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DOPO LO SCHIAFFO AL DIRITTO INTERNAZIONALE DI TRUMP, L’EUROPA SI RISCOPRE PIÙ DEBOLE - L’INTERVENTO DEGLI STATI UNITI IN VENEZUELA ALIMENTA RISCHI GLOBALI. IL PROBLEMA È CHE QUELLO CHE POSSONO FARE NEL LORO EMISFERO GLI AMERICANI, HANNO DIRITTO A PRETENDERLO ANCHE CINESI, RUSSI E INDIANI NEL LORO. E L’EUROPA? DAL 1957 IN POI HA PROSPERATO ANCHE GRAZIE AL FATTO DI AVER DELEGATO AGLI USA IL TEMA SICUREZZA. E ORA CHE IL MONDO È DIVENTATO DI NUOVO UN LUOGO PERICOLOSO, CHE COSA FARÀ?
Stefano Mannoni* per Mf- Milano Finanza - Estratti
xi jinping donald trump vladimir putin
Allen Dulles, il leggendario capo della Cia degli anni Cinquanta, si sarà fatto nell’aldilà una grassa risata. La sua organizzazione, animata da agenti rigorosamente wasp e Ivy League, la Dottrina Monroe la applicava tutti i giorni, ma con discrezione e addirittura con stile, al punto da strappare l’ammirazione persino dei suoi avversari.
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Il brutale intervento in Venezuela, conclusosi con un presidente ammanettato come un comune malfattore, è agli antipodi di quello stile e obbedisce solo ed esclusivamente alla logica tutta trumpiana: colpirne uno per educarne cento. Forse anche efficace come metodo, esso non ha però niente a che vedere con la lotta alla droga poiché è ben noto che la sensibilità della Casa Bianca verso i presidenti collusi con i narcotrafficanti è molto selettiva: alcuni vengono tollerati, altri no.
donald trump e ursula von der leyen
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Il problema posto da questa avventata decisione di Washington è che quello che possono fare nel loro emisfero gli americani, hanno diritto a pretenderlo anche cinesi, russi e indiani nel loro. Xi Jinping ringrazia. Dopo il suo bellicoso discorso tutto centrato su Taiwan, la mossa americana, che calpesta quel poco che restava del diritto internazionale, sarà sicuramente invocata per giustificare l’aggressione dell’isola, ancorché la rivendicazione cinese sulla stessa sia storicamente assai debole.
Le minacce geopolitiche di Cina e India
Ma non ci sono solo i cinesi. Gli indiani, che quanto a ipostasi della sovranità non hanno nulla da invidiare ai loro rivali, hanno sempre il dito sul grilletto lungo il loro tormentato confine. Mentre circa i russi sappiamo fin troppo bene che non avevano già prima bisogno di incoraggiamenti nell’inghiottire l’Ucraina all’interno della loro sfera di influenza. In tutto questo trambusto l’Europa sta a guardare, un po' imbambolata.
vladimir putin donald trump xi jinping
L’Europa e la sovranità rimossa
Del resto onestamente sarebbe difficile pretendere di più. Tutta la costruzione europea dal 1957 in poi ha prosperato anche grazie al dettaglio che alla nostra sicurezza ci pensassero gli altri. La sovranità poteva essere gettata tra i ferrivecchi. E ora che il mondo è diventato di nuovo un luogo pericoloso e che garanzie granitiche non ve ne sono più, che cosa farà? Sarebbe bello che qualcuno ce lo dicesse. (riproduzione riservata)
groenlandia donald trump ursula von der leyen
URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP A NEW YORK
donald trump xi jinping vertice apec corea del sud foto lapresse 1
DONALD TRUMP E XI JINPING
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