DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE…
ANCHE ELLY LO SA: SENZA IL CENTRO (E RENZI) L’ALLEANZA NON SI FA – IL "PATTO DEI CARCIOFI" TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI E’ UN PRIMO PASSO PER LA COSTRUZIONE DELLA COALIZIONE ANTI-MELONI. LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE. NEL FRATTEMPO LA SEGRETARIA GRUPPETTARA DEL PD, COME DAGO DIXIT, DEVE FAR METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, IN PRIMIS A CONTE (E NEL PD C’È CHI È CONVINTO CHE IL FU ROTTAMATORE POTREBBE CERCARE DI INDURRE 'GIUSEPPI' IN TENTAZIONE, DANDOGLI UNA MANO A VINCERE LE PRIMARIE) - ANGELO BONELLI DI AVS FA LO SCARICABARILE: "RENZI? NEL M5S C’È CHI LO DICE CHIARAMENTE CHE NON LO VUOLE. NOI DI AVS NON METTIAMO VETI MA AL CENTRO NON C'E' SOLO LUI..."
DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...
ADESSO È UFFICIALE: SCHLEIN VUOLE RENZI NEI GIALLOROSA
Estratto dell’articolo di Wanda Marra per “il Fatto quotidiano”
MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE
“L’alleanza progressista è già più larga” rispetto alla foto del pranzo tra i leader Pd, M5S e Avs. Parola di Elly Schlein, che così certifica che Matteo Renzi nella coalizione ci deve essere.
Stavolta in maniera più netta del solito chiarisce: “Mai messo veti. Il programma lo scriveremo tutti insieme da settembre”, dice a Tagadà (La7). Ma poi aggiunge: “L’alleanza l’abbiamo costruita nei tanti comuni e nelle tante regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Quindi l’alleanza progressista è già più larga”.
Schlein fa sapere di aver avvertito Renzi prima del selfie. Anche questo, un modo per ribadire un asse con il fu Rottamatore, che in realtà va avanti da almeno due anni. [...]
Anche se nel Pd c’è persino chi è convinto che il fu Rottamatore potrebbe cercare di indurre Conte in tentazione, dandogli una mano a vincere le primarie e facendo fuori la segretaria. Per ora pare fantascienza. Soprattutto a sentire quel che ha detto il leader del Movimento, subito dopo il selfie, quando ha detto no ad “accozzaglie” con l’ex premier. [...]
“Renzi ci sarà”. Per tutta la giornata di ieri, l’affermazione rimbalzava nei capannelli del Pd in Parlamento. Come una convinzione, non solo come un auspicio. Nella destra dem, ma anche tra rappresentanti della parte più a sinistra del partito.
giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 17.
Come Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno, che sottolineava la necessità di una parte più moderata della coalizione, rappresentata da Gaetano Manfredi, Alessandro Onorato e pure Renzi. Posizioni non scontate, dopo il selfie dei leader progressisti a tavola (Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli), senza il fu Rottamatore.
Ma poi è la stessa segretaria del Pd a dare la linea.
Il timing dato dalla segretaria coincide con quello che dicono in molti della minoranza dem: ovvero che da settembre l’alleanza si allargherà. Da vedere fino a che punto questa volontà politica si infrangerà con il veto dei Cinque Stelle. [...]
Sul riarmo, le posizioni notoriamente non sono quelle di Conte. Ha incontrato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e Pedro Sánchez, il premier spagnolo che resta il suo faro, nonostante le inchieste che hanno riguardato il suo partito nelle ultime settimane, e soprattutto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“I nostri voti non sono scontati”, ha detto, sottolineando lo spostamento a destra della maggioranza di VdL. Ma finora il Pd non ha mai davvero messo in discussione Ursula. Schlein ha anche convocato una direzione del Pd per martedì: all’ordine del giorno solo la sua relazione. Per molti, motivo di perplessità.
fratoianni conte schlein bonelli
ANGELO BONELLI - “NOI CI SIAMO, E’ IL CENTRO CHE DEVE ACCELERARE. RENZI? NON C’E’ SOLO LUI”
Estratto dell’articolo di Daniela Preziosi per “Domani”
Angelo Bonelli, di Avs, perché nel selfie di martedì non c’erano leader della quarta gamba dell’alleanza?
La polemica è surreale. Su quell’incontro noi di Alleanza verdi sinistra abbiamo lavorato molto, anche se non è stato il primo. Quella foto segnala un passo importante: l’unità di tre forze, Pd, M5s e noi. Fin lì i retroscenisti scrivevano che neanche ci parlavamo.
