beppe grillo roberto vannacci

“DA ANNI MI SPUTANO ADDOSSO ETICHETTE, INSULTI E ACCUSE. EPPURE SONO ANCORA QUI” - L’EX GENERALE VANNACCI INFILZA BEPPE GRILLO, CHE LO AVEVA DEFINITO UNA DECALCOMANIA  (“PIU' GLI SPUTI SOPRA, PIU' LA INUMIDISCI E PIU' SI APPICCICA”): “POI DICI CHE PATRIA, BANDIERA E NAZIONALISMO SAREBBERO 'MALATTIE INFANTILI'. IO INVECE LA PATRIA LA RISPETTO, LA BANDIERA LA DIFENDO E DELL'ITALIA NON MI VERGOGNO” - “SE PER QUALCUNO AMARE LA PROPRIA NAZIONE E' UNA MALATTIA, ALLORA DIFFONDERO' IL CONTAGIO OVUNQUE” (POVERI NOI)

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roberto vannacci 1

(Agenzia AGI) - "Mi definisci una decalcomania: piu' mi sputano addosso e piu' mi appiccico. Su una cosa, allora, siamo d'accordo.

 

Da anni mi sputano addosso etichette, insulti e accuse. Eppure sono ancora qui. Poi dici che patria, bandiera e nazionalismo sarebbero 'malattie infantili'. Io invece la Patria la rispetto, la bandiera la difendo e dell'Italia non mi vergogno.

 

Se per qualcuno amare la propria Nazione e' una malattia, allora diffondero' il contagio ovunque. Quanto alla decalcomania, Beppe, hai gia' spiegato tu come funziona: piu' sputate, piu' si appiccica". Lo scrive Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, in un post su Facebook, replicando a quanto detto da Beppe Grillo a "Pulp Podcast". 

 

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