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DONALD E’ IL VERO ARBITRO DEL "CLÀSICO” - TRUMP VUOLE LUCRARE SULLA CRISI DIPLOMATICA IN CORSO TRA ARGENTINA E BRASILE, INNESCATA DAGLI INSULTI DEL SUO AMICHETTO JAVIER MILEI NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE BRASILIANO LUIZ INACIO LULA DA SILVA - IL TYCOON SOGNA DI INFLUENZARE LE ELEZIONI DEL 4 OTTOBRE IN BRASILE E AUSPICA UNA VITTORIA DI FLAVIO BOLSONARO, IL FIGLIO DELL’EX PRESIDENTE JAIR SOSTENUTO APERTAMENTE DA MILEI - TRUMP PREPARA UNA DELEGAZIONE DI EMISSARI DA MANDARE NEL PAESE SUDAMERICANO PER METTERE IN DISCUSSIONE IL SISTEMA ELETTORALE…- VIDEO

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1. BRASILE-ARGENTINA, MATCH POLITICO. MILEI SOSTIENE FLAVIO BOLSONARO E OFFENDE LULA: È CRISI 

 
Estratto dall’articolo di Laura Lucchini per www.repubblica.it 
 

Javier Milei Flavio Bolsonaro 1

E’ “el clásico” dell’estate. Il match dei match. Ma non si gioca alla Bombonera e nemmeno al Maracanã. Lo scontro Brasile-Argentina si consuma in queste ore nell’arena della diplomazia. Ieri sera il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha richiamato l’ambasciatore in seguito alle calunnie pronunciate contro di lui dal presidente turbo-capitalista porteño Javier Milei.

 

Mancano poco più di due mesi alle elezioni presidenziali e sul gigante sudamericano si accendono i fari dell’internazionale Maga. E infatti Javier Milei non era in Brasile per caso. Partecipava all’evento con cui veniva ufficializzata la candidatura alle presidenziali di ottobre di Flávio Bolsonaro, il figlio di Jair Bolsonaro, l’ex presidente di estrema destra del Brasile agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato a 27 anni di prigione per il tentativo di colpo di Stato del 2023. 

 
Flávio coltiva l’amicizia con Javier da tempi non sospetti. Credeva in lui già prima che le primarie argentine confermassero la sua meteora. Era presente, all’Hotel Libertador, tra gli amici e i familiari nel foyer, in entrambe le tornate elettorali che nel 2023 lo hanno consacrato alla presidenza. [...]
 

LULA ALLE NAZIONI UNITE

Per l’argentino, a San Paolo, avevano steso il tappeto rosso: arrivava invitato dal governatore Tarcísio de Freitas per ricevere l'Ordine di Ipiranga, la più alta onorificenza del governo regionale. È poi comparso sul palco della convention del Partito liberale come una star, con le mosse scalmanate di sempre e un’enorme forbice al posto della motosega per brandire lo spettro del grande pericolo comunista: «Credo fermamente che non ci sia nessun altro come lui in grado di porre fine al rischio Lula che incombe sul Brasile». Durante il suo intervento, Milei ha poi definito Lula un «ladro», un «carcerato» e «spazzatura socialista». [...]
 
Immediata la reazione del Partito dei lavoratori di Lula: «È inammissibile che un capo di Stato straniero venga nel nostro Paese e si rivolga in termini irrispettosi alle sue istituzioni». [...]
 

Javier Milei 22

È evidente che è solo l’inizio e che sulla partita elettorale si giocherà una guerra sporca. D’altronde è l’obiettivo esplicito dell’agenda “America First” del segretario di Stato Marco Rubio: concentrarsi sul continente americano per ottenere svolte di governo in direzione Maga. Una strategia che ha già dato frutti in Ecuador, Cile e Colombia. Ma è il Brasile, e l’eredità di Bolsonaro, ciò che sta veramente a cuore a Trump. È del fine settimana, infatti, la notizia anticipata dal Washington Post secondo cui gli Usa si preparavano a mandare degli emissari in Brasile, in vista delle elezioni del 4 ottobre, per mettere in discussione il sistema elettorale del Paese. La delegazione del Dipartimento di Stato americano, che sarebbe dovuta partire per Brasilia nei prossimi giorni, includeva i funzionari nominati da Trump Riley M. Barnes, assistente segretario, e Samuel Samson, vice assistente segretario. Ma il consolato brasiliano ha poi negato loro i visti. 
 
 
2. IN BRASILE LULA IRONIZZA SU MILEI, 'CHI È QUESTO TIZIO?' 
(ANSA) - Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha risposto con ironia agli attacchi del presidente argentino Javier Milei, che nei giorni scorsi aveva accusato il 

javier milei flavio bolsonaro 2

governo di Brasilia di finanziare una campagna contro l'Argentina. Interpellato dai giornalisti a Brasilia, Lula ha liquidato la polemica con una battuta: "Chi è questo tizio?". Le dichiarazioni arrivano mentre prosegue la crisi diplomatica tra i due Paesi, innescata dall'intervento di Milei alla convention del Partito Liberale a San Paolo, dove aveva anche rivolto pesanti insulti al presidente brasiliano e al giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes. Nella stessa giornata il ministro degli Esteri Mauro Vieira ha incontrato a Brasilia l'ambasciatore brasiliano a Buenos Aires, Julio Bitelli, richiamato per consultazioni dopo l'incidente diplomatico. Il colloquio, durato circa 40 minuti, non ha prodotto decisioni operative, ma le parti hanno concordato di aggiornarsi dopo il rientro del ministro dal Perù, dove rappresenterà il Brasile all'insediamento della presidente eletta Keiko Fujimori. 

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