Ma in quella foto manca innanzitutto Matteo Renzi.
Manca una quarta gamba del centrosinistra, che ci deve essere, non c’è dubbio: un’area civica, riformista, moderata, o come la vogliono chiamare. Non ne compete a noi l’organizzazione.
Ma non esiste solo Renzi. Esiste la proposta civica di Onorato, i socialisti di Maraio, +Europa di Magi, e ancora Ruffini, Spadafora. Quelli che vogliono costruire un’alternativa sono un arcipelago ampio. Ognuno rivendica uno spazio legittimo.
Ora serve che trovino una sintesi. Ma pensare di derubricare tutto a una discussione “Renzi sì, Renzi no” è sbagliato. Significa escludere le altre realtà.
Quindi non c’erano perché non hanno eletto un capoclasse?
Di questa gamba deve esserci una definizione, una composizione. Possiamo permetterci una foto con nove persone e nove sigle?
No, non lo vogliono neanche i soggetti cui ho fatto riferimento. Ma la responsabilità non è di chi ha promosso quell’incontro. Dev’esserci un’assunzione di responsabilità di quelle forze. E mi auguro che quest’accelerazione li aiuti.
Non volete allearvi con Renzi?
MEME SU MATTEO RENZI E LA FOTO DEL PATTO DEI CARCIOFI
Nel M5s c’è chi lo dice in chiaro. Noi di Avs non mettiamo veti.
Ma la domanda è: Magi, Onorato e gli altri si sentono rappresentati da Renzi, e viceversa?
Renzi dovrebbe capire che non esiste solo lui in quest’area. I Cinque stelle hanno posto un tema politico.
Un problema che c’è, se Renzi esclude gli altri, o pensa che la quarta gamba sia organizzata solo da lui. E questo non va bene. Potrebbe esserci anche una “quinta gamba”, nel caso.
Ripeto: è in corso un ripensamento sull’alleanza con Iv?
E io ripeto che noi di Avs non poniamo veti su nessuno, e l’unico veto che poniamo è quello programmatico.
alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 5
Nella costruzione di un perimetro che si fa avviando il confronto programmatico, che invece fra le nostre tre forze è già avanzato. Mi preoccupa però, lo devo dire, il fatto che nel Pd c’è chi pensa che la costruzione del perimetro del centrosinistra si esaurisca nel rapporto con Renzi. È un’impostazione sbagliata. Esclude pezzi significativi nuovi, anche nuove generazioni.
Presentarvi su un palco, in due città, solo voi tre, Pd, M5s e Avs, non darà l’idea che le forze che poi si aggiungeranno saranno alleati di serie B?
Ma assolutamente no, saranno gli elettori a decidere i pesi elettorali. Noi ci siamo assunti la responsabilità di dire al paese che ci siamo. La foto segnala un’intesa tra tre forze politiche che da sole hanno quasi il 42 per cento dei consensi nel paese. [...]
Se passa la riforma elettorale dovrete fare le primarie. Passerà?
Hanno già approvato il contingentamento dei tempi nelle commissioni. La destra ha la chiara volontà di accelerare. Ed è gravissimo che Giorgia Meloni voglia mortificare la discussione democratica in Parlamento.
Il tema della premiership però ce l’avremo in ogni caso, con o senza la nuova legge. Noi di Avs ci stiamo spendendo perché ci sia un accordo politico.
schlein fratoianni bonelli conte
Riteniamo dannose e divisive le primarie, vanno evitate. Ma non è una scelta che facciamo da soli, noi tre. Quando ci sarà il perimetro dell’alleanza, e nelle prossime settimane dovrà esserci, dovremo incontrarci per definire il percorso più idoneo per individuare la leadership per le prossime elezioni.
Votereste Schlein o Conte, a un eventuale secondo turno?
No, non mi esprimo. Ma noi ci sentiremmo rappresentati da Schlein e da Conte, e immagino che loro si sentirebbero rappresentati da un candidato di Avs.
giuseppe conte gaetano manfredi alessandro onorato silvia salis progetto civico italia foto lapresse
A settembre riunirete il tavolo del programma. E se non ci fossero ancora i rappresentanti della quarta e quinta gamba?
Dovremmo andare comunque avanti. È impensabile che queste decisioni arrivino a ridosso del voto. Quindi, accelerino.
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