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Guido Meotti per "il Foglio"
La sua vita era di una modestia straordinaria, con quegli undici figli e una casetta nel quartiere di Har Nof a Gerusalemme. Coltissimo, ogni sua parola aveva il peso di un editto. Fu il rabbino Ovadia Yosef a stabilire che le vedove dei soldati rimasti uccisi in guerra, i cui corpi non erano mai stati ritrovati, potevano risposarsi. Il rabbino Yosef, scomparso ieri a 93 anni, incarnava quell'Israele oscuro, misterioso e intransigente che è il mondo sefardita, gli ebrei venuti dalle terre islamiche.
Anche il presidente, il laburista Shimon Peres, gli faceva visita due volte l'anno per chiedergli consiglio. Con la morte di Yosef si chiude un secolo, simbolizzato da quel suo caffettano nero a ricami d'oro che lo rendeva simile a Khomeini. Yosef era sempre circondato da decine di migliaia di ebrei nerovestiti, ondeggianti, ululanti, che lo chiamavano "maran", mentore: l'ex rabbino capo dello stato ebraico non risparmiò attacchi anche terribili agli arabi, alle femministe, ai magistrati, alla sinistra ("non tiene conto dell'essere umano, le interessa il potere").
Una volta definì l'ex premier Ehud Barak "uno che venderebbe la madre pur di mantenersi il posto". I palestinesi? "Serpenti". E quando ci fu l'uragano Katrina, Yosef disse che "il Signore ha voluto punire Bush perché questi ha incoraggiato Ariel Sharon a espellere i coloni di Gush Katif", a sud di Gaza. E Ariel Sharon? "Dio lo colpirà , si addormenterà e non si sveglierà ". Poco tempo dopo, Sharon cadde in coma. Il rabbino Yosef non aveva pedissequamente abbracciato la causa nazionalista.
Era pragmatico al punto che, all'epoca del governo Rabin, fu contrario a gettare vite umane in cambio di territori e giunse a perorarne l'abbandono, salvo poi cambiare idea. Il Fronte popolare per la liberazione della Palestina nel 2005 è andato vicinissimo dall'ucciderlo. Yosef era uno dei grandissimi della Torah. Scrisse il primo libro di commenti alla Bibbia a nove anni.
Quel bambino prodigio, nato in una famiglia povera di Baghdad, avrebbe conquistato il titolo di Gadol HaDor (il più grande di questa generazione) e di Ma'or Yisrael (Luce di Israele). Fu Yosef ad aiutare l'allora leader delle milizie ebraiche di destra, Menachem Begin, a fuggire da una prigione inglese vestito da rabbino.
Con il suo partito, lo Shas, Yosef era diventato un abile tessitore di alleanze politiche: paragonava il suo partito alla mezuzah, il talismano a protezione della casa degli ebrei. L'unica cosa che a Yosef importava veramente era la Torah. In fondo, il moderno stato di Israele ai suoi occhi era un caro idolo, e poco più. Se ne va un tipo terribile e magnifico, e Israele perde la sua mezuzah.
ISRAELE I FUNERALI DEL RABBINO OVADIA YOSEF
ISRAELE I FUNERALI DEL RABBINO OVADIA YOSEF
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