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DIETRO GLI ATTACCHI DI CONTE AGLI ECCESSI DELLA CULTURA WOKE C’E’ LO ZAMPONE DI GOFFREDO BETTINI? IL M5S ASSICURA: "NO, L’IDEA È DEL CAPO" - IL GRAN TESSITORE DEM SI LANCIA NELL'ENNESIMO ELOGIO DEL FU AVVOCATO DEL POPOLO: “CON CONTE LO SCAMBIO DI IDEE E’ CONTINUO. LA VERITÀ È CHE MOLTI NON VOGLIONO RICONOSCERE IL SUO VALORE INTELLETTUALE, CULTURALE E SCIENTIFICO. MOLTO PIÙ ALTO DELLA MAGGIOR PARTE DEI POLITICI ITALIANI” – QUALE CHE SIA LA GENESI DELLA SPARATA CONTRO IL WOKISMO, HA PRODOTTO IL RISULTATO DI COSTRINGERE ELLY SCHLEIN A INSEGUIRE PEPPINIELLO: LA CORRIDA PER LA LEADERSHIP DEL CAMPO LARGO E’ APPENA INIZIATA…

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Monica Guerzoni per corriere.it - Estratti

 

goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse

Quando all’orizzonte si profilano i gazebo delle primarie non è dagli avversari dell’altro campo che tocca guardarsi le spalle, ma dagli alleati. E dunque, da quando Giuseppe Conte ha lanciato il drone elettorale con cui spera di abbattere gli eccessi della cultura woke , dai partiti dell’area progressista è partita la controffensiva. Dem vicini e lontani da Elly Schlein, renziani di Italia viva e del Pd, dirigenti di Avs e via allargando, tutti a chiedersi sottovoce chi mai abbia ispirato le nuove tesi di Conte. 

 

Ecco allora una rapida rassegna di commenti e risposte raccolti qua e là, in una domenica di agosto, da fonti parlamentari di centrosinistra. «L’ho letta e riletta quella lettera, non è farina del suo sacco». «Magari l’ha anche scritta lui, ma nasce dal suggerimento di qualcuno». «C’è lo zampino di un ex comunista di rito berlingueriano». 

alessandro onorato goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse

 

«Di sicuro ha un ghostwriter». E via così, in un crescendo anonimo di graffi, stilettate e rosicate. Reazione comprensibile, per carità, visto che in gioco c’è il nome di colui (o colei) che sarà chiamato (o chiamata) dal popolo delle primarie a giocarsi la partita della vita contro Giorgia Meloni. Ma prima o poi, svelato l’enigma del chi e del come, gli antagonisti della leader di FdI dovranno pur chiedersi se e come declinare nel programma la questione che Conte ha sollevato. Prima i diritti o le diseguaglianze? 

 

Nell’attesa, la caccia al fantomatico suggeritore continua. Il nome in cima alla lista è da giorni Goffredo Bettini, storico dirigente nazionale del Pd, direttore editoriale di Rinascita e amico di Conte, con il quale spesso e volentieri si confronta. È in vacanza nella sua Thailandia, laggiù è notte, eppure l’ex senatore risponde via Whatsapp al Corriere . È stato lei a ispirare la lettera del giurista pugliese? 

goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse

 

«Con Conte ho uno scambio di idee continuo, come si dovrebbe avere tra alleati che si stimano. Ho letto su Repubblica il suo contributo, assai buono, ma anche per me sorprendente nei contenuti». E sulla bufera polemica che ne è seguita: «Vedo qualche commento stizzito, incomprensibile di fronte a un testo pacato, propositivo e rispettoso». Proprio ieri il quotidiano diretto da Stefano Cappellini ospitava l’intervento di Matteo Renzi, ma Bettini non lo cita e copre di lodi Conte: «La verità è che molti non vogliono riconoscere il suo valore intellettuale, culturale e scientifico. Molto più alto della maggior parte dei politici italiani». 

A questo punto, per capire la genesi della missiva che tanto sta facendo discutere, non resta che interrogare i collaboratori più stretti del due volte capo del governo. 

La lettera l’ha scritta un ghostwriter? «Conte non ne ha». 

E giù una rapida sintesi della carriera che, per vie traverse, lo ha portato a Palazzo Chigi: «È un professore, un avvocato brillante, ha scritto libri...». 

Qual è allora la genesi della trovata contro il wokismo , che costringe Elly Schlein a inseguire lo sfidante? La storia, a sentire i fedelissimi, è semplice e lineare. È estate, Conte ha più tempo libero, ha letto il dibattito aperto negli Usa dalla dem Alexandria Ocasio-Cortez, ci ha riflettuto e ha buttato giù un testo: 14 mila battute. I suoi gli hanno detto che per i quotidiani era troppo lungo e zac, lui stesso lo avrebbe dimezzato. «Ha visto uno spazio e lo ha occupato, tutto qui». 

 

elly schlein e goffredo bettini rilancio rinascita

Per dimostrare che «è tutta farina del suo sacco» e che la lettera sul woke non è certo nata per mettere in difficoltà l’alleata leader dei diritti civili, nelle chat del Movimento hanno fatto girare un post del 2023 in cui il presidente stellato parlava di cancel culture . 

(...) Il resto lo hanno fatto i responsabili della comunicazione del M5S. Maria Chiara Ricciuti, Dario Adamo, Massimo Prestìa, Samir Hassan, Martina Pietrosanti e Alessandro Redirossi hanno ricevuto dal leader del Movimento il mandato di rilanciare su quotidiani, tv, siti, agenzie di stampa e social media il testo e il sottotesto della lettera: «Ragazzi, dobbiamo togliere alla destra gli argomenti con cui, a causa degli eccessi del woke , stanno provando a smontare le battaglie dei progressisti sui diritti civili». La corrida delle primarie (se davvero si faranno) è solo all’inizio. 

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