vladimir putin bomba termobarica

TE LA DÀ PUTIN LA PACE! - ALLA VIGILIA DEI COLLOQUI DI PACE A GINEVRA, LA RUSSIA BERSAGLIA L'UCRAINA CON 29 MISSILI E 396 DRONI - OGGI, IN SVIZZERA, SI INCONTRERANNO RUSSI, UCRAINI E AMERICANI: MOSCA RAFFORZA LA SUA DELEGAZIONE SCHIERANDO VLADIMIR MEDINSKIJ, GIÀ CAPO NEGOZIATORE RUSSO A ISTANBUL NEL 2022 E 2025, MA ASSENTE AI PRECEDENTI DUE ROUND DI COLLOQUI MEDIATI DAGLI USA NEGLI EMIRATI - ZELENSKY AVVERTE: "PRIMA DI QUALSIASI SCAMBIO DEVONO ESSERCI LE GARANZIE DI SICUREZZA"

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KIEV, 'CON I MASSICCI RAID LA RUSSIA IGNORA GLI SFORZI DI PACE'

attacchi russi in ucraina foto lapresse 10

(ANSA-AFP) - La notte scorsa alla vigilia dei colloqui di Ginevra, la Russia ha bersagliato l'Ucraina con 29 missili e 396 droni, e con questi attacchi Mosca "ignora gli sforzi di pace": lo afferma il ministro degli Esteri Andriy Sybiga.

 

GINEVRA ACCOGLIE UCRAINI E RUSSI "OGGI SI PARLERÀ DEI TERRITORI"

Estratto dell'articolo di Rosa. Cas. per "la Repubblica"

 

Niente bandiere ospiti sul pont du Mont-Blanc che unisce le due sponde della città svizzera né poliziotti a presidiare le strade acciottolate del centro. In questa piovosa vigilia di colloqui trilaterali per la pace in Ucraina, a Ginevra non c'è nulla del fervore e delle ingenti misure di sicurezza che, cinque anni fa, accompagnarono il vertice tra Vladimir Putin e Joe Biden. Il primo e l'ultimo: soltanto otto mesi dopo la Russia avrebbe mosso i suoi carri armati contro Kiev.

vladimir medinsky

 

Nessuno pensava che, dopo i due round ad Abu Dhabi, russi ucraini e statunitensi si sarebbero ritrovati qui. Nel 2022 Mosca aveva dichiarato la Svizzera Paese "ostile" perché si era unita alle sanzioni e due anni dopo non aveva affatto gradito che avesse ospitato una Conferenza di pace per l'Ucraina con 91 Paesi, ma senza invitarla.

 

«Una sede comoda per tutti», spiega oggi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. E in particolare per gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, che prima si vedranno proprio qui con gli iraniani per discutere di nucleare. C'è però chi ci vede di più. Dopotutto, la Svizzera resta neutrale perché non è membro né Ue né Nato.

 

attacchi russi in ucraina foto lapresse 3

Lo scorso novembre ha accolto le delegazioni di Usa, Ue e Kiev per discutere del piano di pace statunitense alla base delle trattative. E ha la presidenza annuale di turno dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione europea che supervisionò gli Accordi di Minsk del 2015 tra Mosca e Kiev.

 

«Riflette inoltre la disponibilità al dialogo russa con l'Europa», dice a Repubblica dietro anonimato una fonte moscovita che vede un «segnale positivo» anche nel ritorno di Vladimir Medinskij, già capo negoziatore russo a Istanbul nel 2022 e 2025, ma assente ai precedenti due round di colloqui mediati dagli Usa negli Emirati.

volodymir zelensky alla conferenza sulla sicurezza di monaco 4

 

L'anno scorso la squadra ucraina aveva accusato Medinskij di aver trasformato i colloqui in una «farsa» impartendo lezioni di storia e minacciando ultimatum invece di impegnarsi in negoziati sostanziali. Perciò oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commenta il cambio di guardia «inaspettato» dicendo: «Credo vogliano rimandare la decisione. Ma forse sono un po' pessimista».

 

«Non è un partner facile. E il fatto che sia nato in Ucraina è un'ulteriore complicazione», ammette la nostra fonte. «Ma si tratta di un innalzamento di livello della delegazione. È il segno che per il Cremlino è arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavolo, compresi i temi più controversi. Certo, il compromesso non verrà trovato in due giorni. Non bisogna aspettarsi svolte. Ma è un passo avanti, non indietro».

 

attacchi russi in ucraina foto lapresse 1

[...] Anche se Zelensky mette subito in chiaro: «I nostri amici americani dicono: prima lo scambio di territori, poi le garanzie di sicurezza. Io dico il contrario. Essere pronti al compromesso non significa che cederemo i nostri territori. A quale compromesso siamo pronti? Non a quello che darà a Mosca la possibilità di rimettersi in sesto e tornare a occuparci». [...]

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