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Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”
matteo renzi e berlusconi 0aa87941
«Renzi è andato a sbattere e adesso è chiaro a tutti che con questo vecchietto bisogna ancora fare i conti…». Come un miracolo, così il tonfo del Pd viene accolto da Silvio Berlusconi. Perché a tutto pensava il leader del centrodestra alla vigilia delle amministrative, ma non di ritrovarsi con una chance di riscossa. E se anche il «centrodestra ha vinto a sua insaputa», come ironizza Gianfranco Rotondi, è comunque un fatto che il “vecchietto” resta in campo. Ora però arriva il difficile.
BERLUSCONI VS RENZI BY GIANNELLI
«Non dobbiamo cercare elezioni anticipate — è la linea dettata dal capo dopo i ballottaggi — Anzi, se cade Renzi è possibile che Mattarella ci coinvolga per un nuovo governo di unità nazionale. A noi serve tempo per ricominciare a crescere, con l’obiettivo di tornare al 22%».
Per scalare la montagna è già pronto un piano di rinascita berlusconiana, che diventerà esecutivo i primi giorni di luglio (si ipotizza il 2 o il 3 di quel mese). Tre tappe — una al Nord, una al Centro e una al Sud — per mostrarsi di nuovo in tv, migliorare i sondaggi e porsi come interlocutore credibile di Matteo Salvini. Una sorta di predellino itinerante (i primi appuntamenti nelle Marche e in Puglia), sperando che funzioni.
Forza Italia, a dire il vero, non gode di buona salute. A Venezia, sulla carta l’epicentro della riscossa berlusconiana, il logo dell’ex Cavaliere ha raccolto al primo turno un misero 3,76%. E quasi ovunque la Lega di Matteo Salvini ha sorpassato l’alleato. Come rialzarsi, adesso che il Pd traballa e Renzi è «un pugile suonato prossimo a crollare » (copyright Brunetta)? Di sgambettare il governo senza un piano B non se ne parla, perché le elezioni anticipate somigliano a un mezzo disastro.
«Dobbiamo ricostruire il centrodestra e riconquistare i nostri elettori. E io devo trattare con la Lega». Ecco allora l’idea del tour nelle cento province, partorita dal cerchio magico. L’antipasto di luglio assomiglia a un test di mercato, insomma, per individuare facce nuove e mostrarsi pronti a qualunque scenario. Per ridurre Forza Italia a una bad company, invece, ci sarà tempo. Contemporaneamente, l’ex premier si appresta a ricevere il leader del Carroccio. Presto, molto presto: «Ancora non abbiamo fissato l’incontro — spiega Salvini — ma non è escluso un faccia a faccia prima di Pontida».
Berlusconi, in privato, ha già in mente uno schema per rilanciare il centrodestra. Lui ricopre il ruolo di “padre nobile”, l’allenatore di un giovane leader che lo garantisca anche in futuro. Peccato che al momento di questo profilo non esista traccia. E Salvini? Berlusconi continuerà a proporgli la poltrona di sindaco di Milano, in modo da rinsaldare l’asse con la Lega e liberarsi contemporaneamente di un competitor scomodo. Il problema è che il successore di Bossi si tiene aperte tutte le soluzioni: «Intanto dobbiamo capire cosa pensa FI di Europa, trattati e Maastricht — sostiene il leader leghista — E poi per non perdere tempo dobbiamo iniziare a ragionare anche della leadership».
Lui, insomma, è in campo. Ed è pronto a restarci finché le elezioni anticipate resteranno sul tappeto. Nel week end Berlusconi volerà in Sardegna. Tre giorni di relax prima di dedicarsi alla mission territoriale nelle cento province d’Italia. Nel frattempo è chiamato a risolvere anche la grana Verdini. Un ultimo, decisivo incontro tra i due era stato fissato per stasera, ma il numero uno di FI tornerà a Roma solo domani. Possibile allora che sia il ras toscano a recarsi stasera ad Arcore per un faccia a faccia da cui dipende il destino del partito.
Le premesse non favoriscono la colomba azzurra, perché le amministrative hanno rafforzato il cerchio magico e reso il suo strappo più rischioso. E infatti è possibile che alla fine i verdiniani decidano di restare dentro, attendendo gli eventi e disponibili a sostenere Renzi nei passaggi parlamentari più delicati che già si profilano all’orizzonte. «Ma chi vuole che vada con Renzi proprio adesso? — domanda Renato Brunetta, sorridente — Al massimo Denis e quelli con cui cena da “Fortunato al Pantheon”…».
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