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DA "DIBBA" A VANNACCI: E' UNA ITALIA ALLA PUTINESCA - ALLE PROSSIME ELEZIONI “I FIGLI DI PUTIN” POTREBBERO ESSERE DECISIVI PER L'ESITO FINALE - FUTURO NAZIONALE HA IL VENTO IN POPPA NEI SONDAGGI E VANNACCI NON HA MAI FATTO MISTERO DI PREFERIRE PUTIN A ZELENSKY. L’EX PARA' HA LASCIATO INTENDERE CHE POTREBBE ESSERE FINANZIATO DAL CREMLINO: "SE MI POSSONO FINANZIARE DAGLI STATI UNITI PERCHÉ NON DA UN ALTRO STATO ESTERO? SE È LEGALE..." -  NEL CAMPO LARGO PERSISTONO LE AMBIGUITA’ DEL MOVIMENTO 5 STELLE, MAI SCIOLTE DA CONTE IN TUTTI QUESTI ANNI. SENZA DIMENTICARE L'EX GRILLINO FUORISCITO ALESSANDRO DI BATTISTA, CHE HA CREATO UN’ASSOCIAZIONE (“SCHIERARSI”) E POTREBBE SCENDERE IN CAMPO: "LA RUSSIA? NON E' IL MIO NEMICO" -VIDEO

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Estratto dall’articolo di Francesco Bei per la Repubblica

 

Roberto Vannacci

In un Paese che sceglie come c.t. della Nazionale Andrea Pirlo, non dovrebbe stupire l’esistenza di un partito “filorusso”. Per non farci mancare niente, alle prossime elezioni potremmo averne persino due, uno di destra e uno più di “sinistra”. Sul primo, c’è poco da scoprire: che Futuro Nazionale di Roberto Vannacci abbia sposato per intero la narrazione russa sulla guerra in Ucraina non è un mistero.

 

Gli attacchi alla “rinsecchita” Ursula von der Leyen, al riarmo europeo, al sostegno finanziario e militare a Kiev, sono quotidiani da parte dell’ex generale e della sua “sporca dozzina” nel Parlamento italiano. Egli stesso si vanta delle sue preferenze: «Tra Putin e Zelensky, scelgo Putin».

 

Fino ad arrivare a dire, dieci giorni fa, che potrebbe tranquillamente essere finanziato dal Cremlino: «Io ricevo tutti finanziamenti legali, se mi possono finanziare dagli Stati Uniti perché non da un altro Stato estero? Se uno straniero supporta il nostro movimento, perché no? Se è legale». [...]

Vladimir Putin 2

 

Ma se dovesse vincere il centrosinistra? Anche su questo versante politico, il Cremlino può guardare con fiducia al futuro. Non solo per le posizioni dei Cinque Stelle, comunque contrari al sostegno a Kiev, ma per quello che sta accadendo nella galassia extraparlamentare a sinistra del campo largo.

 

Il primo a muovere sulla scacchiera è stato Alessandro Di Battista, l’ex parlamentare fuoriuscito dai Cinque Stelle che ha creato l’associazione Schierarsi. La campagna contro il finanziamento pubblico ai giornali è stata un discreto successo, con più di trecentomila sottoscrizioni, ma naturalmente Di Battista punta in alto. Come la pensi sull’invasione russa in Ucraina lo ha scritto nel recente pamphlet: “La Russia non è il mio nemico”. [...]

 

alessandro di battista a la confessione 1

Ad aiutare questa “rottura” potrebbe contribuire un’altra neonata associazione, ancora più spinta verso la russofilia, quella che ruota intorno al professor Angelo d’Orsi.

 

A fine giugno a Roma si è svolta l’assemblea fondativa di Agorà, il cui programma è stato benedetto e sintetizzato così da un altro opinionista di tendenza sovranista, Diego Fusaro: «Opposizione all’imperialismo americano e israeliano, rivendicazione della sovranità nazionale, contestazione di tutte le guerre made in Usa, apertura alla Russia di Putin». [...]

roberto vannacci a in onda 2Alessandro Di Battista parla russo con Diana Hasanova MARCO TRAVAGLIO - LUCA SOMMI - ANDREA SCANZI - ALESSANDRO ORSINI - PETER GOMEZ - ALESSANDRO DI BATTISTARoberto Vannacci