roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni carlo calenda

LA DESTRA PREPARA LA TRINCEA CONTRO VANNACCI – IN CASO DI SCISSIONE DALLA LEGA, UN PARTITO DEL GENERALE È ACCREDITATO TRA L’1 E IL 2%. MA RENZI (CHE DI SCISSIONI SE NE INTENDE) METTE IN GUARDIA: “GUARDATE CHE VANNACCI PUÒ PRENDERE ANCHE IL 4%” – I VOTI SCIPPATI DALL’EX COMANDANTE DELLA FOLGORE AL CENTRODESTRA POTREBBERO ESSERE DECISIVI PER LE ELEZIONI DEL 2027. PER QUESTO NELLA MAGGIORANZA SI IPOTIZZA DI ALZARE AL 4% LA SOGLIA DI SBARRAMENTO NELLA LEGGE ELETTORALE, PER SCORAGGIARE O BLOCCARE L’ATTUALE VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO – LA VARIABILE CALENDA, OGGI ACCREDITATO INTORNO AL 3%, CHE IN CASO DI SOGLIA PIÙ ALTA POTREBBE ESSERE SPINTO VERSO IL CAMPO LARGO…

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Estratto dell’articolo di Emilia Patta per “Il Sole 24 Ore”

 

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

E se il generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega nonché gratificato da Matteo Salvini con la nomina a vicesegretario, decidesse davvero di lasciare la casa madre e fondare un partito tutto suo?

 

L’ipotesi è scacciata in Fratelli d’Italia, e soprattutto dalla Lega, con un’alzata di spalle e con la citazione di sondaggi che darebbero un partito vannacciano ultrasovranista di destra tra l’1 e il 2%. Ma il timore c’è. Gonfiato da quello che dice da giorni a tutti i suoi interlocutori in Senato Matteo Renzi […]

 

sondaggi politici - supermedia You Trend Agi - gennaio 2026

«Guardate che Vannacci il suo partito se lo fa e può prendere il 3, anche il 4%. Se appianiamo le divergenze e restiamo uniti vinciamo noi con qualsiasi legge elettorale, anche con quella con premio del 55% per la coalizione che supera il 40% che vogliono approvare a maggioranza», è il refrain dell’ex premier […]

 

Il quale fa anche notare come la corsa terzopolista del suo ex compagno di partito Carlo Calenda non cambia troppo il quadro: «Azione prende voti sia dal centrosinistra sia dal centrodestra». I conti sono presto fatti.

 

Se con l’attuale Rosatellum il risultato più probabile sarebbe un simil pareggio per via dei collegi uninominali (il centrosinistra unito, a differenza del 2022, ne conquisterebbe molti al Sud), il simil Porcellum con premio di maggioranza a chi arriva primo è pensato proprio per dare un risultato certo.

 

giovanni donzelli giorgia meloni carlo calenda (4)

L’ultima supermedia dei sondaggi You Trend/Agi […] fotografa un centrodestra nel complesso al 47,9% (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati di Maurizio Lupi), un centrosinistra in versione campo largo al 44,9% (Pd, M5s, Avs, Italia Viva e Più Europa) e Azione di Calenda al 3,2%. Una differenza di soli tre punti, appunto.

 

Da qui la tentazione che sta correndo sottotraccia tra i leader del centrodestra e i loro sherpa impegnati a mettere a punto la riforma elettorale per il dopo referendum sulla giustizia: e se invece di una soglia di sbarramento al 3% se ne mettesse una al 4% così da scoraggiare tentazioni di scissione da parte di Vannacci o in caso bloccarlo alla prima prova?

 

giuseppe conte elly schlein

Sembra facile. Eppure la soglia del 3% è stata concordata direttamente con Calenda per assicurarsi la sua corsa solitaria nella logica del “se non puoi essere mio amico non devi essere mio nemico”.

 

Alzando la soglia al 4% il centrodestra corre il rischio che, magari non ora ma più in là, Azione rientri nell’orbita del campo largo facendo assottigliare fin quasi allo zero l’attuale forchetta di vantaggio. [...] 

 

Intanto riguardo al più importante nodo politico da sciogliere, ossia l’indicazione del nome del premier sulla scheda elettorale tanto cara alla premier Giorgia Meloni quanto osteggiata dagli alleati, è già da tempo pronto un piano B che metterebbe comunque in difficoltà gli avversari: obbligo di indicare il capo della coalizione al momento del deposito del programma come avveniva con il vecchio Porcellum.

 

GIORGIA MELONI E CARLO CALENDA

Elly Schlein e Giuseppe Conte dovrebbero insomma decidere chi fa il capo, magari tramite primarie di coalizione. Il centrodestra, per parafrasare proprio Renzi, già prepara i pop corn.

matteo salvini e roberto vannacci. presentazione del libro controvento giuseppe conte elly schlein 4