica, sostegno tra premier eletti nella medesima metà campo. Ecco i tre punti che il Pd e i socialisti spagnoli contestano alla socialista premier danese, Mette Frederiksen, che in piena crisi migratoria di Ceuta ha fatto asse con Giorgia Meloni, nonostante quest'ultima avesse già deciso di sospendere Schengen con la Spagna. 

 

Nei giorni di maggiore tensione la scelta era stata di evitare la pubblica condanna. Ma adesso Peppe Provenzano, responsabile Esteri dem, e Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo si appellano al presidente del Partito socialista europeo, Stefan Löfven: in una lettera esprimono una dura critica verso Frederiksen e chiedono che la vicenda di Ceuta sia affrontata alla prima riunione utile. [...]

 

L'obiettivo dei firmatari della lettera è quello di isolare la linea della presidente danese dal resto dei socialisti europei. Ma è anche, sul lungo corso, quello di definire dei punti chiari sulla linea politica legata alla questione migratoria, dato che è proprio l'asset attorno al quale potrebbe essere messa in discussione la solidarietà europea nei termini in cui ha funzionato fino a oggi. [...]

 

giorgia meloni mette fredriksen foto lapresse

«La solidarietà europea non può essere selettiva. È inaccettabile che, mentre un altro partner europeo affrontava una pressione eccezionale, un membro della nostra stessa famiglia politica abbia scelto di allinearsi, in modo coordinato, alla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, che aveva appena deciso di sospendere Schengen con una mossa puramente propagandistica, dal momento che da Ceuta non esiste alcuna libertà di circolazione verso l'UE».

 

MIGRANTI A CEUTA

Insomma, i due partiti maggiormente colpiti dall'asse tra le due premier, quello spagnolo e quello all'opposizione in Italia, adesso chiedono la resa dei conti alla presenza di tutti gli altri socialisti europei. [...]

 

Nella stessa lettera i due ricordano che «siamo stati uniti quando l'Italia ha affrontato una pressione migratoria eccezionale a Lampedusa, quando alcuni Stati membri hanno subito la strumentalizzazione dei migranti dalla Bielorussia, quando il presidente Trump ha minacciato la Groenlandia e la sovranità europea. È questa la solidarietà su cui il progetto europeo è costruito — concludono — e che gli dà forza e direzione». 

giuseppe provenzano - foto lapressemette fredriksen e giorgia meloni foto lapresse. migranti fermati dalla polizia marocchina a fnideq foto lapresse 8migranti fermati dalla polizia marocchina a fnideq foto lapresse 1