DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO…
“I DOCUMENTI SUL CARCERE NON ERANO SEGRETI. LI HO CHIESTI A DELMASTRO” – IL DEPUTATO DI FRATELLI D’ITALIA GIOVANNI DONZELLI SULLA VICENDA COSPITO: “HO PARLATO DI QUANTO RIPORTATO IN UNA RELAZIONE AL MINISTERO DI GIUSTIZIA DI CUI, IN QUANTO PARLAMENTARE, POTEVO CONOSCERE IL CONTENUTO. LE DIMISSIONI DAL COPASIR? IL COPASIR NON C’ENTRA NIENTE. CHI NON HA SENSO DELLE ISTITUZIONI È CHI È ANDATO A TROVARE COSPITO. IL PD DOVREBBE ESSERE CHIARO, INVECE BALBETTA”
Estratto dell'articolo di Adriana Logroscino per corriere.it
«Quelle che ho riferito non erano intercettazioni, ma una conversazione captata in carcere e inserita in una relazione del ministero della Giustizia del cui contenuto, in quanto parlamentare, potevo essere messo a conoscenza. Paradossale che i parlamentari del Pd, invece di spiegare perché sono andati a trovare Cospito e cosa pensano del 41 bis, attacchino me». Giovanni Donzelli, deputato di FdI, uno dei volti più noti del partito di Meloni e vicepresidente del Copasir, non fa un centimetro di retromarcia.
Onorevole Donzelli, ha riportato in Aula una conversazione intercettata tra Cospito e un esponente del clan dei Casalesi che ne avrebbe incoraggiato la battaglia contro il 41 bis. Non ritiene un errore aver divulgato informazioni così delicate?
«Non ho divulgato intercettazioni ma ho parlato di quanto riportato in una relazione al ministero di Giustizia di cui, in quanto parlamentare, potevo conoscere il contenuto. Non ho violato segreti».
Chi le ha dato la relazione?
«Non mi hanno dato nessun documento riservato. Volendo approfondire la vicenda Cospito, ho chiesto notizie dettagliate al sottosegretario Andrea Delmastro».
Dall’opposizione chiedono le sue dimissioni da vicepresidente del Copasir.
«Avessi divulgato documenti riservati di cui fossi venuto a conoscenza tramite il Copasir dovrei dimettermi, certo. Ma il Copasir non c’entra niente. E verificarlo è semplice. Chi non ha senso delle istituzioni è chi è andato a trovare Cospito».
Ma è prerogativa dei parlamentari visitare i detenuti e verificare le loro condizioni.
GIOVANNI DONZELLI GIORGIA MELONI
«E l’esito della visita qual è stato? Il 41 bis mette in sicurezza lo Stato e viene riconosciuto non da un governo, ma dai giudici, nella loro autonomia. Nel caso di Cospito, poi, la firma sotto il provvedimento l’ha messa un ministro di un governo del quale il Pd faceva parte, mentre noi eravamo all’opposizione. Ma noi difendiamo le istituzioni dell’Italia, non una parte».
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