DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE…
DAL PD, DAL MOVIMENTO 5 STELLE E DA +EUROPA E RADICALI ARRIVA LA SOLIDARIETA' A DAGOSPIA, QUERELATA DAL MINISTRO MATTEO PIANTEDOSI - STEFANO GRAZIANO, CAPOGRUPPO DEL PD IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI: "PER COPRIRE I PROPRI FALLIMENTI, ADESSO IL GOVERNO SE LA PRENDE CON LA LIBERA STAMPA. SIAMO DAVANTI A UNA SITUAZIONE ESTREMAMENTE GRAVE, CON ESPONENTI DELL'ESECUTIVO CHE CONTINUANO A DICHIARARE GUERRA ALL'INFORMAZIONE CHE NON FA ALTRO CHE SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO" - L'EX MINISTRO ANDREA ORLANDO: "C'E' QUALCOSA CHE NON VA" - IL VICE CAPO DELEGAZIONE DEL M5S ALL'EUROPARLAMENTO GAETANO PEDULLÀ: "OGGI SCATTA L’OBBLIGO DI RECEPIRE LA DIRETTIVA CHE TUTELA I GIORNALISTI DALLE AZIONI LEGALI INTIMIDATORIE. IN ITALIA, L'ESORDIO E' STATO MACCHIATO CON LA QUERELA DI PIANTEDOSI A DAGOSPIA" - MATTEO HALLISSEY: "QUELLA CHE PIANTEDOSI DEFINISCE 'CAMPAGNA DIFFAMATORIA' RAPPRESENTA CIÒ CHE IL GIORNALISMO DOVREBBE ESSERE"
Esprimo la mia più sincera solidarietà a Dagospia. Quella che Piantedosi insiste nel definire una ‘continuativa, massiva e seriale campagna diffamatoria’ rappresenta, in realtà, ciò che il giornalismo dovrebbe essere: un quarto potere capace di vigilare sulle istituzioni, per…
— Matteo Hallissey (@matteohallissey) May 7, 2026
DAGOSPIA: ORLANDO, QUALCOSA NON VA SE MINISTRO INTERNO QUERELA SITO INFORMAZIONE
(ANSA) - GENOVA, 07 MAG - "Ci sono già stati ministri dell'interno che danno querela a un sito di informazione? Qualcosa davvero non va…". Lo scrive sui social l'ex ministro del Lavoro ed esponente Pd Andrea Orlando.
PD: GOVERNO ATTACCA STAMPA PER COPRIRE FALLIMENTI, SOLIDARIETÀ A DAGOSPIA
stefano graziano foto di bacco
(askanews) - "Per coprire i propri fallimenti, adesso il governo se la prende con la libera stampa. Dopo la denuncia a Bianca Berlinguer, ora un altro ministro, Matteo Piantedosi, denuncia Dagospia. Siamo davanti a una situazione estremamente grave, con esponenti dell'esecutivo che continuano a dichiarare guerra all'informazione che non fa altro che svolgere il proprio lavoro".
Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Commissione di Vigilanza Rai. "Non è un caso che soltanto pochi mesi fa il governo abbia deciso di non recepire pienamente la direttiva europea anti-SLAPP, nata proprio per impedire le ingerenze della politica nelle scelte della stampa e per contrastare le pressioni esercitate attraverso le denunce temerarie. A Dagospia va la nostra piena solidarietà", aggiunge.
GAETANO PEDULLA A L ARIA CHE TIRA
"È estremamente grave - conclude - che da quando il governo Meloni è in carica l'Italia abbia già perso 15 posizioni nella classifica internazionale sulla libertà di stampa: un dato che non può essere considerato casuale".
DIRETTIVA ANTI SLAPP, PEDULLÀ (M5S): CON LA QUERELA DI PIANTEDOSI A DAGOSPIA, IN ITALIA IL PEGGIORE ESORDIO IN EUROPA.
Oggi è scattato l’obbligo di recepire in tutta Europa la direttiva Ue Anti Slapp (2024/1069), che tutela i giornalisti dalle azioni legali intimidatorie, come le querele temerarie da parte di chi esercita un rilevante potere politico o economico. Un esordio che l’Italia è riuscito a macchiare con la querela annunciata dal ministro Piantedosi alla testata d’informazione online Dagospia per gli articoli pubblicati sulla vicenda della presunta amante Claudia Conte.
A dirlo è il vice capo delegazione del Movimento 5 Stelle nell’Eurocamera, Gaetano Pedullà, che oggi è intervenuto in Commissione Libe del Parlamento europeo, chiedendo al commissario per la Democrazia, la Giustizia, lo stato di diritto e la protezione dei consumatori, Micheal McGrath, di non sottovalutare oltre la pericolosa situazione dell’informazione italiana. Una situazione, ha aggiunto Pedullà, peraltro aggravata da una totale inadempienza rispetto all’Emfa, un’altra direttiva già in vigore da quasi un anno, che obbliga a riformare la governance del servizio pubblico radiotelevisivo.
gaetano pedulla' vs maurizio belpietro 6
McGrath si è impegnato a fare nuove pressioni sui governi dei 27 Stati Ue affinché si adeguino alle direttive comunitarie, con particolare attenzione su quella Anti Slapp, che non può restare limitata all’attuale raggio delle azioni legali temerarie transfrontaliere, ma va estesa agli abusi nei singoli Paesi. “E la querela a Dagospia per aver raccontato con il solito coraggio e dovizia di particolari una vicenda dall’evidente interesse pubblico è il peggiore segno di arroganza, oltre che di mancanza di tempismo, del ministro Piantedosi”, ha concluso Pedullà.
BEVILACQUA (M5S), SOLIDARIETÀ A DAGOSPIA, GOVERNO ALLERGICO ALLE DOMANDE
(ANSA) - ROMA, 07 MAG - "Dopo Nordio con Bianca Berlinguer, arriva Piantedosi contro Dagospia. La querela del ministro dell'Interno è l'ennesimo atto intimidatorio di un governo allergico alle inchieste, capace solo di favorire i propri amici e di minacciare chiunque osi sollevare questioni. Quale sarebbe stata la colpa di Dagospia? Quello di aver approfondito una relazione extraconiugale mai smentita dal ministro e fare domande sulla carriera della persona interessata?
A Dagospia va piena solidarietà, il Movimento 5 Stelle è stato spesso oggetto delle sue attenzioni non sempre lusinghiere, ma ripudiamo l'idea della querela come strumento di intimidazione verso chi fa domande". Così la senatrice M5S Dolores Bevilacqua.
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